Milito in un Partito di cui mi vergogno e soffro perchè non posso andarmente perchè sono legato ad un giuramento e so altresì che nessuno potrebbe o potrà cacciarmene perchè non c'è nessuno che abbia l'autorità morale e il coraggio per poterlo fare.
A cominciare da quel ragazzotto maleducato che si ostina a volerci rappresentare nonostante tutti gli insuccessi e le giravolte fatte in dispregio dei dettami della mozione congressuale con cui è stato eletto. Io certamente non minaccio nessuno ma lui e i suoi lacchè sappiano e ricordino che io non sono un Fascista capace delle loro ipocrisie,u n'altra pasta, di quelli che se necessario sanno anche affrontare un carroarmato, armati solo di una bottiglia di benzina.
Da molti mesi sto sostenendo che è indilazionabile la convocazione di un congresso e lo ho sempre chiesto, senza nessun interesse personale,solo per rivedere una linea politica fragile, estemporanea, piena di contraddizioni e assolutamente insostenibile.
Mi ha fatto piacere la notizia che questa mia vecchia analisi ha finalmente trovato ascolto nel camerata Boccacci che lealmente ha sentito di dover dare conseguentemente le dimissioni.
A differenza di Boccacci, ho saputo anche che finalmente la stessa richiesta e' stata fatta da un gruppo di dirigenti siciliani. Gli stessi che qualche mese fa mi rimproverarono di aver fatto la stessa richiesta. La differenza con Boccacci e' tuttavia profonda perchè questi "signori",pur non essendo stato nessuno di loro eletto alla carica che ricopre illegalmente derivando da un provvedimento di un Segretario Nazionale decaduto a termini di statuto e i cui atti quindi sono illegittimi.hanno chiesto le stesse cosa che avevo chiesto io e che ha chiesto Boccacci ma si sono ben guardati dal dare conseguentemente le dimissioni.
La spiegazione, unica possibile è che non hanno preso la decisione per le motivazioni Ideali che guidano me e Boccacci ma solo perchè il vergognoso risultato elettorale ha dimostrato la loro nullità chre vogliono mascherare usando la "destra" come foglia di fico.
A proposito della "destra" io ho indirizzato tre mesi fa una lettera apertya a Storace chiedendogli di chiarirci a quale "destra" intendeva dare vita.Quando si accorgerà il nostro segretario nazionale che da tempo questa domanda avrebbe dovuto farla lui a Storace, specie prima di imbarcarsi in un' operazione risultata disastrosa che non ci ha dato ( come prevedibile ) nessun risultato pratico, se si escludono gli spiccioli del rimborso elettorale, e ci ha ancora una volta "sputtanato" agli occhi di quei" "fascisti veri" che da 15 anni sono stati costretti a votare scheda bianca?
BASTA CON GLI EQUIVOCI!!!! Non possiamo permetterci di mandare allo sbaraglio una donna come l'On. Santanchè senza prima fornirla degli elementi adatti a non trovarsi in difficoltà quando le chiedono del suo rapporto con il Fascismo. Su un argpmento di tale portata non tocca all'on.Santanchè trovare la risposta esatta. Tocca a noi!!! Tocca a questo Partito riunire i quadri dirigenti e affrontare il problema. Quando oltre sessanta anni fa insieme ad altri ho avuto l'onorte di poter parttecipare alla fondazionre del MSI questo problema lo abbiamo risolto e mai Romualdi o Michelini o Almirante si sono trovati in difficoltà nelle innumerevoli "TRIBUNE" cui parteciparono.
Dopo oltre sessanta anni questo argomento dobbiamo assolutamente riaffrontarlo e, se riteniamo insufficiente quanto decidemmo allora, possiamo prendere altre decisioni. Ma devono essere decisioni serie prese da un comitato di politici, di studiosi e di esperti all'altezza del difficile compito. Il risultato poi potrà essere sottoposto a un congresso Nazionale o a un' assemblea costituente di rifondazione.
Ripeto il mio pensiero: in Italia sono possibili solo due possibili "destre" e a nessuno e' più possibile prenderci in giro,da Fini ad Alemanno, da Storace a Romagnoli.
Chi e' ai vertici di un Partito e vuole rappresentare la "destra" deve decidere fra il reincarnare la destra liberale che ha profonde radici negli ultimi duecento anni di Storia Italiana e può rifasrsi all'insegnamento di uomini di grande valore fra cui certamente Benedetto Croce.
L'altra unica possibilità di reinventare una "destra" con profonde radici culturali e una grande storia di Eroi è solo quella di richiamarsi al pensiero di George Sorel e di Giovanni Gentile.Chi decide per questa seconda opzione,tertium non datur,deve assumere il coraggio di farsi carico nel bene e nel male, sia pure con il diritto di critica e di rinnovamento,di quella che e' stata la grande rivoluzione Ideale di Benito Mussolini che, dichiarando con 100 anni d'anticipo quello che oggi blaterano i vari Veltroni asserendo che la lotta di classe è fallita, che nessuno puo' sperare nella dittatura del proletariato che non ersiste più e deve cercare le soluzioni nella collaborazione fra le categorie produttive.
Certo, mi rendo conto che assumersi la continuità con il Fascismo e con il MSI presenta un grave peso reso quasi pericoloso da leggi liberticide che in disprezzo della costituzione sopravvivono nonostante siano state pensate dai costituzionalisti come "provvisorie". Il carico di chi si cimenta in questa ipotesi è ancora durissimo quasi come lo era sessanta anni fa, forse di più perche' se allora bisognava mettere in gioco la propria vita, oggi basta affrontare l'arduo compito di demolire la massa di menzogne con cui i comunisti ci hanno sommerso fino sa fare pensare a molti "benpensanti" che Fascismo sia sinonimo di violenza gratuita, di ferocia e di dittatura.
Tutto questo e' esageratamente difficile anche se ci aiutano le pagine meravigliose scritte da tanti giovani, dagli eroi di Bir El Gobi a tutti i combattenti della RSI a tutti i giovani che la battaglia hanno continuato a farla in assoluta buona fede santificando quella FIAMMA per cui sono morti tanto che quel furbo mascalzone di G.Fini non ha avuto il coraggio di rtinmunciarvi benche' sapesse che non poteva scriverci sopra "il Fascismo e' il male assoluto".
Credo si debba ricominciare da zero, nella assoluta chiarezza delle motivazioni con cui si fa una battaglia nella quale non c'è posto per gli ipocriti che4 cercano un'elezioncina per soddisfare le proprie sciocche vanità.
Molti dicono "le ideologie sono morte". Pazzi in malafede, le loro idee sono morte sotto il peso della concorrenza dei supermercati e sepolte definitivamente sotto le macerie del muro di Berlino.
Altri "ipocriti" annidati anche nel nostro Partito ripetono spesso la piu' furbastra delle frasi pronunciate anni fa da G.Fini: "IL FASCISMO VA CONSEGNATO ALLA STORIA"! Ipocriti e mascalzoni!!! Le Idee non muoiono e i grandi Ideali del Fascismo sono oggi più attuali che mai. (Io ho sfidato i potenti a "SOCIALIZZARE L'ALITALIA) ma nessuno mi ha chiesto se e' possibile farlo o meno. Mi hanno ignorato e io me ne frego!! Se Berlusconi non troverà una soluzione mi piacerebbe andare con il mio Partito a parlarne con i dipendenti...Certo probabilmente i comunisti organizzati dai sindacati che hanno troppi scheletri nell'armadio forse cercherebbero di impedirlo...ma a questo ci ho fatto l'abitudine quando negli anni cinquanta ero costretto a fare i comizi per il MSI nella rossa Toscana.
Oggi è il 25 aprile. Per me, come diceva Giorgio Almirante non è festa. E' un giorno di lutto. Del centro-destra diamo atto a Berlusconi di essere stato l'unico a rivolgere un pensiero ai giovani combattenti della RSI. Silenzio assordante di tutti gi altri. Quel traditore mascalzone di Alemanno ha creduto di cavarsela facendo ancora il furbetto....ha portato una corona alla tomba di Salvo d'Acquisto!! Ecco come cercano di salvarsi l'anima e soprattutto i voti dei rabbini di Roma e contemporaneamente dei Fascisti.
Caro Alemanno, mi spiace essere stato, sia pure in tempi diversi, tuo collega come segretario nazionale dei giovani del MSI. Ma nonostante questo, anzi proprio per questo, non ti rispetto, ti disprezzo e se io abitassi a Roma il mio voto non lo avresti mai. Anzi, sei ancora in tempo a conquistarlo: domattina chiama tutte le telecamere e recati a portare un mazzo di rose in via Rasella. Con disprezzo per te e per tutti gli ipocriti che allignano ancora nella Fiamma a cominciare dal Segretario Nazionale.
NANDO VENTRA