lunedì, 28 aprile 2008

Come quasi tutti gli asini anche io ho il mio padrone che si scusa con tutti i suoi lettori perchè nell'ultimo articolo scritto c'erano molti refusi e una frase che avrebbe dovuto essere cambiata per rispetto alla sintassi.
Purtroppo non lo ha potuto fare perche' appena finito di scrivere si è accorto di avere la febbre a 39 ed è dovuto correre a letto senza rileggere niente.
Mentre lui riposa a me sono venute in mente alcune considerazioni che mi spingono a tirare un bel calcione.

Boselli si è dimesso e il PSI ha annunciato il suo congresso,Bertinotti si è dimesso e Rifondazione ha annunciato che si rifonderà un'altra volta.I "verdi" si preparano al congresso.Quasi tutti i partiti hanno annunciato imminenti assemblee nazionali o congressi straordinari. Anche Berlusconi ha annunciato che il Popolo della libertà farà entro l'anno il suo primo congresso. Parsino Fini ha annunciato una specie di congresso, antidemocratico,e tipo barzelletta dove come sempre dal 93 ( e ne ho le prove )tutto è già da lui prestabilito, accettato dalle pecore che lo seguono e dai cagnolini che gli scodinzolano intorno.
Gli unici due partiti i cui vertici sono completamente muti sono FORZA NUOVA, dove la cosa è spiegabile con il fatto che si tratta di un gruppo guidato da un padre-padrone che, fra l'altro, con la democrazia non ha nemmeno troppa simpatia e dove i congressi servono solo a riconfermare all'unanimità chi paga le spese.
L'atro è la FIAMMA TRICOLORE che invece di ragioni per indire un congresso ne avrebbe anche troppe ma che continua a perseverare nel mutismo del Seg. Naz. per nostra disgrazia interrotto da due apparizioni televisive che ci hanno fatto perdere non pochi consensi.Il Romagnoli persiste a fare l'uccello di bosco che svolazza, mi dicono, dalle parti di Strasburgo lasciando un Partito allo sbando, acefalo e senza un portavoce autorevole e capace.Per la verità, attraverso "internet" lo ho visto mentre attaccava i manifesti.
Io non ho niente, anzi ammiro chi volontariamente si presta per fare affissioni. Di manifesti nella mia giovinezza ne ho attaccati molti più di lui, ma non ero il segretario del Partito e lui, che dice di ispirarsi a Giorgio Almirante dovrebbe sapere che Giorgio i manifesti non li ha attaccati mai, specie quando era segretario nazionale. Il Romagnoli lo ho ammirato anche all'ultimo congresso a Fiuggi come abile fotografo. Ora io mi chiedo perche' con due attività per le quali sembra proprio predisposto perchè non si mette a fare l'attacchino o il fotografo e insiste a voler fare il segretario nazionale di un partito , incarico cui è pervenuto per caso ( io, lui e pochi altri sappiamo come...)e per il quale incarico non ha nessuna attitudine mentre se volesse continuare a fare politica potrebbe, anche a parere mio, fare molto bene il segretario giovanile della sezione Parioli di Roma.

Ma non gli darò un calcio, non ne vale la pena. Il calcio questa settimana lo riservo idealmente per tutti coloro che in questo partito dormono e non si sono accorti che per non morire definitivamente è necessario chiedere e celebrare al più presto il Congresso Nazionale.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore aprile 28, 2008 13:41 | Permalink | commenti
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sabato, 26 aprile 2008

Milito in un Partito di cui mi vergogno e soffro perchè non posso andarmente perchè sono legato ad un giuramento e so altresì che nessuno potrebbe o potrà cacciarmene perchè non c'è nessuno che abbia l'autorità morale e il coraggio per poterlo fare.
A cominciare da quel ragazzotto maleducato che si ostina a volerci rappresentare nonostante tutti gli insuccessi e le giravolte fatte in dispregio dei dettami della mozione congressuale con cui è stato eletto. Io certamente non minaccio nessuno ma lui e i suoi lacchè sappiano e ricordino che io non sono un Fascista capace delle loro ipocrisie,u n'altra pasta, di quelli che se necessario sanno anche affrontare un carroarmato, armati solo di una bottiglia di benzina.
Da molti mesi sto sostenendo che è indilazionabile la convocazione di un congresso e lo ho sempre chiesto, senza nessun interesse personale,solo per rivedere una linea politica fragile, estemporanea, piena di contraddizioni e assolutamente insostenibile.
Mi ha fatto piacere la notizia che questa mia vecchia analisi ha finalmente trovato ascolto nel camerata Boccacci che lealmente ha sentito di dover dare conseguentemente le dimissioni.
A differenza di Boccacci, ho saputo anche che finalmente la stessa richiesta e' stata fatta da un gruppo di dirigenti siciliani. Gli stessi che qualche mese fa mi rimproverarono di aver fatto la stessa richiesta. La differenza con Boccacci e' tuttavia profonda perchè questi "signori",pur non essendo stato nessuno di loro eletto alla carica che ricopre illegalmente derivando da un provvedimento di un Segretario Nazionale decaduto a termini di statuto e i cui atti quindi sono illegittimi.hanno chiesto le stesse cosa che avevo chiesto io e che ha chiesto Boccacci ma si sono ben guardati dal dare conseguentemente le dimissioni.

La spiegazione, unica possibile è che non hanno preso la decisione per le motivazioni Ideali che guidano me e Boccacci ma solo perchè il vergognoso risultato elettorale ha dimostrato la loro nullità chre vogliono mascherare usando la "destra" come foglia di fico.
A proposito della "destra" io ho indirizzato tre mesi fa una lettera apertya a Storace chiedendogli di chiarirci a quale "destra" intendeva dare vita.Quando si accorgerà il nostro segretario nazionale che da tempo questa domanda avrebbe dovuto farla lui a Storace, specie prima di imbarcarsi in un' operazione risultata disastrosa che non ci ha dato ( come prevedibile ) nessun risultato pratico, se si escludono gli spiccioli del rimborso elettorale, e ci ha ancora una volta "sputtanato" agli occhi di quei" "fascisti veri" che da 15 anni sono stati costretti a votare scheda bianca?

BASTA CON GLI EQUIVOCI!!!! Non possiamo permetterci di mandare allo sbaraglio una donna come l'On. Santanchè senza prima fornirla degli elementi adatti a non trovarsi in difficoltà quando le chiedono del suo rapporto con il Fascismo. Su un argpmento di tale portata non tocca all'on.Santanchè trovare la risposta esatta. Tocca a noi!!! Tocca a questo Partito riunire i quadri dirigenti e affrontare il problema. Quando oltre sessanta anni fa insieme ad altri ho avuto l'onorte di poter parttecipare alla fondazionre del MSI questo problema lo abbiamo risolto e mai Romualdi o Michelini o Almirante si sono trovati in difficoltà nelle innumerevoli "TRIBUNE" cui parteciparono.
Dopo oltre sessanta anni questo argomento dobbiamo assolutamente riaffrontarlo e, se riteniamo insufficiente quanto decidemmo allora, possiamo prendere altre decisioni. Ma devono essere decisioni serie prese da un comitato di politici, di studiosi e di esperti all'altezza del difficile compito. Il risultato poi potrà essere sottoposto a un congresso Nazionale o a un' assemblea costituente di rifondazione.
Ripeto il mio pensiero: in Italia sono possibili solo due possibili "destre" e a nessuno e' più possibile prenderci in giro,da Fini ad Alemanno, da Storace a Romagnoli.

Chi e' ai vertici di un Partito e vuole rappresentare la "destra" deve decidere fra il reincarnare la destra liberale che ha profonde radici negli ultimi duecento anni di Storia Italiana e può rifasrsi all'insegnamento di uomini di grande valore fra cui certamente Benedetto Croce.
L'altra unica possibilità di reinventare una "destra" con profonde radici culturali e una grande storia di Eroi è solo quella di richiamarsi al pensiero di George Sorel e di Giovanni Gentile.
Chi decide per questa seconda opzione,tertium non datur,deve assumere il coraggio di farsi carico nel bene e nel male, sia pure con il diritto di critica e di rinnovamento,di quella che e' stata la grande rivoluzione Ideale di Benito Mussolini che, dichiarando con 100 anni d'anticipo quello che oggi blaterano i vari Veltroni asserendo che la lotta di classe è fallita, che nessuno puo' sperare nella dittatura del proletariato che non ersiste più e deve cercare le soluzioni nella collaborazione fra le categorie produttive.
Certo, mi rendo conto che assumersi la continuità con il Fascismo e con il MSI presenta un grave peso reso quasi pericoloso da leggi liberticide che in disprezzo della costituzione sopravvivono nonostante siano state pensate dai costituzionalisti come "provvisorie". Il carico di chi si cimenta in questa ipotesi è ancora durissimo quasi come lo era sessanta anni fa, forse di più perche' se allora bisognava mettere in gioco la propria vita, oggi basta affrontare l'arduo compito di demolire la massa di menzogne con cui i comunisti ci hanno sommerso fino sa fare pensare a molti "benpensanti" che Fascismo sia sinonimo di violenza gratuita, di ferocia e di dittatura.
Tutto questo e' esageratamente difficile anche se ci aiutano le pagine meravigliose scritte da tanti giovani, dagli eroi di Bir El Gobi a tutti i combattenti della RSI a tutti i giovani che la battaglia hanno continuato a farla in assoluta buona fede santificando quella FIAMMA per cui sono morti tanto che quel furbo mascalzone di G.Fini non ha avuto il coraggio di rtinmunciarvi benche' sapesse che non poteva scriverci sopra "il Fascismo e' il male assoluto".

Credo si debba ricominciare da zero, nella assoluta chiarezza delle motivazioni con cui si fa una battaglia nella quale non c'è posto per gli ipocriti che4 cercano un'elezioncina per soddisfare le proprie sciocche vanità.
Molti dicono "le ideologie sono morte". Pazzi in malafede, le loro idee sono morte sotto il peso della concorrenza dei supermercati e sepolte definitivamente sotto le macerie del muro di Berlino.
Altri "ipocriti" annidati anche nel nostro Partito ripetono spesso la piu' furbastra delle frasi pronunciate anni fa da G.Fini: "IL FASCISMO VA CONSEGNATO ALLA STORIA"! Ipocriti e mascalzoni!!! Le Idee non muoiono e i grandi Ideali del Fascismo sono oggi più attuali che mai. (Io ho sfidato i potenti a "SOCIALIZZARE L'ALITALIA) ma nessuno mi ha chiesto se e' possibile farlo o meno. Mi hanno ignorato e io me ne frego!! Se Berlusconi non troverà una soluzione mi piacerebbe andare con il mio Partito a parlarne con i dipendenti...Certo probabilmente i comunisti organizzati dai sindacati che hanno troppi scheletri nell'armadio forse cercherebbero di impedirlo...ma a questo ci ho fatto l'abitudine quando negli anni cinquanta ero costretto a fare i comizi per il MSI nella rossa Toscana.

Oggi è il 25 aprile. Per me, come diceva Giorgio Almirante non è festa. E' un giorno di lutto. Del centro-destra diamo atto a Berlusconi di essere stato l'unico a rivolgere un pensiero ai giovani combattenti della RSI. Silenzio assordante di tutti gi altri. Quel traditore mascalzone di Alemanno ha creduto di cavarsela facendo ancora il furbetto....ha portato una corona alla tomba di Salvo d'Acquisto!! Ecco come cercano di salvarsi l'anima e soprattutto i voti dei rabbini di Roma e contemporaneamente dei Fascisti.
Caro Alemanno, mi spiace essere stato, sia pure in tempi diversi, tuo collega come segretario nazionale dei giovani del MSI. Ma nonostante questo, anzi proprio per questo, non ti rispetto, ti disprezzo e se io abitassi a Roma il mio voto non lo avresti mai. Anzi, sei ancora in tempo a conquistarlo: domattina chiama tutte le telecamere e recati a portare un mazzo di rose in via Rasella. Con disprezzo per te e per tutti gli ipocriti che allignano ancora nella Fiamma a cominciare dal Segretario Nazionale.

NANDO VENTRA

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore aprile 26, 2008 13:02 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 18 aprile 2008

Dopo la pausa del periodo elettorale ,devo sgranchirmi le zampe ricominciando a tirare qualche calcione.Calcioni proprio no perche', trattandosi di una alta autorità della chiesa ebraica romana potrebbe essere considerato un reato perseguibile con pene gravissime ma. almeno un calcetto delicato su uno stinco, dopo averlo rigorosamente protetto come fanno i calciatori,in modo che il dolore sia quasi impercettibile, questo si. E' intervenuto a gamba tesa nella battaglia politica per l'elezione del sindaco di Roma ricordando che non si devono o possono appoggiare forze che presentino personaggi legati al Fascismo.
E qui la prima domanda sorge spontanea: siete sicuri che il mio ragliare per protesta sarebbe stato l'unico se, in uguale misura il Cardinale Ruini avesse detto che non si devono appoggiare i comunisti? Sono proprio sicuro che in questo caso a strapparci le vesti e protestare indignati saremmo stati in tanti.

Pazienza, protestero' da solo e veniamo ai fatti. Premesso che io non voterò per Alemanno almeno per due ragioni,la prima perchè non sono residente a Roma e la seconda perche' sono un asino e, pur ricordando che anche lui, come me in tempi diversi è stato segretario nazionale dei giovani del MSI, mentre io sono rimasto Fascista come allora, lui ha rinnegato se stesso e ha seguito Fini su posizioni dichiaratamente antifasciste.Io, da buon asino, non pretendo di rinchidermi in un ghetto con tutti quei camerati cretini come me che non hanno voluto bere l'acqua di Fiuggi. Alle ultima elezioni politiche ho votato per Storace e la Santanche' , che, come Alemanno avevano seguito docilmente Fini ma ho aspettato che almeno rinnegassero Fini e tornassero, spero, sui loro passi.Da Alemanno non pretenderei tanto ma il mio voto, fino a quando resterà con Fini, per averlo dovrebbe prima di tutto chiedermelo e poi anche pagarlo, in termini politici naturalmente.

Questa posizione è identica a quella che ho tenuto nei comitati centrali o nelle direzioni del MSI quando si discuteva se dare il voto o meno per eleggere in parlamento un presidente della repubblica antifascista.Ne abbiamo dati piu' di uno e abbiamo votato anche per un governo antifascista presieduto dall'On.Tambroni. Ma anche allora io ho sempre fatto parte di coloro che non hanno accettato le trattative sotto banco ma hanno preteso la richiesta ufficiale.
Per queste ragioni non riesco a giustificare l'iniziativa politica degli ebrei romani che evidentemente è vittima di una profonda allergia appena, a torto o a ragione, sente odore di Fascismo.
Qualcuno mi dirà: ma cosa dici? sei un asino parli di allergia esagerata perche' non sai, essendo asino, che i Fasciti hanno fatto le leggi razziali.....
Visto che sono asino ma non ignorante mi permetto di replicare:
le leggi razziali sono un poco come il capitale di Marx, tutti ne parlano ma quasi nessuno lo ha lette. E mi permetto porre io una domanda : perche' il rabbino non e' insorto dicendo che non si deve votare per Casini o per Veltroni o per Bertinotti visto che in calce al manifesto sulla razza del 1938 non c'era nè la firma di Alemanno,nè quella di Storace, nè quella della Santanchè e invece c'erano le autorevolissime firme di Amintore FANFANI e di Giorgio BOCCA?

L'asino, come sempre aspetta una risposta ed è sempre disponibile per discutere in modo serio e approfondito qualsiasi argomento nelle sedi piu' adatte con contradditori preparati. Questo, in questa sede, non pretende di essere piu' di un raglio alla luna.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore aprile 18, 2008 10:58 | Permalink | commenti
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giovedì, 17 aprile 2008

No, non prevarranno. Abbiamo avuto la forza di riemergere dal sangue del 1945 e non possiamo non averla per uscire dal fango di chi ci circonda.
Ieri ero così triste e incazzato che ho fatto anche un errore di sintassi. Me ne sono avveduto oggi rileggendomi e ne chiedo scusa a tutti quelli che se ne sono accorti.
Perchè non prevalgano e' tuttavia indispensabile da parte nostra uno sforzo di onestà intellettuale che ci dia il coraggio di parlarci con franchezza partendo da analisi oggettive anche quando dovessero essere impietose.

Il primo punto, a mio parere, da prendere in considerazione è il milione di voti raccolto, un milione che dobbiamo trattare con il massimo rispetto e affetto perche' possa crescere e non essere un fuoco di paglia che si spegne subito come e' gia' successo-( vedi esperienza Rauti)
Ho letto alcune analisi ma sinceramente non ne ho trovato una con cui poter essere d'accordo.

Ritengo indispensabile per prima cosa mettere ordine in casa.
La Fiamma tricolore deve andare immediatamente al proprio congresso nazionale anche perchè, nei prossimi giorni, dovrà prendere delle decisioni estremamente importanti che non possono essere lasciate nelle mani di una segreteria che ha troppe volte dimostrato di non essere all'altezza della situazione e anche dal punto di vista formale è ormai da tempo illegittimata a termini di statuto. Nel prossimo congresso si dovrà decidere il nostro futuro anche in riferimento ai rapporti che dovranno stabilirsi con la “Destra”.

Chi come me si e' battuto da 15 anni per la riunificazione dell'area non può che gioire per una sia pur forse provvisoria riunione che si è verificata di fatto nelle urne ma al tempo stesso, chi, come me, dal 1946 ha contribuito e si è battuto per creare in Italia una “destra” come quella che insieme a Pino Romualdi abbiamo creato e battezzato MSI non può esimersi dal chiedere ai dirigenti de “la destra”, prima di prendere decisioni irreversibili, quali siano le loro vere intenzioni per il futuro al quale ambiremmo poter contribuire.

L'on. Storace e l'On. Santanchè dovrebbero chiarire se per destra intendono una collocazione comprensibile solo da chi considera “destra” e “sinistra” termini ormai desueti o se credono che per formare un grande movimento politico sia indispensabile richiamarsi a importanti radici che ne garantiscano il DNA.
In questa seconda ipotesi, credo basti ricordare alcuni concetti certamente alla portata di chiunque abbia avuto un'istruzione media: nella tradizione culturale italiana dal risorgimento a oggi esistono solo due grandi radici di destra. La prima liberista che fa riferimento al pensiero di un grande filosofo come Benedetto Croce e l'altra che attinge al pensiero di Sorel e all'attualismo dell'altro grande filosofo italiano del 900: Giovanni Gentile.
Certamente prima di rivolgere la domanda all' On. Santanche', o all'On. Storace,
sembra evidente se ne debba dibattere all'interno della Fiamma tricolore dove purtroppo il dibattito politico è stato negli ultimi anni reso assolutamente impossibile dalla “distrazione di una classe dirigente” con la quale non intendo aprire polemiche in questa sede.

Insisto tuttavia che si aprano tavoli dove sia possibile contribuire a certi chiarimenti indispensabili e dove qualcuno sia chiamato a dare conto del proprio operato.
I risultati elettorali hanno indotto tante persone con un minimo di dignità, da Bertinotti a Boselli a Prodi, a dare le proprie dimissioni. La stessa dignità non mi pare esista nel centro-destra dove uno come Fini dovrebbe vergognarsi del risultato di AN invece di farsi bello con le penne del pavone Berlusconi. Per lui c'e' solo l'attenuante che come a suo tempo gettò nel cestino il MSI tradendone tutti gli ideali, oggi sta gettando anche AN di cui non gli importa più niente dato che per fare il presidente del Parlamento italiano gli sarebbe piu' una palla al piede che una cosa utile.
In casa nostra anche, non mi è giunto l'eco di dimissioni che sarebbero doverose specie in Sicilia. Qui il risultato non è stato nella media nazionale nonostante l'evidente positivo trascinamento dato da una personalità carismatica come l'on.Mosumeci e in particolare a Palermo dove ci si è fermati ad una percentuale vergognosamente al di sotto della media nazionale . Le molte ragioni mi riservo di chiarirle, se sarà possibile nella sede più opportuna.
Sembra comunque evidente , proprio per il rispetto di quel milione di elettori che ci hanno dato fiducia e che ci dobbiamo impegnare a raddoppiare in breve tempo, che a nessuno è consentito gettare la spugna.

Per quanto mi riguarda, dopo aver mantenuto l'impegno a tralasciare ogni polemica per tutto il periodo della campagna elettorale da oggi, dovendo mantenere un altro impegno, riprendo la battaglia per “LA RIFONDAZIONE”.
Mi auguro che molti camerati, dentro e fuori la fiamma tricolore si rendano conto che bisogna battersi per cambiare dato che e' impossibile andare avanti così.
Stiamo preparando la mozione “RIFONDAZIONE” da presentare al prossimo congresso nazionale dietro la quale, chi mi conosce sa benissimo non c'è nessuna ambizione personale,e qualunque sia il risultato non ci sarà nessuna mia personale candidatura .
Se avrà successo servirà solamente a migliorare la condizione di questo Partito e a tracciarne una precisa linea politica per il suo futuro. Diversamente, sarà una mia personale sconfitta di cui tuttavia non mi importerà proprio niente perchè anzi, servirà a darmi la forza di chiudere con la militanza politica, cosa che avrei comunque già programmato e che, per essere sincero avrei già dovuto mettere in atto per ragioni di età e di salute.

Come ho già detto più volte non ho ancora trovato il coraggio di smettere di servire questo Partito senza mai servirmene né essermene servito, perchè sono legato da un giuramento fatto a mio padre, il mitico comandante Nino Ventra.
Certo il comportamento di troppi “camerati” che, con le dovute e rispettabili eccezioni, sembrano diventati piccoli gnomi di un esercito di ipocriti arrivisti democristiani,se non fosse per i molti giovani che non consentono di perdere la speranza, la necessità di diventare “spergiuro per forza maggiore” si sarebbe già fatta irrimandabile.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore aprile 17, 2008 20:54 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, politica, attualitĂ 
mercoledì, 16 aprile 2008

La Fiera delle vanità, che qualcuno aveva chiamato “ludi cartacei” si è conclusa.

Una delle prima cose che saltano agli occhi di chi guarda e segue la cose politiche è che, questa volta, al contrario di tutte le precedenti in cui tutti avevano vinto e nessuno riconosceva la propria sconfitta, c'è chi ha stravinto e gli viene riconosciuto da tutti e chi ha straperso ed e' costretto ad essere il primo a riconoscerlo.

A parte questo, tutto il resto e' come prima. Chi piange e chi sorride e chi, come si dice a Roma, “se consola co' l'aglietto.”...e c'è chi, come noi continua ad indignarsi.

La Fiera delle vanità continua con il trionfo delle falsità e delle ipocrisie.

Lo sport di moda da ieri è la gara a chi si straccia di più le vesti e piange lacrime più amare per il dispiacere che la sinistra non sia più rappresentata nel parlamento italiano e a nessuno di questi ipocriti, a cominciare dall'On. Nania a tutti gli altri apparsi nelle varie TV, è venuto in mente, se non di piangere, almeno di esprimere un attimo di amarezza constatando che per la prima volta dal 1948 nel parlamento italiano,grazie alle manovre di Fini e nonostante la coraggiosa prova del'On. Santanchè, insieme alla falce e martello, si era spenta anche la Fiamma tricolore.

E pensare a quanti, con quella fiamma si erano scaldati e consolati costruendo in quel parlamento anche le proprie fortune personali e non lo ricordavano nemmeno mi ha indignato.

Il ricordo di quel giorno di sessanta anni fa, quando mi capitò per la prima volta di entrare a Montecitorio e di trovarmi di fronte ad una porta maestosa sulla quale troneggiava una meravigliosa targa con la scritta :” Gruppo parlamentare del MSI” che si accompagnava ad una bellissima Fiamma tricolore che contrastava con le immagini delle nostre piccole e modeste sedi di partito mi è tornato alla mente e il pensiero che andandoci oggi.....non troverei più nessuna fiamma su nessuna porta, nonostante tutti i sacrifici che avevamo fatto per accenderla e che nessuno se ne sia accorto, e si pianga solo perche' non c'e' piu' la falce e il martello mi ha messo addosso una tale malinconia che i miei propositi di fare un'analisi politica del voto, soprattuto per cio' che riguarda quello di casa nostra, mi hanno abbandonato.

Riprenderò domani, adesso sono talmente triste che ho solo voglia di piangere e di mandare tutti affanculo.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore aprile 16, 2008 14:13 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, attualitĂ 
venerdì, 04 aprile 2008

(...mentre taluni punti del programma di Verona sono stati scavalcati dalla successone degli eventi militari realizzazioni più concrete sono state attuate nel campo economico – sociale.

I punti XI – XII- e XIII sono fondamentali.....e hanno trovato nella legge sulla SOCIALIZZAZIONE la loro pratica applicazione....Gli operai, dapprima alquanto scettici, ne hanno poi compreso l'importanza. La sua effettiva realizzazione è in corso......Il seme è gettato. Qualunque cosa accada, questo seme è destinato a germogliare...... Benito Mussolini )

....quanto sopra è tratto dal discorso tenuto al Teatro Lirico di Milano nel 1944....

Qualche giorno fa, Gianfranco Fini, forse folgorato per un attimo dalla lucidità che da tempo ha perduto, parlando di Berlusconi e forse riferendosi più ampiamente alla classe politica dominante, lui compreso , ha parlato di “ COMICHE FINALI”...poi come comico, è stato superato da quel Franceschini che ha affermato che gli italiani devono votare guardando Berlusconi e Veltroni nel profondo degli occhi...per vedere chi è più sincero....

Sperando di batterli tutti e due, e stabilire un primato, ieri, il signor Prato ha detto che per “salvare l'ALITALIA ci vuole solo un ESORCISTA “ che la liberi dalla maledizione...e qui saremmo veramente arrivati al massimo delle comiche possibili se purtroppo invece non ci fosse proprio niente da ridere di fronte a tali idiozie. Forse sarebbe meglio piangere.

Piangere per la disperazione di tutte quelle migliaia di famiglie che vedono lo spettro della miseria e della disoccupazione a seguito dei licenziamenti che ogni giorno sembrano più inevitabili per migliaia di lavoratori dell'Alitalia.

Ma è scoprendo che questo signor Prato non e' un parroco di campagna bensi' il massimo “manager” responsabile dell'Alitalia che appare evidente come la fine della nostra compagnia di bandiera non poteva che arrivare al punto in cui si è ridotta grazie anche all'incompetenza e alla disonestà dei governanti italiani e al cinismo dei sindacati che hanno sempre anteposto, e non solo per l'Alitalia, il loro interesse di sindacato all'interesse dei lavoratori che dovrebbero tutelare.

Oggi, il fallimento dell'Alitalia, dopo l'immondizia di Napoli,non sarebbe solo un problema per i dipendenti di questa società. Sarebbe la definitiva rappresentazione dell'immagine di un'Italia travolta in un gorgo di immondizie reali e morali come una “ nave senza nocchiero in gran tempesta...” mentre la sua classe dirigente si occupa di “comiche” e nella piu' assoluta incoscienza balla, gozzoviglia, scherza e si diverte come i naviganti del Titanic poche ore prima della tragedia.

Il signor Prato, oltre ad essere sicuramente un incapace, e' veramente il rappresentante più disarmante di questa vergognosa immagine di una classe dirigente cinica e disonesta.

A Berlusconi, una precaria chiede come puo' sperare di risolvere i suoi drammatici problemi e lui risponde: faccia la corte a mio figlio e cerchi di farsi sposare. Al signor Prato domandano come salvare l'alitalia che lui ha disamministrato e portato sull'orlo della rovina e lui risponde: chiamte un esorcista!!! E' vero, potrebbero essere anche solo battute innocenti ma la situazione economico-sociale degli italiani oggi non puo' non considerarle almeno inopportune.

Signor Prato, l'Alitalia non può e non deve morire!! Ma per salvarla non ci vogliono esorcismi ed è importante che lei non se ne occupi più. La cosa più giusta che ha fatto e' stata dare le sue dimissioni e gli italiani si augurano che siano irrevocabili.

A queste condizioni pregiudiziali ALITALIA si puo' e si deve salvare e noi ne abbiamo la ricetta necessaria e sufficiente: SOCIALIZZARLA!

A questo proposito abbiamo studiato un piano dettagliato e lanciamo una SFIDA a discuterne a tutti coloro che sono interessati al suo salvataggio, dipendenti, azionisti, e a tutti gli uomini politici che, senza pregiudizi, vogliano raccoglierla nell'interesse della Patria comune.

Sappiamo benissimo che probabilmente non avremo risposte, per mille ragioni e timori, arroganze e cattive coscienze e anche perchè la nostra voce e' troppo flebile e non arriverà alle orecchie dei potenti che in fondo, specie in questi giorni, sono piu' interessati a raccogliere voti che a salvare il pane di qualche migliaio di lavoratori per cui, anche se arrivasse, farebbero finta di non sentire.

Non e' colpa nostra se chi ha altoparlanti piu' potenti che non si puo' far finta di ignorare, non li ha usati e, pur essendo leader di un partito che la socializzazione dovrebbe averla nel proprio DNA, ha preferito distrarsi a Bruxelles invece di abbracciare questa importante causa di GIUSTIZIA SOCIALE.

Noi, come sempre, con la nostra coscienza siamo in pace sicuri di aver fatto tutto quanto ci è stato possibile e anche di piu'.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore aprile 04, 2008 00:08 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, politica
martedì, 01 aprile 2008

Questo asino arriva quasi all'orgasmo ogni volta che ha una buona ragione per tirare un calcione a Fini e a quelli che per breve o lugo tempo lo hanno seguito nell'opera di demolizione di quella destra italiana che con enormi sacrifici avevamo costruito nel 1946 rivendicando l'eredita' morale e culòturale del Fascismo.

Questa settimana tuttavia ci asteniamo perche' non e' giusto infierire sui moribondi e un forte calcio negli stinchi a Fini glielo hanno già tirato i cittadini palermitani disertando il suo comizio e costringendolo a parlare ad una piccola platea mezzo vuota.
Il padrone di AN si è talmente arrabbiato che come suo costume ha preteso le immediate dimissioni di Scalia e di Cannella.

Caro Gianfranco, in cambio della cortesia che ti ho risparmiato un calcione mi dovresti spiegare cosa c'entrano Scalia e Cannella, tu hai voluto come sempre che fossero gli stracci a volare, li hai ingiustamente puniti nella speranza che con questo diversivo nessuno si accorgesse che il fiasco era tutto merito tuo, esclusivamente tuo per una responsabilita' che comprende l'avere imposto la loro pseudo-elezione all'ultimo congresso regionale e provinciale, ma che va ben al di là di questi piccoli errori.E' solo il risultato della tua folle corsa per soddisfare solo la tua carriera calpestando tutto e tutti e tradendo ogni giorno di piu' la fiducia di chi, nonostante tutto, ti ha ancora seguito fino ad oggi.Ti prego non prendertela con i poveri scalia e Cannella, loro hanno fatto quel poco che potevano per servirti anche se malamente.

Devi avere il coraggio di recitare il mea culpa e renderti conto che, chi e' causa del suo mal, deve aver il coraggio di piangere se stesso. Tu sei stato troppo vanitoso e sei destinato a fare la fine di Icaro. Sei come uno Zombi, giaà morto e non lo sai ma l'episodio di Palermo e' stato solo un primo segnale che hai voluto volare troppo in alto e la cera delle tue ali si sta cominciando a sciogliere e ormai e' iniziata la discesa inarrestabile.
I nodi che hai annodato con la tua amoralita' stanno venendo al pettine e a me non resta che fare l'asino e dalla settimana prossima ricominciare a darti i calci che affrettino la tua caduta.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore aprile 01, 2008 14:22 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, politica