sabato, 25 luglio 2009

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Sono passati sessantasei  anni, e se chiedi intorno a te cosa ricorda questa data la maggior parte delle persone non sa rispondere, qualcuno ricorda che si tratta di un fatto strico ma non è sicuro se sia la data della battaglia di Lepanto o della scoperta dell'America. Quelli che si avvicinan di piu' ai nostri giorni la cercano fra le date del risorgimento e tentano  di indovinare fra date possibili che si riferiscano a Giuseppe Garibaldi, la nascita o la morte o la partenza della spedizione dei mille.

Questa è ancora una prova, ce ne fosse bisogno, di come e quanto sia stata cancellata dalla memoria degli italiani la storia che riguarda un periodo che nei testi scolastici degli ultimi 60 anni nella migliore delle ipotesi e' stata dimenticata quando non e' stata stravolta e raccontata senza nessun rispetto per la verità storica.

Pensare che invece, per quelli della mia eta' è una pagina vissuta nella propria carne, indelebile nella propria memoria, storia recente i cui effetti perdurano e condizionano ancora la nostra società.

Io ero ad Asiago dal parrucchiere per tagliarmi i capelli. Volevo essere il piu' bello possibile perche' aspettavo da un giorno all'altro che mio padre tornasse dalla Croazia dove era andato come volontario nei Battaglioni M, per portarmi, come mi aveva promesso ad iscrivermi alla prima media avendo io superato gli esami di licenza elementare con 10 e lode e un anno di anticipo.

Ad un certo momento il barbiere che stava parlando con altre persone mentre finiva di tagliarmi i capelli disse quasi urlando con tono minaccioso: " ahhh..potessi avere qui Ventra gli taglierei la gola, lo scannerei come un maiale.."  e comincio' a brandire un rasoio mentre con l'altra mano mi teneva ferma la testa.

Ebbi un attimo di paura ma poi mi rasserenai perche' mi resi conto che ero ben protetto dal mio anonimato.

Ieri sera sul terzo canale della TV hanno ricordato il periodo che porto' al 25 luglio 1943 con ospiti Gabriella di Savoia e tre storici rigorosamente schierati nel campo antifascista che, a parte questo si sono dimostrati assolutamente incapaci di fare il loro mestiere e tentare una ricostruzione storica oggettiva o almeno approfondita ancorche' faziosa, ma si sono limitati a un chiacchiericcio superficiale a livello di discussione calcistica da domenica sera al bar dello sport. Hanno cercato di infangare la figura di Mussolini raccontando ( gli storici delle  trasmissioni TV!!) che un giorno mentre in pantaloncini corti passeggiava sulla battigia di Casterlporziano incontro' la principessa che aveva con se un cane feroce. Mussolini terrorizzto si butto' con la faccia nella sabbia coprendosi la testa con le mani, poi quando il cane fu richiamato si alzo' tutto sporco di terra.....

Devo ringraziare la TV, da molte sere non andavo a letto sorridente come ho fatto ieri sera.

Un giorno Augusto De Marsanich segretario del MSI disse in un discorso al congresso del Partito: Pilato chiese alla folla: Cristo o Barabba? la folla rispose Barabba ma la Storia ha risposto Cristo!.

La Storia vincera' ancora, io ci credo. NON PREVALEBUNT!!

                                                                          Nando Ventra

postato da: NandoVentra alle ore luglio 25, 2009 09:35 | Permalink | commenti
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martedì, 21 luglio 2009

cartello “PREAVVISO DI DIREZIONE OBBLIGATORIA A DESTRA†in lamiera scatolata 10/10 e pellicola Rifrangente H.I. (CLASSE 2) misura diametro 40 cm. con attacchi sul retro

OBBLIGO DI SVOLTA  A  D E S T R A

Conosco Guido Virzi' da molti anni e ne ho sempre apprezzato il coraggio e il livello culturale. Invitato da Filippo Cangemi sono andato a sentire il suo comizio che chiudeva la campagna elettorale per il Parlamento Europeo a Palermo.

Non mi ha convinto.

In questi giorni, il neo commissario del MSFT di Palermo mi ha gentilmente inviato in visione un articolo di Guido Virzi' insieme ad uno scritto da lui.

Non mi hanno convinto.

Mi hanno anzi convinto di una cosa sola che ripeto da anni....: E' sempre piu' indifferibile e indispensabile riunirci, vederci e parlarci. Non per fare un Partito di destra ( ce ne sono gia' troppi) e tanto meno per progettare come si potrà ottenere un posto per il piu' furbo di noi nella prossima competizione amministrativa.

Lo scopo deve essere quello di confrontarci per controllare se, dopo la diaspora che ci ha allontanati su varie strade ben diverse, esiste ancora un linguaggio comune, un ideale comune, la possibilità di costruire per noi stessi un progetto politico comune per il quale avere la forza di lottare senza il calcolo delle sia pur legittime ambizioni personali.

In un confronto franco e leale con spirito costruttivo potremmo anche renderci conto che la impossibilità verificata in questi ultimi 15 anni di ricostruire una casa comune potrebbe anche non essere, come io penso, l'errore, la vanità  e la presunzione di molti singoli ma un reale cammino piu' che legittimo di ciascuno di noi che ci ha tenuto lontani fino a farci perdere,  forse  per sempre,  un linguaggio comune in grado di permettere la comprensioe reciproca.

L'interessante analisi di Guido sui vari modelli di "Liberta" è sicuramente un "pezzo" divertente da leggere ma mi e' parso lontano dalle problematiche che potrebbeo appassionarci.

Guido scrive, fra le altre cose,  di non essere un uccello...ma nonostante questo credo qualche volta abbia la "colpa" o il "merito" di volare troppo in alto.

La franchezza assoluta che ha sempre contraddistinto ogni atto della mia ormai lunga vita  non mi ha mai procurato troppe simpatie,  come quando ho sentito il dovere, per servire la verità storica di recensire non troppo benevolmente il libro "dalla Fiamma alla celtica"...ma è piu' forte di me.

In politica la mia bandiera porta le insegna della lealtà e dell'onesta', a qualunque costo e questo mi  ha sempre danneggiato  nei rapporti interpersonali perche' in un mondo dove la diffidenza e' indispensabile per sopravvivere, nessuno mi ha fatto credito della capacità di criticare soprattutto le persone che stimo e a cui sono affezionato senza che da parte mia ci sia mai astio, ma solo affetto sincero.

E' proprio sospinto  da una grande simpatia e stima che mi uniscono al giovane Eugenio BARRACO,  che  ammiro anche se conosco da pochissimo tempo, che mi aiutano ad essere sincero e dire che anche il suo articolo non mi ha convinto, anzi che non riesco proprio a condividerlo su alcumi punti di fondamentale importanza.

Ma non voglio fare polemica. Mi auguro che se ne possa parlare serenamente con intenti magari  critici ma  costruttivi e che sia proprio Lui, con le energie della sua giovane eta' a trovare la forza per raccogliere il mio invito e riunire un breve, modesto seminario in cui ciascuno possa dimostrare il massimo rispetto per le idee e le storie degli altri ma possa dare anche il contributo della propria esperienza per vedere se possibile raggiungere un momento di riflessione da cui possa iniziare un comune cammino culturale e magari politico.

                                                                                 Nando Ventra

 

postato da: NandoVentra alle ore luglio 21, 2009 15:33 | Permalink | commenti
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domenica, 05 luglio 2009

Dove e' il 4x4 ? DISCORSO AI SORDI

Ricordo con grande nostalgia i miei camerati con cui ho iniziato la lotta politica, Uomini eccezionali, che sanno essere al di sopra delle miserie umane, come ci ha definiti in una sua lettera il presidente della Camera

Ricordo con nostalgia l'epopea di un grande partito come il MSI degli anni cinquanta in cu convivevano uomini di idee ben diverse tra loro come  Beppe Niccolai ed  Enzo Erra, Romualdi e Almirante che certamente avevano idee contrastanti tra loro ma che riuscivano a convivere con un grande rispetto reciproco nell'interesse superiore di un partito che ogni giorno diventava piu' grande e importante nonostante l'ostracismo  e  la ghettizzazione  tentata anche con la violenza da un antfascismo  rispetto al quale guello di oggi fa veramente ridere.

Ricordo uomini dalla gigantesca statura morale e intellettuale come Ezio Maria Grai, Nino Tripodi e Palamenghi Crispi, lontanissimi, agli antipodi fra loro come progetto  politico ma uniti da un cemento morale che, al momento opportuno faceva superare ogni divisione personale per unire tutti nell'interesse comune.

Questo tuffo nostalgico mi ha sorpreso mentre stavo rileggendo "DISCORSO AI SORDI" di Filippo Anfuso.

Mi sono riavuto subito e sono tornato con il pensiero a tutte le vicissitudini che hanno travagliato quella che era stata la famiglia, la casa comune in cui ero cresciuto.

Il violento contrasto fra "quello che fu" e "quello che è" mi ha convinto che aveva proprio ragione Anfuso: è veramente inutile continuare a parlare ai sordi specie se si tratta dei piu' sordi, quelli che non vogliono sentire.

In questi tempi, da quando mi sono ritirato dall vita politica attiva di Partito, ho speso tutte le mie energie per cercare di convincere camerati ed ex camerati che siamo su un binario morto, su una strada che non porta da nessuna parte, che e' indispensabile riunirci "TUTTI" almeno per parlare e vedere se ci sono possibilità di uscire dall'inutile e dal ridicolo per ritrovare una soluzione che almeno ci restituisca dignità e rispetto degli avversari.

Al Segretario Naz. della Fiamma tricolore avevo suggerito un'idea che certamente lo avrebbe portato a superare almeno l'uno per cento ma forse se ne è dimenticato.

Ho visto che ha convocato il C.C. per il 13 settembre.

Evidentemente ha anche dimenticato, o non ha ritenuto valido il mio suggerimento,  di orgasnizzare un seminario di un paio di giorni in cui poterci confrontare seriamente sull'esigenza della nostra sopravvivenza anche approfittando del periodo estivo in cui ciascuno ( salvo che di mestiere faccia il bagnino) ha maggiori disponibilità di tempo.

Tutti i partiti e i movimenti riempiono la cronaca politica di questi giorni con i loro congressi ( vedi il PD) con i loro seminari ( vedi i radicali a Chianciano) con l'attività delle loro fondazioni, da quella di Fini a quella di D'Alema ecsoo innumerevoli le riunioni di studio anche di micropartiti della sinistra.

Solo a "destra" non si ode uno squillo. sembrano tutti d'accordo a prendersi due mesi di ferie per andare al mare e non vedono che, oltre allo sfacelo organizzativo dei partiti (piu' o meno tutti) comicia una diaspora forse irreversibile di personaggi che al nostro mondo sarebbero indispensabili. Nessuno si preoccupa che personaggi come la Poli Bortone si metta a dialogare con Vendola o a Milano Tomaso Staiti appoggi il candidato della sinistra?

Certamente io non condivido queste posizioni e non le giustifico ma mi domando: siamo sicuri di avere tutti la coscienza a posto e di aver fatto il possibile, ciascuno nel limite delle proprie possibilità, pe creare un porto in cui tutti potessero trovare asilo anche alla loro disperazione?

Con queste righe mi appello a tutti i camerati in buona fede se ancora ne esistono e in particolare ai giovani che ancora credono in una grande battaglia per grandi ideali e sono sisposti ai sacrifici necessari per costruire il mezzo necessario a questo conseguimento. E lo faccio per l'ultima volta perche' mi sono convinto che ' follia continuare a parlare ai "SORDI" che non vogliono sentire.

Se nessuno raccoglierà l'invito di incontrarci un paio di giorni prima della fine di agosto in un posto qualunque dove confrontare lealmente le varie posizioni e studiare se esiste una soluzione condivisa, non mi interessera' sapere se sono convocati inutili comitati centrali riuniti magari per sapere come preparare le elezioni regionali che si svolgeranno fra pochi mesi magari trovando il modo di far saltar fuori un posto per qualcuno.

No sarò piu' disponibile, non solo per la militanza di partito, ma nemmeno per dare il mio contributo alla causa politica per cui ho speso tutta la vita e sputerò in faccia all'ex camerata che alla vigilia elettorale  mi dovesse telefonare o mi dovesse avvicinare con un fac-simile per chiedermi il voto

                                                          Nando Ventra

postato da: NandoVentra alle ore luglio 05, 2009 00:04 | Permalink | commenti
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