venerdì, 30 maggio 2008

Devo confessarvi una mia debolezza. Nonostante l'aspetto e in certi casi anche il modo di parlare,mi facciano passare per un burbero aggressivo, in fondo all'animo sono un buono,un gemeroso più proclive al perdono che alla vendetta.
Un asino, talmente asino da aborrire la violenza tanto che, ogni volta che sferro un calcio, pur dopo averlo ponderato attentamente, vengo sempre assalito da un poco di rimorso per il timore di aver fatto troppo male al malcapitato.Questo rimorso mi ha sfiorato anche la settimana scorsa dopo essermela presa con l'Assunta....nazionale ma che ivece ho deciso di prendere a calci ancora più sdegnati se non avrà la dignità che la obbligherebbe a prendere violenttemente e definitivamente le distanze da G.Fini dopo quello che questa mattina è successo in parlamento.
Per chi non lo sapesse è successo che un parlamentare di sinistra si sia rivolto al presidente della camera sostenendo l'inopportunità di dedicare una via di Roma a Giorgio Almirante che era reo di avere pronunciato delle frassi nel 1942 sul razzismo.
L'illustre presidente, che già aveva rinnegato il Fascismo e Mussolini,con una faccia come un culo e senza battere ciglio ha rinnegato anche l'uomo cui deve tutto quello che in politica è riuscito a fare dicendo testualmente:le parole di Almirante sono vergognose!!! e poco dopo si è allontanato dall'aula spero per andare al cesso a vomitare su se stesso.
Da povero asino che certe cose non riesce a capirle pretendo che da oggi l'Assunta prenda definitivamente le distanze da Fini e ne smentisca pubblicamente ( lei che può farlo)il giudizio infamante per suo marito se non vuole rischiare un calcio che potrebbe anche non essere solo telematico.
Dopo questo episodio credo si ponga anche un problema, non solo per l'Assunta ma per tutti coloro che decidono di restare gli ultimi mesi in AN.Non ci sono più alibi per nessuno. Chi resta ancora anche solo un giorno è un traditore se aveva militato nel MSI e ha solo due possibilità: una, che vigliaccamente ma con qualche giustificazione lo fa per difendere i propri privilegi e i propri interessi oppure perche' è cretino e capisce molto meno di un povero asino. Tertium non datur.

Il rimorso per il calcio sferrato,escludo mi possa prendere dopo il calcio di quesata settimana. Questa volta la mia paura è di non poter fare male abbastanza e non avere la forza sufficiente per sferrarlo con la forza che vorrei.
Il calcio di questa settimana infatti lo voglio tirare alle "palle" del governo ma , poiche' di palle, nonostante cerchi di fare la faccia feroce, non ne ha, lo sferro al suo stomaco sperando di fargli molto male.
E' vero che il tempo per giudicare non e' ancora giunto e che questo governo ha già il pregio di non comprendere il Giuda della politica italiana, il campione di coerenza come si autodefinisce Gianfranco Fini, ma questo non impedisce di vedere che è partito con il piede sbagliato che già oggi lo ha fatto inciampare e andare sotto al primo ostacolo nonostante una maggioranza che sembrava numericamente imbattibile per cinque anni.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa stasera il Berlusca dell'efficienza del capogruppo dei suoi innumerevoli deputati che non è riuscito a farne essere presenti almeno la metà al momento del voto...a meno che non sia stato lui a provocare il tutto per nascondere, dietro il fragore dell'infortunio parlamentare che ha polarizzato l'attenzione dei critici,la vergogna dei primi provvedimenti presi.
Esaminiamone alcuni:la detassazione degli straordinari va certamente a favore di qualche azienda e di alcuni operai già privilegiati e protetti dai sindacati ma ha completamente dimenticato i problemi di tutti quei lavoratori che gli straordinari non possono farli e non possono nemmeno fare gli.."ordinari" essendo disoccupati o precari.Lo stesso principio di abbandono dei più deboli e indifesi che è emerso nel provvedimento di abolizione dell'ICI. Un governo che avesse un minimo di senso di giustizia sociale avrebbe potuto affrontare lo stesso argomento togliendo l'ICI sulla prima casa ma aumentandolo di molto agli speculatori, grandi proprietari di immobili non dati in affitto e gestiti solo per speculazione finanziaria. Questa maggiore entrata avrebbe potuto andare a favore di quei poveracci che l'ICI non lo pagano perchè la casa non ce l'hanno e sono costretti a vivere pagando affitti sproporzionati alle loro possibilità.

E ancora demagogicamente il governo ha annunciato una iniziativa tesa a contenere l'esagerato profitto delle banche. In effetti contro le banche non ha avuto il coraggio di alzare un dito e il provvedimento per la ricontrattazione dei mutui, che alla fine sarà molto meno conveniente per chi ha un mutuo da pagare di quanto voglia apparire e che comunque niente toglie agli istituti bancari che continuano ad agire indisturbati e fuori da ogni legge praticando verso i più poveri una vera azione di strozzinaggio autorizzato.

Ancora una volta ha dimenticato i più indifesi e non ha alzato un dito per difendere le fasce più deboli della popolazione fra cui ci sono centinaia di migliaia di famiglie costrette, per poter fare la spesa della terza settimana, a portare i propri piccoli gioielli, a volte la catenina d'oro ricordo della comunione o l'orologio del compleanno "in pegno" presso banche che non si vergognano, avendo in mano una garanzia reale di far pagare un interesse superiore a quello praticato da molti strozzini della malavita. Certo ai signori deputati, che di questo servizio certo non hanno bisogno perchè, appena pensano di non farcela si aumentano lo stipendio, sfugge che per un piccolo prestito le banche, con vari artifizi e raggiri che modificano l'interesse di base si facciano pagare oltre il 55% di interessi. Eppure la legge italiana stabilisce che la soglia dell'usura è molto più bassa.

Onorevole Berlusconi, vedo che sia pure in modo formalmente ineccepibile, ha urgentemente pensato a tutelare lo stipendio di Emilio Fede e i suoi legittimi interessi anche se questo non sembrava ai più una priorità assoluta, ma si ricordi che se non vuole che il primo smacco in parlamento diventi l'inizio della fine della sua maggioranza e non desidera far tornare in parlamento quelle forze eversive di sinistra che con successo ha combattuto, è bene che cerchi di ricordarsi che in Italia ci sono milioni di famiglie che stanno vivendo sotto la soglia di povertà e che la forbice nei confronti dei piu' ricchi e fortunati si sta allargando paurosamente e in modo inaccettabile.

Capisco che in un governo dove ormai Alleanza Nazionale non esiste più per auto-scioglimento e dove manca la presenza di una gran parte di coloro che rappresentavano bene o male la tradizione della dottrina sociale della Chiesa sia difficile rendersi conto dell'importanza di vincere intollerabili sperequazioni e creare un clima di solidarietà sociale che inizi dalla difesa dei più deboli ma, almeno nel suo interesse cerchi di ascoltare chi le offre disinteressati buoni consigli e non dimentichi, insieme all'On. Napolitano che, oltre che nei discorsi avreste il dovere di rispettare gli articoli della costituzione che riguardano il riconoscimento dei sindacati e la partecipazione degli operai alla ripartizione degli utili e alla gestione delle aziende, che da anni ignorate,lei, chi la ha preceduta e quanti da sessanta anni hanno abitato al Quirinale e della costituzione avrebbero dovuto essere i fedeli interpreti e difensori.
La mia polemica, le giuro è costruttiva. Voglio troppo bene alla Patria che mi ha dato i natali per augurarmi il tanto peggio tanto meglio. Vorrei questo calcio possa farla ravvedere velocemente perchè l'inizio è stato una delusione, non tanto per me ma per molti che le hanno dato il voto.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore maggio 30, 2008 18:59 | Permalink | commenti
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domenica, 25 maggio 2008

di Nando Ventra

Nel "salotto buono" della politica italiana, l'ospite di pietra continua ad essere quellla nube tossica di ipocrisia che nasconde o attutisce tutto quanto possa disturbare i progetti del manovratore.
Bruno Vespa che è certamente un importante giornalista è anche un ormai navigatissimo conduttore che sa portare la barca dove vuole.

Nella trasmissione dell'altra sera tuttavia è successo qualcosa che gli è sfuggito o forse, ma non oso crederlo,ha lasciato sfuggire di proposito e fra le nebbioline dell'ipocrisia che resta la dominatrice di ogni serata,è apparso qualcosa che mi ha fatto sobbalzare sulla poltrona da cui seguivo il programma.
Erano ospiti principali il ministro Sacconi e quel Letta che, nel nuovo impianto parlamentare non costituzzionalizzato è ormai ritenuto la sua "OMBRA".In oltre era presente come terzo dialogante uno dei più importanti sindacalisti italiani, il Bonanni.

L'aria che si respirava era sinceramente nuova. L'abituale battibecco fra arroganti che cercano di mascherare fra gli insulti reciproci la propria ignoranza era stata spazzata via e sostituita da un clima piacevole nel quale tre persone competenti si scambiavano e confrontavano civilmente i propri punti di vista.L'atmosfera sottolineava una notevole convergenza di idee fra i protagonisti.Letta, rappresentante della sinistra, conveniva con Sacconi che le ideologie erano morte e si riferiva apertamente a quella che fino a poco fa era stata la sua.La dittatura del proletariato, la lotta di classe e tutto l'armamentario del vetero marxismo-Leninismo erano cose superate e rinnegfate.Sacconi si sforzava e, nel dargli ragione,faceva le stesse considerazioni affermando che altrettanto da rinnegare erano le teorie liberiste,quegli atteggiamenti irragionevoli di accettazione delle regole del "mercato" e della globalizzazione che fino a qualche mese fa erano i pensieri fondanti delle affermazioni politiche di personaggi come Berlusconi e soprattutto l'attuale signor presidente della Camera dei deputati. Lo sforzo di Sacconi era di farci credere che ormai i vari Fini avevano cambiato opinione ( cosa che sembrerebbe impossibile per chi ha sempre avuto come bandiera la "COERENZA) e avevano letto l'ultimo libro del professor Tremonti dal quale avevano imparato che anche il liberismo economico aveva fatto il suo tempo e che i grandi problemi de mondo andavano affrontati con alcuni accorgimenti particolari. Il Bonanni poi, con l'approvazione di tutti i presenti,si dava da fare per dimostrare che entrambi i ministri avevano ragione. Il bonanni arrivava a dire che la lotta di classe era da considerarsi un errore del passato e che nelle aziende si doveva arrivare a costruire un rapporto di collaborazione fra lavoro e capitale e che ( udite udite!!) ai lavoratori doveva essere riconosciuta la partecipazione agli utili delle aziende in un clima di reciproco fervore che avesse rilanciato la produttività.

Io non sono un economista e nemmeno un sindacalista ma, se il Dottor Vespa volesse un giorni invitarmi, gli assicuro che potrei aiutare sia Sacconi che Letta e Bonanni a proseguire su queste intuizioni che finalmente hanno avuto insegnando loro che percorrendo questa strada potrebbero arrivare a trovare la soluzione per i più importanti problemi che ci attanagliano e oltretutto imparerebbero anche che è necessario attuare alcuni principi della nostra Carta costituzionale che hanno sempre negletto.
In cambio del suo cortese improbabile invito, dottor Vespa, le prometto che con la mia presenza non mi azzarderei mai a rompere il clima idilliaco che si è determinato, farei finta di niente e non mi permetterei di ricordare loro che queste Idee le aveva già avute qualcuno nel secolo scorso. Mi farebbe solo piacere contribuire ad aiutarli a percorrere ancora la strada che devono fare per concludere il percorso proficuamente iniziato.

Se non vorranno chiamarlo Fascismo, facciano come cazzo vogliono, purchè lo facciano e non sarò io ad accusarli di aver violato le leggi eccezionali di scelba e Mancino.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore maggio 25, 2008 13:26 | Permalink | commenti
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domenica, 04 maggio 2008

Chi ha avuto voglia o tempo di sfogliare il "Blog" di Grillo del 28 aprile 2008 avrà letto certamente il Comunicato politico numero 10.Devo dire che avrei potuto firmarlo senza cambiare una virgola, nemmeno all'ultimo capoverso che dice: " LA VERITA' E' IL NOSTRO FUTURO. TENIAMO LA FIAMMA ACCESA!".

Mi è venuto da sorridere, poi ha prevalso la malinconia pensando a quanti avrebbero avuto il dovere di pensare a tenere "UNA FIAMMA ACCESA" e invece si occupano di tutto in politica, soprattutto di fare liste e listine, politiche e amministrative, comunali e provinciali sperando che anche a loro possa toccare il colpo di culo che qualche anno fa portò un ragazzotto sprovveduto al parlamento europeo.
Ma non è in questa direzione che voglio sferrare il mio calcio settimanale,,,,non ne vale la pena. Ormai le vicende di un Partitino senza testa e senza bussola non mi fanno più arrabbiare. Mi sono rassegnato e per me sono solo fonte di tanta tristezza.

La cronaca di oggi, le notizie date dai TG della TV sembrano adombrare la possibilità che i protagonisti di un vergognoso fatto di cronaca che ha ridotto in fin di vita un ragazzo di 29 anni possano appartenere ad un gruppo politico che si vanta di essere in sintonia con il Nazi-fascismo.
Naturalmente è con la massima cautela che si devono accettare le notizie della TV e della stampa di regime. Troppe volte li abbiamo colti con le mani nel sacco mentre cercavano di calunniare un certo mondo raccontando solo bugie. E' tuttavia indispensabile anticipare subito che, se le ipotesi dovessero essere confermate, da parte mia riterrei assolutamente necessario prendere le massime distanze da questi teppisti, senza se e senza ma, come si dice oggi.

Non solo. Riterrei indispensabile che analoga posizione prendessero immediatamente e vigorosamente i signori Romagnoli e Fiore che penso avrebbero il dovere di pretendere la possibilità di spiegare pubblicamente che il nazi-fascismo non esiste e non è mai esistito. E' solo un frutto della disinformazione faziosa e ad usum delfini della pubblicistica antifascista. Fascismo e Nazismo sono due cose separate ciascuna con una propria storia e una diversa ideologia. Il mondo cui ancora mi ostino di appartenere e che loro, sia pure nel peggiore dei modi rappresentano e hanno rappresentato, non ha niente a che fare con i teppisti e i delinquenti.
Qualunque delinquente ha la possibilità di dichiararsi nazista o fascista nello stesso modo con cui si dichiarano fascisti l'Assunta Almirante e Ciarrapico. Il problema è che se Fascismo fosse veramente sinonimo di violenza gratutia, di teppismo, ipocrisia e bassezza morale, io personalmente avrei già cambiato bandiera.

Per fortuna mia posso, vantandomente, sventolare la stessa bandiera che ho difeso per tutta la vita con onestà e coerenza assoluta.
Oggi ritengo prioritario fare tutti quanto ci è possibile per ristabilire la verità. La verità che è l'opposto, per quanto ci riguarda, di quanto hanno voluto far credere sessanta anni di disinformazione e calunnia antifascista.

Qualora Romagnoli e Fiore non lo facessero è proprio a loro due che dirigo il mio potente calcio nel culo.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore maggio 04, 2008 23:18 | Permalink | commenti
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domenica, 04 maggio 2008

Si, il burattino più bugiardo e ipocrita del palazzo, con il suo naso sempre più lungo, si è arrampicato fino allo scranno più alto della camera.
E, ancora una volta, non ha smentito se stesso approfittando dell'occasione per ribadire che ha definitivamente rinnegato se stesso. Questa volta è andato oltre. Oltre a rinnegare tutto ciò che aveva sostenuto, non in un attimo di cui potersi pentire, ma per tutti i primi trenta anni della sua vita politica, ha pensato bene addirittura di disprezzare e offendere, dicendo che sono pochi malati di torcicollo, tutti coloro che continuano a credere negli Ideali che lui ha insegnato e predicato per tutta la lunga parte della sua vita politica durante la quale ha creato la propria fortuna.Tutto questo è ormai talmente noto e risaputo nel mondo che sarebbe veramente inutile sottolinearlo.
La necessità di riparlarne nasce dalla preoccupazione che anche questo possa essere un ulteriore passo verso la fine della democrazia, non quella fasulla e ipocrita istallata in Italia dalla "resistenza", ma quella sostanziale che dovrebbe garantire una dignitosa autentica "libertà"per tutti i cittadini.Quella che abbiamo oggi in Italia è veramente la parodia di una autentica "Libertà".Basterà per averne plastica conferma ricordare le ultime elezioni quando, in dispregio di ogni rispetto per la costituzione,i segretari dei partiti hanno "NOMINATO" tutti i parlamentari togliendo al popolo il diritto di scelta. Diritto rispettato persino durante il ventennio fascista quando sul "listone" agli elettori era lasciato il diritto di stabilire una graduatoria ed eliminare i peggiori depennandoli.

Ma, senza andare tanto al pur recentissimo passato, basterà, per avere ulteriore conferma di tutto questo, guardare allo spettacolo vergognoso offerto in questi giorni dal parlamento appena eletto. Nella sua prima riunione i burattini hanno fatto finta di votare per i loro presidenti e si sono invece limitati a ratificare quanto era già stato deciso, manuale Cencelli alla mano, fuori del parlamento e in dispregio di qualunque volontà avesse voluto esprimere. Abbiamo assistito allo squallido spettacolo di un presidente della repubblica dava un giudizio positivo sugli interventi dei due eletti prima ancora che si facessero le votazioni offendendo il parlamento e facendo diventare ridicoli tutti i parlamentari che in fila andavano, non a votare, ma semplicemente a ratificare ciò che era già stato deciso.
Crono, la più terrificante figura della mitologia greca è passato alla storia per aver evirato il padre e per essere così ambizioso da arrivare a divorare tutti i suoi figli per paura che crescendo lo detronizzassero. Potrebbe sembrare ingeneroso ma, la similitudine con la sfrenata vanitosa ambizione del nostro Pinocchio balza evidente.

Quindici anni fa circa, ero il responsabile della Federazione del MSI di Palermo. L'incarico me lo aveva affidato Pinocchio che a quell'epoca era il massimo esponente del neofascismo italiano dicendomi: "...vedi se riesci, con la tua autorevolezza morale a mettere pace in quel nido di vipere...."
Conscio dei miei doveri ritenni di dovermi impegnare al massimo e un certo giorno mi impegnai anche economicamente anticipando parte dei soldi necessari per portare i giovani militanti del partito a Roma con un pulmann per partecipare al comizio conclusivo con cui Pinocchio chiudeva nella mitica piazza SS.Apostoli la sua campagna per diventare Sindaco di Roma. Ricordo persino il particolare che un certo Mosumeci, che penso sia lo stesso oggi onorevole, mi chiese se potevo far passare il pulmann da Catania per raccogliere alcuni iscritti di quella città e che mi avrebbe rimborsato della spesa, cosa che ancora non ha fatto.

A Roma incontrammo il capo del neofascismo, segretario nazionale del MSI in piazza Esedra. Mi ringraziò della presenza e io fui felice di aver contribuito al grande successo. Il MSI raggiunse il 47 circa dei voti nella Capitale e per un soffio Rutelli riuscì a batterlo e diventare sindaco di Roma.
Fu proprio in coincidenza con questo grande successo, senza precedenti, del MSI che Pinocchio decise di uccidere la creatura che, anche se non era suo figlio, gli era stata affidata da chi aveva contribuito a farlo nascere. Pinocchio fondò AN e adesso, proprio nel momento del suo massimo successo,completato dall'elezione del sindaco di Roma, decide parimenti di uccidere anche questa sua creatura piuttosto che vada in mani di qualche figliastro che un domani potrebbe ribellarsi e detronizzarlo( e in questo timore forse ha delle buone ragioni lui che sa di quale tipo di lealtà è fatto l'animo di quei quattro ipocriti che lo circondano ai vertici). In questa sua lucida follia non vorrei che stesse meditando di uccidere il parlamento per paura che qualcuno in futuro possa prendere il suo posto. Il Crono della politica italiana di oggi avrebbe così servito la sua vanagloria uccidendo la terza creatura che il destino gli aveva affidato.Nel momento dell'investitura Pinocchio, facendo eco all'Assunta che aveva dichiarato a Markette che il Fascismo era morto con la morte di Benito Mussolini ( e a questa signora vorrei chiedere se pensa che suo marito non se ne era accorto, o se in mala fede ha chiesto tanti sacrifici ai giovani italiani per quaranta anni), ha ripetuto solennemente e da una tribuna più importante che il Fascismo è morto.

Vorrei concludere queste riflessioni con una domanda a Pinocchio: se è vero che il Fascismo è morto, forse morto da sessanta anni anche se Almirante, tu e tutti noi non ce ne eravamo accorti e insieme abbiamo chiesto a tanti giovani di morire per difenderne la memoria, non ti sembra veramente ridicolo e offensivo per la stessa costituzione continuare a far sopravvivere le "disposizioni transitorie" contro il Fascismo che, se morto veramente non può più destare preoccupazioni per nessuno?

Ti darai da fare in questo senso dal tuo altissimo scranno o ti sei iscritto al partito di coloro che hanno paura dei defunti? Per essere sincero penso che opterai per la seconda ipotesi e che toccherà a noi continuare a difendere la memoria infangata di tanti martiri, da Giovanni Berta agli ultimi caduti fra i giovani del MSI e a riproporre quelli che sono stati i loro Ideali e che noi consideriamo ancora vivissimi e attuali per affrontare i problemi delle generazioni future

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore maggio 04, 2008 14:06 | Permalink | commenti
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giovedì, 17 aprile 2008

No, non prevarranno. Abbiamo avuto la forza di riemergere dal sangue del 1945 e non possiamo non averla per uscire dal fango di chi ci circonda.
Ieri ero così triste e incazzato che ho fatto anche un errore di sintassi. Me ne sono avveduto oggi rileggendomi e ne chiedo scusa a tutti quelli che se ne sono accorti.
Perchè non prevalgano e' tuttavia indispensabile da parte nostra uno sforzo di onestà intellettuale che ci dia il coraggio di parlarci con franchezza partendo da analisi oggettive anche quando dovessero essere impietose.

Il primo punto, a mio parere, da prendere in considerazione è il milione di voti raccolto, un milione che dobbiamo trattare con il massimo rispetto e affetto perche' possa crescere e non essere un fuoco di paglia che si spegne subito come e' gia' successo-( vedi esperienza Rauti)
Ho letto alcune analisi ma sinceramente non ne ho trovato una con cui poter essere d'accordo.

Ritengo indispensabile per prima cosa mettere ordine in casa.
La Fiamma tricolore deve andare immediatamente al proprio congresso nazionale anche perchè, nei prossimi giorni, dovrà prendere delle decisioni estremamente importanti che non possono essere lasciate nelle mani di una segreteria che ha troppe volte dimostrato di non essere all'altezza della situazione e anche dal punto di vista formale è ormai da tempo illegittimata a termini di statuto. Nel prossimo congresso si dovrà decidere il nostro futuro anche in riferimento ai rapporti che dovranno stabilirsi con la “Destra”.

Chi come me si e' battuto da 15 anni per la riunificazione dell'area non può che gioire per una sia pur forse provvisoria riunione che si è verificata di fatto nelle urne ma al tempo stesso, chi, come me, dal 1946 ha contribuito e si è battuto per creare in Italia una “destra” come quella che insieme a Pino Romualdi abbiamo creato e battezzato MSI non può esimersi dal chiedere ai dirigenti de “la destra”, prima di prendere decisioni irreversibili, quali siano le loro vere intenzioni per il futuro al quale ambiremmo poter contribuire.

L'on. Storace e l'On. Santanchè dovrebbero chiarire se per destra intendono una collocazione comprensibile solo da chi considera “destra” e “sinistra” termini ormai desueti o se credono che per formare un grande movimento politico sia indispensabile richiamarsi a importanti radici che ne garantiscano il DNA.
In questa seconda ipotesi, credo basti ricordare alcuni concetti certamente alla portata di chiunque abbia avuto un'istruzione media: nella tradizione culturale italiana dal risorgimento a oggi esistono solo due grandi radici di destra. La prima liberista che fa riferimento al pensiero di un grande filosofo come Benedetto Croce e l'altra che attinge al pensiero di Sorel e all'attualismo dell'altro grande filosofo italiano del 900: Giovanni Gentile.
Certamente prima di rivolgere la domanda all' On. Santanche', o all'On. Storace,
sembra evidente se ne debba dibattere all'interno della Fiamma tricolore dove purtroppo il dibattito politico è stato negli ultimi anni reso assolutamente impossibile dalla “distrazione di una classe dirigente” con la quale non intendo aprire polemiche in questa sede.

Insisto tuttavia che si aprano tavoli dove sia possibile contribuire a certi chiarimenti indispensabili e dove qualcuno sia chiamato a dare conto del proprio operato.
I risultati elettorali hanno indotto tante persone con un minimo di dignità, da Bertinotti a Boselli a Prodi, a dare le proprie dimissioni. La stessa dignità non mi pare esista nel centro-destra dove uno come Fini dovrebbe vergognarsi del risultato di AN invece di farsi bello con le penne del pavone Berlusconi. Per lui c'e' solo l'attenuante che come a suo tempo gettò nel cestino il MSI tradendone tutti gli ideali, oggi sta gettando anche AN di cui non gli importa più niente dato che per fare il presidente del Parlamento italiano gli sarebbe piu' una palla al piede che una cosa utile.
In casa nostra anche, non mi è giunto l'eco di dimissioni che sarebbero doverose specie in Sicilia. Qui il risultato non è stato nella media nazionale nonostante l'evidente positivo trascinamento dato da una personalità carismatica come l'on.Mosumeci e in particolare a Palermo dove ci si è fermati ad una percentuale vergognosamente al di sotto della media nazionale . Le molte ragioni mi riservo di chiarirle, se sarà possibile nella sede più opportuna.
Sembra comunque evidente , proprio per il rispetto di quel milione di elettori che ci hanno dato fiducia e che ci dobbiamo impegnare a raddoppiare in breve tempo, che a nessuno è consentito gettare la spugna.

Per quanto mi riguarda, dopo aver mantenuto l'impegno a tralasciare ogni polemica per tutto il periodo della campagna elettorale da oggi, dovendo mantenere un altro impegno, riprendo la battaglia per “LA RIFONDAZIONE”.
Mi auguro che molti camerati, dentro e fuori la fiamma tricolore si rendano conto che bisogna battersi per cambiare dato che e' impossibile andare avanti così.
Stiamo preparando la mozione “RIFONDAZIONE” da presentare al prossimo congresso nazionale dietro la quale, chi mi conosce sa benissimo non c'è nessuna ambizione personale,e qualunque sia il risultato non ci sarà nessuna mia personale candidatura .
Se avrà successo servirà solamente a migliorare la condizione di questo Partito e a tracciarne una precisa linea politica per il suo futuro. Diversamente, sarà una mia personale sconfitta di cui tuttavia non mi importerà proprio niente perchè anzi, servirà a darmi la forza di chiudere con la militanza politica, cosa che avrei comunque già programmato e che, per essere sincero avrei già dovuto mettere in atto per ragioni di età e di salute.

Come ho già detto più volte non ho ancora trovato il coraggio di smettere di servire questo Partito senza mai servirmene né essermene servito, perchè sono legato da un giuramento fatto a mio padre, il mitico comandante Nino Ventra.
Certo il comportamento di troppi “camerati” che, con le dovute e rispettabili eccezioni, sembrano diventati piccoli gnomi di un esercito di ipocriti arrivisti democristiani,se non fosse per i molti giovani che non consentono di perdere la speranza, la necessità di diventare “spergiuro per forza maggiore” si sarebbe già fatta irrimandabile.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore aprile 17, 2008 20:54 | Permalink | commenti
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mercoledì, 16 aprile 2008

La Fiera delle vanità, che qualcuno aveva chiamato “ludi cartacei” si è conclusa.

Una delle prima cose che saltano agli occhi di chi guarda e segue la cose politiche è che, questa volta, al contrario di tutte le precedenti in cui tutti avevano vinto e nessuno riconosceva la propria sconfitta, c'è chi ha stravinto e gli viene riconosciuto da tutti e chi ha straperso ed e' costretto ad essere il primo a riconoscerlo.

A parte questo, tutto il resto e' come prima. Chi piange e chi sorride e chi, come si dice a Roma, “se consola co' l'aglietto.”...e c'è chi, come noi continua ad indignarsi.

La Fiera delle vanità continua con il trionfo delle falsità e delle ipocrisie.

Lo sport di moda da ieri è la gara a chi si straccia di più le vesti e piange lacrime più amare per il dispiacere che la sinistra non sia più rappresentata nel parlamento italiano e a nessuno di questi ipocriti, a cominciare dall'On. Nania a tutti gli altri apparsi nelle varie TV, è venuto in mente, se non di piangere, almeno di esprimere un attimo di amarezza constatando che per la prima volta dal 1948 nel parlamento italiano,grazie alle manovre di Fini e nonostante la coraggiosa prova del'On. Santanchè, insieme alla falce e martello, si era spenta anche la Fiamma tricolore.

E pensare a quanti, con quella fiamma si erano scaldati e consolati costruendo in quel parlamento anche le proprie fortune personali e non lo ricordavano nemmeno mi ha indignato.

Il ricordo di quel giorno di sessanta anni fa, quando mi capitò per la prima volta di entrare a Montecitorio e di trovarmi di fronte ad una porta maestosa sulla quale troneggiava una meravigliosa targa con la scritta :” Gruppo parlamentare del MSI” che si accompagnava ad una bellissima Fiamma tricolore che contrastava con le immagini delle nostre piccole e modeste sedi di partito mi è tornato alla mente e il pensiero che andandoci oggi.....non troverei più nessuna fiamma su nessuna porta, nonostante tutti i sacrifici che avevamo fatto per accenderla e che nessuno se ne sia accorto, e si pianga solo perche' non c'e' piu' la falce e il martello mi ha messo addosso una tale malinconia che i miei propositi di fare un'analisi politica del voto, soprattuto per cio' che riguarda quello di casa nostra, mi hanno abbandonato.

Riprenderò domani, adesso sono talmente triste che ho solo voglia di piangere e di mandare tutti affanculo.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore aprile 16, 2008 14:13 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, attualitĂ 
mercoledì, 26 marzo 2008

Nella settimana dedicata alla ricorrenza della SS Pasqua l'asino non se la sente di dare calci a nessuno, ha fatto il fioretto di restare buono per un giro ma siccome, per natura, non puo' vivere senza scalciare, ha deciso di darsi un calcio nel sedere, di fare autogoal.
Cercando una ragione con cui giustificare la decisione e per vedere se il calcio fosse meritato ha deciso che se ne poteva tirare piu' di uno per autopunirsi della sua proverbiale stupidita'.
Forse perche' e' asino, ma proprio non riesce a capire il linguaggio dei politici, specie quello elettorale. A lui sembrano quasi tutti e quasi sempre persone con la faccia di bronzo che, poiche' non possono essere proprio cretini, resta solo in piedi l'ipotesi che siano in mala fede e mentano sapendo di mentire.
Nella trasmissione di oggi "ballaro'", per esempio, il povero Boselli, lui al di la' della malafede un poco andicappato mentalmente lo è di sicuro, citava un articolo del Sole 24 ore per documentare una sua tesi. La signora Brambilla , la rossa, gli ha ricordato che stava leggendo un articolo SMENTITO e corretto almeno in parte dallo stesso Sole 24 ore.

Io che sono asino, ma intellettualmente onesto, avrei chiesto scusa ai telespettatori e avrei trovato un modo diverso per sostenere le mie tesi. Il Boselli invece si e' dimostrato infastidito dell'interruzione e con la faccia impassibile ha proseguito come se quello che continuava a leggere fosse il Vangelo....ma Boselli fa parte di un circo di bugiardi con il naso finto fra i quali non e' nemmeno il piu' bravo a falsificare le cose ...Il Veltroni, per esempio,e' certamente molto piu' abile di lui.In uno dei suoi ultimi comizi ha pontificato con aria da cattedratico superiore a possibili domande che il Berlusconi si e' spostato a destra. Lui e' il "nuovo", che ha tagliato con tutti quei comunisti cattivi con cui si accinge a formare maggioranze coese in molti comuni,provincie e regioni mentre il suo avversario e' addirittura diventato "Fascista" e ha spiegato che cio' e' dimostrato dal fatto che ha nelle sue liste l'On. Mussolini.
A me, che sono asino, non interessa sapere se Veltroni e' nuovo o usato, se e' piu' a destra di Fassino o piu' comunista della Bindi e tentomeno se il Berlusconi e' piu' a destra di Fini o piu' a sinistra di Casini, ma quello che proprio non riesco a capire e' per quale ragione se uno mette in lista la signora Floriani ( in arte Mussolini)debba necessariamente essere "fascista". Ancora di piu', e sempre a causa della mia natura asinina, quello che proprio non capisco e nessuno mi spiega e' cosa ci azzecca la signora Floriani con il Fascismo......personalmente non ne ha mai fatto parte se non come seguace di Fini,e' vero che ha avuto un nonno molto legato alla storia del Fascismo ma lei questo nonno non lo ha mai nemmeno conosciuto nè da vivo e, per ciò che mi risulta nemmeno da morto.Troppe volte sono stato alla tomba di quel nonno e non ce la ho mai trovata specie nei primi tempi.Nei primi giorni in cui la salma arrivo' a Predappio ricordo di aver incontrato Pino Romualdi ma vi assicuro che non c'era nessuna nipotina a consolare il dolore rinnovato di una povera nonna tutta vestita di nero. Naturalmente anche se sono asino capisco perfettamente che non sia obbligatorio consolare le nonne e se la signora in questione in quei tempi e per lunghi anni non si e' interessata dei suoi avi ne aveva evidentemente delle buone ragioni.Per le mie doti asinine sono il primo a vedere che e', e soprattutto era , una bellissima e desiderabile "gnocca" e se queste sue doti aveva pensato di valorizzarle girando dei films non posso che pensare che aveva deciso una cosa giusta e giustificabile che non mi permetterei di criticare.

Ma con il Fascismo cosa c'entra? Forse che in tanti anni di attivita' parlamentare a qualcuno di voi che non e' asino risulta che abbia presentato una proiposta di legge per l'applicazione dell'Art.46 della costituzione repubblicana o una proposta per eliminare dalla costituzione le leggi eccezionali e le norme "TRANSITORIE" contro il Fascismo?
Certo se Veltroni, che non e' asino non fosse ipocrita per tornaconto, non avrebbe nessuna difficolta' a capire che il nonno di un mio amico che si chiamava Dante, non per questo avrebbe necessariamente dovuto essere un poeta.
Io da povero asino penso che Veltroni queste cose le sappia benissimo solo che ne fa uso perche' e' convinto che noi asini possiamo essere presi in giro e lo fa senza pudore-
Vi saluto e vado a darmi un calcio nelle palle, tanto so che non faro' molta fatica perche' me le hanno talmente gonfiate questi signori che conto arrivarci facilmente e di non sentire troppo male.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 26, 2008 14:02 | Permalink | commenti
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sabato, 22 marzo 2008

DESIDERO RINGRAZIARE TUTTI QUELLI CHE HANNO ADERITO O ANCHE SOLO RISPOSTO , PER FORTUNA MOLTO PIU' DI QUELLI CHE TEMEVO ANCHE SE MENO DI QUANTI NE SPERAVO,AL MIO APPELLO PER ESAMINARE INSIEME UNA POSSIBILE RIFONDAZIONE DEL MSI.
UN PARTICOLARE CHE DESIDERO SOTTOLINEARE E' CHE FRA LE RISPOSTE SONO MOLTI I GIOVANI ( PIU' DI QUANTI NE AVESSI SPERATO).

PURTROPPO INVECE SONO MOLTI GLI “ANZIANI” CHE SONO MANCATI ALL'APPELLO.
FORSE AVEVO SBAGLIATO L'ANALISI E NON AVEVO TENUTO CONTO CHE MOLTI ORMAI SARANNO PASSATI A MIGLIOR VITA, MOLTI SARANNO IMPEGNATI ALLA RICERCA DI QUALCHE REMUNERAZIONE PERSONALE FRA LE TANTE LISTE IN CUI OGGI SI PUO' TROVARE FACILMENTE POSTO CON UN MINIMO DI IPOCRISIA E UN PO' DI CORAGGIO PER RINNEGARE IL PROPRIO PASSATO, MOLTI ORMAI DELUSI E AMAREGGIATI AVRANNO , COME SI DICE, ATTACCATO IL CAPPELLO AL CHIODO E SI SARANNO SMARRITI FRA LE MOLTITUDINI CHE VOTANO SCHEDA BIANCA O NON VANNO NEMMENO A VOTARE.
LA SECONDA RAGIONE PER CUI SCRIVO QUESTE RIGHE E' CHE, A PRESCINDERE DAI RINGRAZIAMENTI, DESIDERO FAR SAPERE A TUTTI COLORO CHE HANNO RISPOSTO ALL'APPELLO CHE NON SONO MORTO E NON HO DESISTITO.

PER DIMOSTRARE ANCORA UNA VOLTA LA MIA LEALTA' NEI CONFRONTI DI CHI, SIA PURE SECONDO ME SBAGLIANDO, DICE DI BATTERSI PER LE IDEE PER CUI MI SONO SEMPRE BATTUTO IO, HO DECISO DI SOPRASSEDERE NELL'INIZIATIVA FINO ALLA FINE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PER NON DISTURBARE IL MANOVRATORE.....
DOPO IL VOTO RIPRENDEREMO SICURAMENTE CON TUTTI VOI IL TENTATIVO DI ESAMINARE SE E' ANCORA POSSIBILE SEDERSI INTORNO A UN TAVOLO ED ESAMINARE SERIAMENTE COSA SI DEVE INTENDERE E COSA SI DEVE FARE, ALL'INTERNO E ALL'ESTERNO DELLA FIAMMA TRICOLORE, PER PROPORRE NEL MODO MIGLIORE L'ATTUALITA' E LA INDISPENSABILE PRESENZA NEL 2000 DI UN PARTITO CHE SAPPIA RIVENDICARE IL VALORE POLITICO DELLE IDEE CHE FURONO DEL FASCISMO E CHE MAI SONO STATE D'ATTUALITA' COME IN QUESTO MOMENTO IN CUI VIVIAMO ASSISTENDO, PRIMA ALLA SCONFITTA MONDIALE DEL COMUNISMO E ADESSO ALL'AVVICINARSI DELLA FINE DEI SISTEMI LIBERALDEMOCRATICI.CHE STANNO IMPLODENDO LASCIANDOCI LE MACERIE DI UN MONDO DI MISERIE MORALI E MATERIALI DOVE NON C'E' SPAZIO PER UN BAGLIORE DI GIUSTIZIA SOCIALE.
CHI HA LETTO L'ULTIMO LIBRO DEL PROF.TREMONTI O HA SEGUITO I COMIZI DI W.VELTRONI NON PUO' NON ESSERSI ACCORTO COME ENTRAMBI RICONOSCANO IL FALLIMENTO, IL PRIMO DELLA POLITICA DI MERCATO E DI GLOBALIZZAZIONE, IL SECONDO IL FALLIMENTO DELLA ORMAI IMPROPONIBILE LOTTA DI CLASSE.

BASTA ANCHE ESAMINARE LE LISTE ELETTORALI DEL PD PER RENDERSI CONTO CHE SI STA CERCANDO DI ACCOMUNARE IL FIGLIO DI UN GRANDE INDUSTRIALE CON UN OPERAIO, ALLA RICERCA DI UNA SOLUZIONE CHE OTTANTA ANNI FA QUALCUNO INDICO' COME “LA NECESSARIA COLLABORAZIONE FRA LE CATEGORIE” NEGANDO LA POSSIBILITA' DI UN'INTERNAZIONALE DELLA CLASSE OPERAIA E ANTICIPANDO DI QUASI UN SECOLO IL PERICOLO DI MISERIA CHE SAREBBE CASCATO ADDOSSO AI LAVORATORI NEL CASO SI FOSSE VERIFICATA L'UNICA INTERNAZIONALE POSSIBILE: QUELLA DEI CAPITALI CHE OGGI CHIAMANO GLOBALIZZAZIONE.

UNA SOCIETA' INGIUSTA IN CUI ORMAI NON CREDONO PIU' NE' GLI EX COMUNISTI NE' GLI EX LIBERALI E IN CUI ORMAI CREDE SOLTANTO GIANFRANCO FINI CHE OLTRE AD ESSERE UN AMORALE, DIMOSTRA ANCHE DI NON CAPIRE E NON SAPER LEGGERE SU QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE IL SILLABARIO PER CHI PRETENDE DI FARE POLITICA.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 22, 2008 22:07 | Permalink | commenti
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venerdì, 14 marzo 2008

La preoccupazione di questa settimana e' decidere dove e a chi tirare il calcio perche' c'e' veramente l'imbarazzo della scelta.
Le donne non si picchiano nemmeno con un fiore.
Questa era una regola pacifica e rispettata dai nobiluomini come dai padrini della mafia.
Dai tempi in cui Guido Cavalcanti cantava la donna come il nostro tramite con il cielo fino alla mia generazione.

Poi la donna si e' emancipata, ha ottenuto la parita' o quasi, ha deciso che l'utero e' suo e può gestirlo come vuole e mai nella storia come nei nostri giorni e' diventata oggetto di violenze e di stupri.
Questa riflessione mi e' nata spontanea nel momento in cui ho dociso che il calcio di questa settimana avrei voluto sferrarlo a una donna, Assunta Almirante.
Naturalmente non lo faro' e mi limiterò a colpirla delicatamente sulla guancia con una rosa cui avro' precedentemente tolto ogni spina. Certo, se non era una donna di calci negli stinchi avrei voluto dargliene quanti ne merita, cioè moltissimi.

La ragione e' semplice:non ha mai preso abbastanza le distanze da Gianfranco Fini ma soprattutto non lo ha ancora fatto oggi, con la forza e l'indignazione di cui a volte è capace, nel momento in cui questo signore e' stato quello che con maggior veleno si e' ribellato all'inserimento nelle liste elettorali del signor Ciarrapico, non per i conti aperti che ha con la giustizia ma solo perche' ha osato dire di essere Fascista.

A donna assunta faccio solo una domanda: e' veramente convita che il povero Giorgio,che certo non avrà pace nella sua tomba,non sia stato Fascista e oggi avrebbe rinnegato se stesso oppure ha capito finalmente che se oggi Giorgio fosse ancora vivo Fini non lo metterebbe nemmeno in lista?
Ma siccome l'asino non è un asino se non sferra almeno un calcio, quello di questa settimana, con particolare violenza, lo sferro nei denti di quell' ipocrita di Ignazio La Russa che continua a seguire come un cagnolino Fini in tutte le sue acrobazie antifasciste, senza ritegno assicurando gli ex camerati in privato, che lui il ritratto di Mussolini ( il male assoluto) lo tiene sul tavolo in salotto.
Si rende conto che se Fini viene a saperlo potrebbe non mettere in lista nemmeno lui? Ma su questo non giurateci perche' su ciò che potrebbe dire o fare Fini fra dieci minuti nessuno puo' scommettere essendo lui il re della coerenza,come tutti sapete.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 14, 2008 22:25 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 08 marzo 2008

Caro Francesco, ascolta anche l'orecchio destro!

Caro Francesco,

circa un anno fa ho scritto una “lettera aperta” a Gasparri che non mi ha risposto.
La cosa naturalmente non mi tocca. Sono abituato a non ricevere risposte.Non me ne hanno date Romagnoli e Buttafuoco, Gasparri e molti altri e forse non lo farai nemmeno tu.
Ciascuno avrà certamente avuto le sue buone ragioni e spero per lui che almeno uno ne abbia avuta una veramente valida perche' gli altri sono accomunati da un misto di maleducazione e di arroganza.
Scrivo queste righe solo oggi, in chiusura praticamente dei termini validi per la presentazione delle liste e non lo ho fatto prima perche' a nessuno potesse sfiorare il dubbio che il motivo fosse la ricerca di una candidatura che alla mia eta' mi farebbe sembrare ridicolo persino a me stesso.
Il mio momento lo ho avuto nel 1954 quando sarei stato il piu' giovane del parlamento italiano ma, benche' fossi il piu' votato della lista ( allora c'erano le preferenze che se non stabilivano una graduatoria di valori certamente indicavano il grado di stima di cui si godeva presso l'elettorato)a Firenze il MSI non ebbe il quoziente e nel perverso gioco dei resti mi mancarono 120 voti per superare Raffaele Delfino che fu eletto con un terzo dei miei voti.

Come sanno tutti coloro che mi conoscono bene oggi la molla della mia ambizione si è rotta da molti anni e non accetterei mai una candidatura. Mi e' rimasta solo la voglia di contribuire con la mia esperienza all'affermarsi delle Idee in cui ho creduto e per cui mi sono battuto per tutta la vita.
Vedo però che è sempre piu' difficile perche' purtroppo tutti ormai preferiscono anteporre la propria ambizione personale alla realizzazione di un grande progetto che, come tutte le grandi cose, presenta rischi e difficoltà enormi.
Oggi, grazie a Daniela Santanchè di cui ho molto apprezzato le presenze televisive, hai conquistato il mio voto. Non ancora la mia adesione. Per questa sarebbe necessario tu mi volessi dare alcune spiegazioni su qualcosa che non mi e' abbastanza chiaro.
Nella lettera a Gasparri parlavo, come si dice, anche a nuora perche' suocera intendesse .....e in questo caso la suocera eri proprio tu.
Ti ripeto il concetto in modo piu' chiaro e sintetico:il tempo ci sta dando una nuova opportunità e non si deve rifare l'errore che fece Fini. AN sta morendo ma non è entrata in coma quando Fiori e Fisichella se ne sono andati e nemmeno oggi percheè te ne sei andato tu. AN era predestinata a morire presto perche' e' nata gia' morta, è stato un vero e proprio aborto, un pasticcio nato nell'equivoco fra il volersi portare dietro la gloriosa fiamma del MSI per ingannare gli elettori neofascisti e , al tempo stesso, tagliare tutti i ponti rinnegando le proprie radici e, come tutti sappiamo, le piante senza radici hanno vita cortissima.

Tu hai messo nel simbolo una fiammella che ricorda quella che demmo alla Giovane Italia ma bisogna andare oltre decidendo con coraggio la strada e la meta che si vogliono percorrere e raggiungere.
Si può volere una destra liberaldemocratica moderata che, dopo lo scioglimento di AN avrà certamente un grande spazio politico da occupare ma, in questo caso la fiamma non puo' essere che un nuovo equivoco e un impaccio anche per te. Non c'è bisdogno come ha fatto Fini di sputare nel piatto dove si è mangiato. Si può con dignità ignorare il passato e rispettarlo senza rinnegarlo. Non ci sarebbero difficoltà a trovare le proprie radici in una grande tradizione di storia e di pensiero nella grande tradizione liberale che vanta pensatori come Croce, che oggi e' negletta e forse aspetta un erede che sappia renderla attuale.
Per questo progetto le fiamme o le fiammelle non servono anche perche' con questa Storia non hanno avuto mai niente a che fare.
Si sarebbe anche piu' liberi di entrare o uscire da alleanze politiche dalle quali, tra l'altro, sarebbe più bello stare fuori non perche' non si e' stati praticamente accettati imponendo condizioni inaccettabili ma da cui si decide di rimanere fuori anche essendo invitati ad entrare stendendo un bel tappeto rosso davanti al portone principale.

Diventa invece indispensabile la Fiamma, quella vera se si vuole dare vita e rinnovare un'esperienza di “DESTRA SOCIALE” che affondi le proprie radici, non nella tradizione liberale ma in quella grande Rivolta Ideale che ha caratterizzato il ventesimo secolo lanciando la sfida al liberismo e al socialismo, che vanta pensatori che vanno da Sorel a Gentile a Mussolini.Una Storia cui bisogna dare continuità dalle lontane origini ai giorni nostri. Senza soluzioni di continuità assumendone l'eredità del bene e del male sapendoli distinguere e riconoscere.
Se non si ha paura di avere coraggio, questa strada può avere uno spazio politico a destra ancora maggiore dell'altra. Certo bisogna crederci e sapere che il percorso e' piu' in salita.
Bisogna smascherare le menzogne diffamatorie e ritrovare l'orgoglio di difendere la dignita' morale di coloro che hanno lottato per queste Idee e soprattutto saperle riproporre come attuali.
Questo dovrebbe essere piu' facile oggi che tutti, esclusi icomunisti di Bertinotti, riconoscono e dichiarano pubblicamente che è stata un'utopia la “lotta di classe” che è stata una follia collettiva vaticinare la Dittatura del proletariato e che la soluzione sociale non puo' che essere la collaborazione fra le categorie degli operai e dei produttori. Basterebbe ricordare a tutti che questa e' un'Idea che in Italia ha cittadinanza già dal 1929, almeno....non per rivendicarne una primogenitura ma per spiegare che sarebbe una ulteriore utopia se non realizzata in uno Stato dei diritti e dei doveri e non si realizzasse attraverso la naturale evoluzione che non puoò che essere la socializzazione delle imprese e la partecipazione del lavoro all'utile e alla gestione delle aziende.

Ma le frecce al nostro arco oggi sarebbero infinite.Non sarebbe difficile spiegare a tutte le vestali, a cominciare dal Presidente della Repubblica, che si stracciano le vesti in difesa della Costituzione che, proprio fra di loro vanno cercati i vandali che ne fanno scempio. Da quelli che non hanno il coraggio di cancellare dopo sessanta anni le “norme TRANSITORIE” e non hanno nemmeno il coraggio di trasformarle in norme definitive, a quelli che pur avendone la forza e anche il dovere, non fanno niente per applicare la costituzione in tutti gli articoli che dettano le norme per il riconoscimento giuridico dei sindacati e il conseguente riassesto su basi sociali del mondo del lavoro e di vera libertà per i lavoratori.

Il vergognoso spettacolo degli ormai innumerevoli morti sul lavoro di ogni giorno potrebbe essere per noi un valido incentivo a far ripensare a tutti che un sano “UMANESIMO del lavoro”, che e' stato da sempre fondamento della cultura della nostra parte politica potrebbe aiutare a risolvere questo dramma anteponendo il lavoro alla semplice necessita' del profitto.
Credo potrei continuare con esemplificazioni all'infinito per dimostrare come oggi avremmo la possibilità di onorare il nostro passato senza lasciarci intrappolare nella falsa immagine di idioti nostalgici che sognano il ritorno di cose impossibili.
Credo non sia oggi il momento e questa modestissima tribuna il luogo dove approfondire tutto questo ma vorrei che tu avessi ben chiaro che è il tempo di decisioni coraggiose e che dopo la bufera elettorale, comunque vada, ci sarà bisogno di riflettere seriamente come determinare la nostra IDENTITA', come decidere le nostre vere radici per tracciare una strada sicura per inseguire il nostro futuro.

Se non avrò nemmeno la tua risposta non sara' per me molto importante.
Per me, l'unica cosa che ormai conta di fronte all'ultimo miglio della mia avventura terrena è che qualche giovane prenda esempio di come, per avere stima di se stessi, sia necessario combattere e servire le proprie Idee, disinteressatamente. Magari sbagliando ma sempre in buona fede.

Nando Ventra

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 08, 2008 12:52 | Permalink | commenti
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