LA MERAVIGLIA DI SAN PIETRO
Una vecchia storiella narra che un giorno Berlusconi bussò alla porta del Paradiso. San Pietro stupito gli disse che nessuno lo aveva chiamato e che non poteva entrare.
Di fronte alle insistenze del Cavaliere che diceva di volere parlare urgentemente con Dio, San Pietro si recò dal Padre eterno per chiedere istruzioni e tornò dicendo che il Padreterno aveva aconsentito ad incontrarlo e che quindi poteva accomodarsi.
Berlusconi entrò, ringraziò educatamente S.Pietro e si avviò oltre la porta che gli era stata indicata.
La grande meraviglia di S. Pietro fu quando dopo circa un'ora vide uscire dalla porta Dio con Berlusconi che gli teneva amichevolmente una mano sulla spalla e diceva confidenzialmente:..."vedi, d'accordo su tutto e vedrai che la nostra società al 50 % andrà avanti benissimo....l'unica cosa che non mi convince è perchè, se la società l'abbiamo stipulata al 50%, il presidente devi essere tu.."
Se Fini conoscesse questa storiella, e per il suo bene spero qualcuno gliela racconti, si renderebbe conto di come cade nel ridicolo quando cerca di accreditarsi come "COFONDATORE" di un Partito fondato sul predellino.....in cui lui non rappresenta che una minoranza costituita da quei quattro suoi tirapiedi che da AN lo hanno seguito in un Partito che anche il mio gatto sa essere il Partito di Berlusconi e che fino a che esisterà Berlusconi sarà come è, solo il partito di Berlusconi, un gigante in mezzo a tanti nanerottoli.
Detto questo mi piace ricordare a Berlusconi, con cui non voglio fare nessuna società, che, come ho già scritto altre volte, dovrebbe non dimenticare mai che il giovane Fini è già riuscito in pochi anni a chiudere due partiti: il MSI e poi AN.
Un saggio proverbio popolare dice:".. non c'è due...senza tre...".e anche se non sono superstizioso mi sento di consigliare a Berlusconi, se ci tiene a far sopravvivere il Partito delle libertà, di fare i debiti scongiuri ogni volta che incontra Fini e che superstizioni a parte, farebbe il più grosso errore a fidarsi di uno che per vocazione e professione ha deciso di dedicare la vita a tradire tutto e tutti a cominciare da se stesso.
Nando Ventra





