giovedì, 02 ottobre 2008
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OGGI SAREBBE QUI, E CON ME URLEREBBE: CHE SCHIFO!!!!!


chi ha letto il mio ultimo articolo “ADDIO ALLE ARMI” forse si meraviglierà di rivedere la mia firma sotto un “pezzo” di polemica politica e penserà, lo stolto, che io mi sia pentito o non abbia mantenuto la mia parola.

Non è cosi'. Il fatto che io abbia dato le dimissioni dalla militanza politica non significa che io sia rimasto senza occhi per vedere quel che mi succede intorno o senza orecchie per ascoltare o senza palle per trovare ancora il coraggio di dire quello che penso sia pur esaminando i fatti con occhio piu' distaccato e di conseguenza spero piu' oggettivo.


Avrei gia' voluto intervenire quando il presidente della Camera ha spiegato ai giovani del suo (?)Partito o ex Partito che la destra italiana, almeno quella che lui rappresenta,si riconosce nei “Valori dell'antifascismo” e che è ormai incontrovertibile il fatto che durante la guerra civile in Italia , dalla parte della “RAGIONE” erano quelli che combattettero per la libertà ( i partigiani ) ed erano dalla parte del torto coloro che combatterono sotto le bandiere della RSI.


Se non sono intervenuto e' perche', dell'opinione del presidente di AN non me ne frega assolutamente niente non essendo lui uno storico accreditato, non essendo un uomo di cultura ed essendomi stato assicurato( non so se sia vero ma lo ritengo probabile ) che, quando va al gabinetto legga solo “Topolino”.

Questa sua opinione non aveva nemmeno l'importanza della novità in quanto questo pensiero negativo sul Fascismo ( il male assoluto ) era noto a tutti ( lo aveva percepito persino l'Alessandra che se ne era andata da AN con questa motivazione, anche se adesso sembra averlo dimenticato ed e' rientrata con le orecchie basse all'ovile) e non poteva essere ignorato nemmeno da quei tanti mascalzoncelli vecchi e giovani che avevano fatto finta di non aver capito. Quelli che in privato sostengono ancora di essere Fascisti ( come fa il ministro della difesa) ma restano in AN solo per difendere la loro posizione, in pratica solo per i soldi dello stipendio.o addirittura solo nella speranza di poter arrivare un giorno a soddisfare le proprie personali piccole ambizioni.


Premesso quindi che delle opinioni di Fini non me ne frega niente, la ragione che mi ha obbligato a scrivere e ad occuparmi ancora di queste squallide cose è il vomito, lo schifo che suscitano in me gli atteggiamenti falsi e ipocriti di tutto il codazzo dei prezzolati e di tutti quelli, fascisti o ex fascisti, che non sentono il dovere di porre alcune domande e che solo per un pizzico di potere o una manciata di denaro riescono a far tacere la loro coscienza e umiliano la loro dignità personale..


Se, proprio oggi, ho deciso di scrivere queste righe è per l'imbarazzo che mi ha creato sentire il tono delle affermazioni fatte da Maurizio Gasparri intervistato in occasione della festa per i novant'anni di Scalfaro. Intendiamoci, non avrei mai preteso da lui un comportamento scorretto o irriverente in quella sede così paludata e non sono talmente stupido da pensare che avrebbe dovuto non accettare l'invito a partecipare a così importante evento. Certo che proprio nel suo atteggiamento deferente e ossequioso fin quasi al servile nei toni, ho capito che il Maurizio non sa o ha dimenticato o ha fatto finta di dimenticare che quel cialtrone festeggiato, non solo e' stato per anni uno dei piu' accaniti avversari del Partito in cui lo stesso Gasparri militava, si e' formato e ha fatto carriera, ma che e' stato un feroce aguzzino che ha firmato di suo pugno delle condanne a morte a carico di combattenti della RSI rei solo di avere optato per la parte sbagliata o almeno definita cosi' dopo essere stata sconfitta dagli eserciti di mezzo mondo coalizzati.


Ma ancora più schifo mi ha suscitato la mancanza di una pur minima protesta dell'Assunta nazionale. Ma, a questa “signora” piombata nella vita di Almirante molto tardi come seconda moglie e che non ha conosciuto , come me, l'Almirante degli anni 50 vorrei chiedere: Lei gira l'Italia per ricordare suo marito ma se non si ribella a quanto detto da Fini manca di rispetto e offende la memoria di suo marito che si rivolterà nella tomba e la maledirà per aver lasciato infangare la sua memoria per pochi soldi e per soddisfare la sua vanità. Lo sa e lo ricorda che Almirante, non solo ha aderito alla RSI e quindi ha lottato dalla parte sbagliata, ma non pentito, appena dopo la sconfitta ha aderito ad un Partito (il MSI )fondato da Pino Romualdi che, guarda caso era stato il vice segretario naz. del Partito Fascista Repubblicano ? Almirante non poteva non saperlo e la sua adesione al MSI significa che era ancora convinto di aver lottato dalla parte giusta. Lo sa questa signora quanti giovani, me compreso hanno fatto una vita di rinunce e sacrifici per servire e seguire Romualdi e Almirante che, non mai pentiti di avere combattuto dalla parte dei vinti, hanno speso la loro vita per convincerci che avevano combattuto dalla parte della ragione vera ( non quella di Fini) rinunciando a tutto quanto avrebbero potuto avere? Non sa questa signora che Almirante era molto piu' intelligente di Fini, molto piu' colto, molto piu' preparato politicamente, molto piu' bravo a parlare, molto piu' elevato moralmente? Non si e' mai chiesta perche' non sia arrivato, non dico a fare il vice presidente del consiglio o il presidente della camera, ma nemmeno il ministo come ha potuo fare Matteoli o il sottosegretario come Urso? Non le viene in mente che, con le sue doti ,Almirante avrebbe potuto arrivare almeno dove sono arrivati uno Storace o un La Russa solo che avesse rinnegato per un attimo la sua fede Fascista e avesse dichiarato che si riconosceva nei valori della resistenza e avesse ammesso di aver combattuto per una causa ignobile?

Mi saprebbe indicare la “signora” Assunta quale altra ragione possa avere impedito a suo marito una brillante carriera oltre lo scranno di semplice parlamentare?


Ma è proprio vero che al peggio non c'è mai fine...

..

Molto piu' schifo di tutta questa marmaglia di avventurieri senza coscienza lo ha suscitato in m, ancora una volta, il comportamento tenuto per l'occasione dalla Fiamma tricolore, quell'ectoplasma di partitino alla deriva senza nocchiero, che dovrebbe essere rimasto l'ultimo baluardo a difesa del patrimonio ideale e morale del Fascismo e che invece è ormai brillantemente assente in ogni momento importante della vita nazionale quando dovrebbe e potrebbe far sentire la sua voce.


Un esempio: nel mese di maggio scrissi un articolo proponendo una possibile soluzione per il problema ALITALIA: sostenni che si doveva proporre LA SOCIALIZZAZIONE DELL'AZIENDA.


Naturalmente la mia voce e' purtroppo così fievole che non immaginai potesse arrivare molto in alto ma mi illusi che arrivasse almeno tra i “vertici” della Fiamma dove avrebbero il dovere, se non fossero solo degli ignoranti presuntuosi, di ascoltare la voce di chi, pur non avendo voluto cariche, non e' certo un iscritto qualunque ma uno che certamente avrebbero il dovere di rispettare per quanto ha fatto nella sua vita.

Nessun cenno di avere recepito il suggerimento e nemmeno un atto formale con cui assumere l'iniziativa magari come farina del loro sacco, senza citare chi aveva avuto l'idea. Niente, il silenzio assoluto come su ogni problema, su ogni avvenimento, in ogni ricorrenza.

Ho dovuto aspettare FINI.......che oggi, da Berlino dicesse che approvava i piloti ALITALIA che avevano messo 340 milioni di euro ( il loro TFR) a disposizione della società e che lui da molti anni era sempre stato favorevole alla ripartizione degli utili dell'azienda fra i lavoratori, principio alla base della SOCIALIZZAZIONE......... ( provate ad indovinare dove Fini aveva sentito parlare di queste cose....non certo quando da sbruffone ignorante di economia politica pretese mettersi in polemica con Tremonti facendo la figuraccia che fece...)


Ma torniamo al tema dello schifo di oggi.


Appena Fini ha pronunciato la sua sentenza sono sicuro che molti camerati si sono precipitati per cercare come, anche a loro nome, avrebbe reagito il segretario della Fiamma.


Io lo ho immaginato incatenato in viale Mazzini, davanti alla sede RAI per pretendere un piccolo spazio, un'intervista per ribattere, chiarire...lo ho immaginato a chiamare a raccolta tutti i giovani disponibili perche' lo accompagnassero davanti a Montecitorio con uno striscione con la scritta: Fini sei ubriaco? O qualcosa del genere....invece sapete dove lo ho trovato?


Mentre Fini offendeva la memoria di tutti gli Italiani che in perfetta buona fede hanno sacrificato la vita in difesa dell'Italia fascista, il furbetto della fiamma, degno erede di quel mascalzone che lo ha preceduto, non era né a viale Mazzini né davanti al Parlamento.

Era a Bari, all'innaugurazione della Fiera del levante, a leccare il culo a Berlusconi sperando di riuscire a vendergli qualche migliaio di voti di “fascisti” rimbecilliti in cambio di uno o due posti nel prossimo parlamento europeo nel gruppo del PPE. Per se stesso e forse per un altro dei suoi tirapiedi.


Pensavo che, con la figura del ragazzotto maleducato, il fondo del peggio fosse arrivato ma osservando meglio il quadro generale sono riuscito a vedere uno spettacolino ancora più desolante.


Proprio in fondo, a livello della feccia rimasta al fondo dell'amaro calice, mi ha fatto veramente schifo vedere tanti ex camerati, vecchi e giovani, ridotti a zombi che camminano senza saper dove andare. Camminano solo sospinti da piccolissime vanità che in molti casi penso servano a vincere qualche frustrazione familiare.

A differenza dei mascalzoni di AN che hanno tradito se stessi ma almeno lo hanno fatto per perseguire grossi successi sociali ed economici, questi è vero che non hanno tradito, o almeno in buona fede pensano di non averlo fatto ma per un misero posticino di commissario provinciale o regionale, o per la speranza di arrivare a fare il consigliere comunale in qualche sperduto paesino si stanno rendendo complici della distruzione definitiva di quella testimonianza del Fascismo che nel 1946 avevamo costruito e che oggi stanno definitivamente uccidendo.


Naturalmente da questo atto d'accusa non intendo escludere me stesso che, per quanto mi batta con tutte le mie forze rimaste mentre mi incammino verso gli ottanta anni, forse non faccio tutto quanto dovrei o potrei fare.


E naturalmente non escludo nemmeno tutti quei miei coetanei o quelli ancor piu' vecchi di me che, pur con l'attenuante dell'eta' o delle malattie hanno deciso di non fare più niente e assistono cinicamente alla fine di tutto il loro e nostro stesso mondo.


E voglio concludere con una parola di speranza: non ci credo che tutto sia veramente finito.


Nonostante noi, alla fine la verità storica dovrà prevalere e nel terzo millenio dove il comunismo e' stato definitivamente condannato e dove il liberismo sta dimostrando che e' solo capace di distruggere il mondo facendolo precipitare nel caos e nell'ingiustizia sociale,

i grandi Ideali della rivoluzione che hanno restituito al mondo tutti quelli distrutti dalla rivoluzione francese non potranno che trionfare.


Per tutti i nostri avversari valga il motto: NON PREVALEBUNT!



Nando Ventra




postato da: NandoVentra alle ore ottobre 02, 2008 15:34 | Permalink | commenti (2)
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