mercoledì, 18 febbraio 2009

23 MARZO 1919 -  23 MARZO2009

IL "FASCISMO" COMPIE 90 ANNI

Molti avrebbero intitolato questo pezzo " Il Fascismo compirebbe 90 anni" perche' molti sostengono che sia morto.

Io purtroppo sono come quel povero soldato giapponese che nella jungla non aveva avuto la notizia della fine della guerra e continuava a combattere.

Io continuo a pensare che sia vivo perche' mi hanno insegnato che le Idee non muoiono mai. Al massimo possono salire nell'Olimpo di Platone, possono essere suprate, desuete ma di questo  non posso saper niente perche' e' proibito discuterne.

Nel lontano 1946, dopo la guerra e la mattanza post-bellica in cui furono trucidate decine di migliaia di Italiani rei solo di essere o essere stati Fascisti, qualcuno pensò che  tutto quel sangue non dovesse essere stato versato inutilmente.

Pensò che nonostate tutti quei fascisti ammazzati e nonostante il regime fosse stato travolto dai carri armati dell'esercito di mezzo mondo coalizzato, le Idee fossero ancora vive e che, con tutto quel sangue che le fecondava, avrebbero potuto continuare ad illuminare la mente di coloro che avrebbero per il futuro guidato le vicende dell'Italia.

Su questo presupposto fondammo il MSI e marciammo sulle ali di un inno le cui parole,  scritte da giorgio Almirante recitavano:...." siamo nati in un cupo tramonto  di miseria vergogna e dolore, siamo nati in un atto d'Amore riscattando l'altrui disonor..."

Fra mille difficoltà e pericoli, spesso rischiando la vita riuscimmo a convincere  moltissimi italiani che quelle Idee avrebbero ancora potuto servire, che erano talmente valide che persino i padri costituenti dell'Italia " antifascista nata dalla resistenza" ne avevano prese alcune trasportandone lo spirito nella Costituzione repubblicana.

Per molti anni, fra alti e bassi, le cose andarono avanti, ai morti del 1945 si aggiunsero tanti martiri che con il loro sangue santificarono i nostri gagliardetti, le nostre sedi date alle fiamme dalla violenza antifascista e contribuirono a far brillare di luce nuova e moderna molte di quelle Idee.

Poi un bel giorno si e' dissolto tutto,qualcuno ha cominciato a dire che le Idee del Fascismo erano ormai superate in un mondo moderno dove tutto andava benissimo, con i suoi Totem e le sue utopie,e mentre tra gli antifascisti continuava l'odio e il timore, l'avversita' e la paura che  si possono provare solo verso qualcosa di vivo, fra i "fascisti" si comincio' a dire che il Fascismo era morto e poi si arrivò a dire che era stato "il male assoluto".

I Fascisti o post-fascisti si divisero fra coloro che rinnegarono di esserlo stati o dissero di essersene pentiti e quelli che continuarono a sostenere di esserlo anche se sempre piu' in modo flebile e confuso per arrivare oggi a rappresentare una sparuta, squallida e sempre piu' microscopica minoranza fatta da uomini che, pur dicendo di credere ancora in certe Idee sembrano ogni giorno di piu' convinti che convnga loro sostenerlo come mezzo per arrivare, se non ad una poltrona, almeno a qualche piccolo strapuntino con cui soddisfare la propria modestissima ambizione di frustrati.

Non fanno piu' paura a nessuno e solo la stupidità della classe dirigente al potere fa restare in vita leggi speciali.  liberticide e persecutorie che forse non vengono rimosse proprio per volontà degli "EX" che ogni giorno sono chiamati a rifare gli esami per dimostrare che la loro abiura è sincera e definitiva.

Quasi un anno fa, ho scritto un articolo "Addio alla armi" con cui davo le mie dimissioni dalla politica e da quel mondo di "camerati" che era stata la mia famiglia e che ogni giorno disistimavo di più,   con motivazioni sempre  piu valide.

Certo non ho cambiato parere e niente del resto hanno fatto per aiutarmi a cambiarlo, ma con la politica il senso che io attribuisco al 23 Marzo non c'entra niente.

Io, come il soldato giapponese, credo che il Fascismo sia ancora vivo e il 23 marzo  sia giusto organizzare la festa in cui spegnere le sue 90 candeline con l'augurio di altri 90 anni di vita come si fa con le persone  care.

Io spero di non essere rimasto proprio solo e lancio questo 

                                 A P P E L L O

 perche' chi puo' piu' di me, se vuole, magari tralasciando per un giorno di cercare una poltroncina da europarlamentare o da consigliere comunale per le prossime amministrative, mi dia una mano a organizzare nel miglior modo possibile questo importante anniversario.

Da molti anni ormai, fra camerati, ci si incontra  per celebrare la morte di qualcuno di noi.

Troviamoci il 23 marzo per festeggiare insieme la ricorrenza di una nascita.        

                                                                     Nando Ventra

P.S. Conto molto per mezza giornata anche sull'adesione di molti giovani che dicono di credere in certi valori ma sappiate che, se non dovesse aderire nessuno cominciando a elaborare distinguo fra opportunità e convenienza, possibilità e opportunità, al grido di ME NE FEEGO!! la ricorrenza la festeggero' comunque, magari da solo. N.V.

postato da: NandoVentra alle ore febbraio 18, 2009 16:35 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 12 febbraio 2009

patti-lateranensi_zoom

         11 febbraio 1929 - 11 febbraio 2009

Ottanta anni fa la saggezza di chi fu proclamato " Uomo della provvideza" creava le premesse per la pacificazione fra Cattolici e Italiani.

Ieri, la follia di quattro mascalzoni irresponsabili ha riaperto un solco profondo mettendo in crisi chi è cattolico e vuol essere anche un buon italiano e  ha lacerato  le coscienze di molti, posti  di fronte ad uno Stato che in nome di una malintesa laicità, lo ha costretto ad assistere all'omicidio di una povera ragazza innocente.                   

Nando  Ventra

postato da: NandoVentra alle ore febbraio 12, 2009 15:44 | Permalink | commenti
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domenica, 08 febbraio 2009

          MALEDETTA           IPOCRISIA

 luana

Dopo i primi anni dell’infanzia passata con l’esempio di mio padre, che non ammetteva  che un uomo potesse vivere senza il culto della lealtà e del coraggio, ho trascorso gli anni della giovinezza militando nel MSI, in mezzo a uomini che, al di la’ degli Ideali politici che ci univano, mi rinnovavano l’insegnamento di mio padre facendomi crescere avendo il mito dell’amicizia che chiamavamo cameratismo, della lealtà che, al di sopra di tutto  aveva costituito la ragione principale per cui ci eravamo trovati uniti nell’esperienza della RSI, del coraggio che non ci è mai venuto meno in tanti anni in cui abbiamo vissuto pericolosamente, ghettizzati da un mondo che ci odiava e ci temeva, un mondo che sentivamo diverso da noi. Diverso perché  fatto da esseri che la pensavano all’opposto di noi su quasi tutte le questioni e che noi disprezzavamo perché ci calunniavano rovesciando la verità storica,  dimostrando una capacità di mentire che li metteva su un piano morale inferiore al nostro.

Li vedevamo divisi in due grandi gruppi umani: quelli che ruotavano intorno al comunismo che erano ai nostri occhi degli assassini, quelli che avevano ammazzato i nostri padri, i nostri fratelli e avevano violentato le nostre madri e le nostre sorelle. Un branco di atei senza scrupoli che non credeva né in Dio né negli uomini tanto che il Papa li aveva dovuti scomunicare e noi non avevamo dovuto aspettare il giornalista Pansa per sapere chi fossero e non avevamo dovuto aspettare Krusciov perche’ gia’ nel 1947 nel duomo di Firenze Padre Eusebio ci predicava che Stalin era un mostro con le mani che grondavano sangue.

L’altro gruppo era quello che girava con le bandiere bianche ( che noi irridevamo pensando che erano un simbolo di resa), formato da gente che con gli assassini non aveva niente a che vedere, gente per bene ma odiosa per l’untuosità nel tratto, gente infida che non aveva mai il coraggio nemmeno di dire apertamente per chi aveva votato, giovanotti ipocriti e servili che in politica cominciavano sempre la carriera da portaborse.

Noi ci sentivamo ed eravamo diversi.

I leaders dei giovani missini che si sono susseguiti da Baghino a Mieville, da Erra a Caradonna al sottoscritto avevano ogni giorno il problema di sapere se sarebbero andati in ospedale o in carcere ( cosa che in effetti e’ capitata a tutti ).

Poi i tempi sono rapidamente cambiati, i criminali assassini  come Moranino sono scappati in Russia dopo aver disonorato il Parlamento italiano e i Cesare Battisti han trovato ospitalità prima in Francia e poi in Brasile, i leaders chiamati a guidare la gioventù del MSI che sono  succeduti a me e al camerata Angelo Nicosia, sono diventati tutti ministri della Repubblica democratica e antifascista…

I  post-comunisti sono diventati simili ai democristiani, anzi ai post-democristiani e insieme ai post-fascisti si sono mischiati tutti,  in un’orgia di corruzione e disonestà, hanno ammazzato solo i rispettivi Ideali   per aver le mani libere e perseguire la loro folle cupidigia di benessere senza freni.

Siamo  ormai in un mondo  dominato dalla violenza e dall’ipocrisia che ogni giorno mortifica gli onesti e violenta o uccide i piu’ deboli

Questo assunto puo’ essere dimostrato con mille esempi presi dagli anni passati ma ci si può rendere conto del livello ormai vergognoso cui siamo  giunti esaminando cosa sta succedendo in questi giorni.

In una progressione sempre piu’ ipocrita e strisciante verso il trionfo di ateismo e anarchismo, di mancanza di rispetto per la vita umana e di violenza ed egoismo, stiamo assistendo  allla vigliaccheria morale e  alla disonestà intellettuale che circondano quella povera ragazza che  stanno uccidendo in una clinica.

Si, la  stanno uccidendo perchè nessuno  può  sostenere che è morta.

 Certo non vive allegramente ma vive,  indubbiamente.

E  fra pochi giorni morirà.

Nessuno  però potrà mai provare che, se avessero continuato ad assisterla come e’ stato fatto negli ultimi 17 anni, avrebbe potuto continuare a vivere.

 Per quanto? Forse un mese, un anno o altri 17 anni chi può saperlo ?  E chi si sente di giurare che nei prossimi giorni avrebbe potuto tornare ad una vita accettabile( come già successo in altri casi) o che nei prossimi 17 o 27 anni non si sarebbe potuto scoprire il farmaco che la riportava alla vita normale?

Nessuno risponde sinceramente a queste domande ma l’ipocrisia di tutti la sta uccidendo.

Cominciamo dal Presidente della Repubblica: certo la sua posizione e’ delicata perché  il custode della Costituzione non può  a cuor leggero ignorare una sentenza della corte costituzionale ma…….visto che di questa costituzione se ne e’ fatto strame in tanti casi senza che nessun custode si scandalizzasse, chi ha accettato di renderla ridicola lasciando sopravvivere  dopo oltre 60 anni articoli “transitori”che per rispetto della costituzione avrebbero dovuto essere aboliti per prescrizione o resi definitivi senza  l’ ipocrisia che ha impedito tutte e due le  possibili alternative, o chi ha offeso la costituzione non imponendosi per far applicare quegli articoli sempre non attuati e non rispettati che riguardano l’organizzazione generale del lavoro e dei lavoratori, o chi ha accettato che il Parlamento fosse umiliato e reso un semplice parcheggio dove ricoverare da parte dei capi-partito i complici ben pagati delle loro nefandezze offendendo lo spirito della costituzione repubblicana… non avrebbe potuto,  anche in questo caso , chiudere un occhio e dare una mano per evitare l’omicidio?

E i presidenti delle assemblee parlamentari invece di confermare il loro primato  indiscutibile e famoso in fatto di ipocrisia non avrebbero potuto per una volta scegliere la strada del coraggio  e dichiarare apertamente che sono d’accordo con l’omicidio di Eluana oppure attivarsi al massimo delle loro competenze e possibilità invitando i poveri onorevoli a fare uno strappo al regolamento e per una volta rassegnarsi a lavorare anche il sabato e la domenica,  schierandosi dalla parte di chi la vuole in vita?

E quel campione d’ipocrisia e di vilta’ che dirige il maggior partito di opposizione, anziche’ barcamenarsi come un equilibrista per non dispiacere agli atei alla sua sinistra che non avendo un concetto  sacro per la vita vogliono la morte e i cattolici alla sua destra ,  sfugge all’urgenza del problema e cerca di buttare tutto….in politica dicendo che Berlusconi è ipocrita e che, pur fregandosene della povera Eluana, la strumentalizza per violare la democrazia e fare i suoi interessi?

E all’On.Bonino    che,  ubriaca di anarchismo ha tuttavia buon gioco a sostenere le ragioni dello stato laico contro una massa di ipocriti che si arrampicano sugli specchi per cercare di contestarla, senza trovare il coraggio di dimostrarle che le sue follie sono improponibili perche’ abbiamo sotto gli occhi il fallimento dello Stato di diritto la cui alternativa non puo’ essere radicalmente che lo Stato etico?

 In tanti anni di vergognoso esempio  immorale della classe dirigente politica  siamo stati travolti in un mondo non solo senza ideologie ma soprattutto senza Ideali e senza principi dove prevale solo l’egoismo individuale che sopravvive sguazzando nell’ipocrisia da cui ormai non si salva piu’ nessuno. Ex fascisti ed ex comunisti sono ormai diventati uguali agli ex democristiani e l’ipocrisia di tutti ucciderà la povera Eluana.

E il padre di Eluana che a me non fa pena?

Se e’ cosi’ sicuro che la figlia soffra tanto e che è meglio  muoia il piu’ presto possibile perche’ si nasconde senza coraggio dietro la mano di un medico  disposto  , dopo essersi nascosto ipocritamente dietro una sentenza della magistratura,  a ucciderla lentamente facendola sicuramente soffrire e non trova il coraggio  di piantarle nel corpo  una siringa di curaro realizzando i suoi desideri di cui e’ tanto sicuro, fregandosene di Berlusconi e del Papa?

Può sembrare crudele e cinica questa domanda ma tanto…se mi convincete che è già morta lo è molto meno…                                                               

                                                                                   Nando Ventra

 

 

 

postato da: NandoVentra alle ore febbraio 08, 2009 18:53 | Permalink | commenti (1)
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