venerdì, 28 marzo 2008

A noi la "CASTA" non piace.

Preferiamo la Santanchè!

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 28, 2008 22:18 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri, politica
mercoledì, 26 marzo 2008

Nella settimana dedicata alla ricorrenza della SS Pasqua l'asino non se la sente di dare calci a nessuno, ha fatto il fioretto di restare buono per un giro ma siccome, per natura, non puo' vivere senza scalciare, ha deciso di darsi un calcio nel sedere, di fare autogoal.
Cercando una ragione con cui giustificare la decisione e per vedere se il calcio fosse meritato ha deciso che se ne poteva tirare piu' di uno per autopunirsi della sua proverbiale stupidita'.
Forse perche' e' asino, ma proprio non riesce a capire il linguaggio dei politici, specie quello elettorale. A lui sembrano quasi tutti e quasi sempre persone con la faccia di bronzo che, poiche' non possono essere proprio cretini, resta solo in piedi l'ipotesi che siano in mala fede e mentano sapendo di mentire.
Nella trasmissione di oggi "ballaro'", per esempio, il povero Boselli, lui al di la' della malafede un poco andicappato mentalmente lo è di sicuro, citava un articolo del Sole 24 ore per documentare una sua tesi. La signora Brambilla , la rossa, gli ha ricordato che stava leggendo un articolo SMENTITO e corretto almeno in parte dallo stesso Sole 24 ore.

Io che sono asino, ma intellettualmente onesto, avrei chiesto scusa ai telespettatori e avrei trovato un modo diverso per sostenere le mie tesi. Il Boselli invece si e' dimostrato infastidito dell'interruzione e con la faccia impassibile ha proseguito come se quello che continuava a leggere fosse il Vangelo....ma Boselli fa parte di un circo di bugiardi con il naso finto fra i quali non e' nemmeno il piu' bravo a falsificare le cose ...Il Veltroni, per esempio,e' certamente molto piu' abile di lui.In uno dei suoi ultimi comizi ha pontificato con aria da cattedratico superiore a possibili domande che il Berlusconi si e' spostato a destra. Lui e' il "nuovo", che ha tagliato con tutti quei comunisti cattivi con cui si accinge a formare maggioranze coese in molti comuni,provincie e regioni mentre il suo avversario e' addirittura diventato "Fascista" e ha spiegato che cio' e' dimostrato dal fatto che ha nelle sue liste l'On. Mussolini.
A me, che sono asino, non interessa sapere se Veltroni e' nuovo o usato, se e' piu' a destra di Fassino o piu' comunista della Bindi e tentomeno se il Berlusconi e' piu' a destra di Fini o piu' a sinistra di Casini, ma quello che proprio non riesco a capire e' per quale ragione se uno mette in lista la signora Floriani ( in arte Mussolini)debba necessariamente essere "fascista". Ancora di piu', e sempre a causa della mia natura asinina, quello che proprio non capisco e nessuno mi spiega e' cosa ci azzecca la signora Floriani con il Fascismo......personalmente non ne ha mai fatto parte se non come seguace di Fini,e' vero che ha avuto un nonno molto legato alla storia del Fascismo ma lei questo nonno non lo ha mai nemmeno conosciuto nè da vivo e, per ciò che mi risulta nemmeno da morto.Troppe volte sono stato alla tomba di quel nonno e non ce la ho mai trovata specie nei primi tempi.Nei primi giorni in cui la salma arrivo' a Predappio ricordo di aver incontrato Pino Romualdi ma vi assicuro che non c'era nessuna nipotina a consolare il dolore rinnovato di una povera nonna tutta vestita di nero. Naturalmente anche se sono asino capisco perfettamente che non sia obbligatorio consolare le nonne e se la signora in questione in quei tempi e per lunghi anni non si e' interessata dei suoi avi ne aveva evidentemente delle buone ragioni.Per le mie doti asinine sono il primo a vedere che e', e soprattutto era , una bellissima e desiderabile "gnocca" e se queste sue doti aveva pensato di valorizzarle girando dei films non posso che pensare che aveva deciso una cosa giusta e giustificabile che non mi permetterei di criticare.

Ma con il Fascismo cosa c'entra? Forse che in tanti anni di attivita' parlamentare a qualcuno di voi che non e' asino risulta che abbia presentato una proiposta di legge per l'applicazione dell'Art.46 della costituzione repubblicana o una proposta per eliminare dalla costituzione le leggi eccezionali e le norme "TRANSITORIE" contro il Fascismo?
Certo se Veltroni, che non e' asino non fosse ipocrita per tornaconto, non avrebbe nessuna difficolta' a capire che il nonno di un mio amico che si chiamava Dante, non per questo avrebbe necessariamente dovuto essere un poeta.
Io da povero asino penso che Veltroni queste cose le sappia benissimo solo che ne fa uso perche' e' convinto che noi asini possiamo essere presi in giro e lo fa senza pudore-
Vi saluto e vado a darmi un calcio nelle palle, tanto so che non faro' molta fatica perche' me le hanno talmente gonfiate questi signori che conto arrivarci facilmente e di non sentire troppo male.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 26, 2008 14:02 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, politica, attualitĂ 
sabato, 22 marzo 2008

AUGURI SINCERI A TUTTI I CAMERATI CHE INSIEME A ME VOGLIONO RICORDARE CHE, OLTRE ALLA SS,PASQUA, DOMANI RICORRE ANCHE L'OTTANTANOVESIMO ANNO DALLA FONDAZIONE DEI FASCI DI COMBATTIMENTO.

SONO ESCLUSI DAGLI AUGURI TUTTI COLORO CHE IL FASCISMO LO USANO ANCORA COME ARMA PER DIFENDERE LE PROPRIE CARRIERE E LE PROPRIE AMBIZIONI PERSONALI AVENDONE RINNEGATO I PRINCIPI E LA STORIA.

COMPRESI QUELLI CHE IN CASA TENGONO ANCORA IL RITRATTO DI MUSSOLINI SUL TAVOLO DEL SALOTTINO E ALL'ORECCHIO TI SUSSURRANO CHE LORO SONO ANCORA FASCISTI MA POI MILITANO O ANCHE SOLAMENTE VOTANO PER PARTITI DICHIARATAMENTE ANTIFASCISTI COME ALLEANZA NAZIONALE.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 22, 2008 22:17 | Permalink | commenti
categoria:pensieri
sabato, 22 marzo 2008

DESIDERO RINGRAZIARE TUTTI QUELLI CHE HANNO ADERITO O ANCHE SOLO RISPOSTO , PER FORTUNA MOLTO PIU' DI QUELLI CHE TEMEVO ANCHE SE MENO DI QUANTI NE SPERAVO,AL MIO APPELLO PER ESAMINARE INSIEME UNA POSSIBILE RIFONDAZIONE DEL MSI.
UN PARTICOLARE CHE DESIDERO SOTTOLINEARE E' CHE FRA LE RISPOSTE SONO MOLTI I GIOVANI ( PIU' DI QUANTI NE AVESSI SPERATO).

PURTROPPO INVECE SONO MOLTI GLI “ANZIANI” CHE SONO MANCATI ALL'APPELLO.
FORSE AVEVO SBAGLIATO L'ANALISI E NON AVEVO TENUTO CONTO CHE MOLTI ORMAI SARANNO PASSATI A MIGLIOR VITA, MOLTI SARANNO IMPEGNATI ALLA RICERCA DI QUALCHE REMUNERAZIONE PERSONALE FRA LE TANTE LISTE IN CUI OGGI SI PUO' TROVARE FACILMENTE POSTO CON UN MINIMO DI IPOCRISIA E UN PO' DI CORAGGIO PER RINNEGARE IL PROPRIO PASSATO, MOLTI ORMAI DELUSI E AMAREGGIATI AVRANNO , COME SI DICE, ATTACCATO IL CAPPELLO AL CHIODO E SI SARANNO SMARRITI FRA LE MOLTITUDINI CHE VOTANO SCHEDA BIANCA O NON VANNO NEMMENO A VOTARE.
LA SECONDA RAGIONE PER CUI SCRIVO QUESTE RIGHE E' CHE, A PRESCINDERE DAI RINGRAZIAMENTI, DESIDERO FAR SAPERE A TUTTI COLORO CHE HANNO RISPOSTO ALL'APPELLO CHE NON SONO MORTO E NON HO DESISTITO.

PER DIMOSTRARE ANCORA UNA VOLTA LA MIA LEALTA' NEI CONFRONTI DI CHI, SIA PURE SECONDO ME SBAGLIANDO, DICE DI BATTERSI PER LE IDEE PER CUI MI SONO SEMPRE BATTUTO IO, HO DECISO DI SOPRASSEDERE NELL'INIZIATIVA FINO ALLA FINE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PER NON DISTURBARE IL MANOVRATORE.....
DOPO IL VOTO RIPRENDEREMO SICURAMENTE CON TUTTI VOI IL TENTATIVO DI ESAMINARE SE E' ANCORA POSSIBILE SEDERSI INTORNO A UN TAVOLO ED ESAMINARE SERIAMENTE COSA SI DEVE INTENDERE E COSA SI DEVE FARE, ALL'INTERNO E ALL'ESTERNO DELLA FIAMMA TRICOLORE, PER PROPORRE NEL MODO MIGLIORE L'ATTUALITA' E LA INDISPENSABILE PRESENZA NEL 2000 DI UN PARTITO CHE SAPPIA RIVENDICARE IL VALORE POLITICO DELLE IDEE CHE FURONO DEL FASCISMO E CHE MAI SONO STATE D'ATTUALITA' COME IN QUESTO MOMENTO IN CUI VIVIAMO ASSISTENDO, PRIMA ALLA SCONFITTA MONDIALE DEL COMUNISMO E ADESSO ALL'AVVICINARSI DELLA FINE DEI SISTEMI LIBERALDEMOCRATICI.CHE STANNO IMPLODENDO LASCIANDOCI LE MACERIE DI UN MONDO DI MISERIE MORALI E MATERIALI DOVE NON C'E' SPAZIO PER UN BAGLIORE DI GIUSTIZIA SOCIALE.
CHI HA LETTO L'ULTIMO LIBRO DEL PROF.TREMONTI O HA SEGUITO I COMIZI DI W.VELTRONI NON PUO' NON ESSERSI ACCORTO COME ENTRAMBI RICONOSCANO IL FALLIMENTO, IL PRIMO DELLA POLITICA DI MERCATO E DI GLOBALIZZAZIONE, IL SECONDO IL FALLIMENTO DELLA ORMAI IMPROPONIBILE LOTTA DI CLASSE.

BASTA ANCHE ESAMINARE LE LISTE ELETTORALI DEL PD PER RENDERSI CONTO CHE SI STA CERCANDO DI ACCOMUNARE IL FIGLIO DI UN GRANDE INDUSTRIALE CON UN OPERAIO, ALLA RICERCA DI UNA SOLUZIONE CHE OTTANTA ANNI FA QUALCUNO INDICO' COME “LA NECESSARIA COLLABORAZIONE FRA LE CATEGORIE” NEGANDO LA POSSIBILITA' DI UN'INTERNAZIONALE DELLA CLASSE OPERAIA E ANTICIPANDO DI QUASI UN SECOLO IL PERICOLO DI MISERIA CHE SAREBBE CASCATO ADDOSSO AI LAVORATORI NEL CASO SI FOSSE VERIFICATA L'UNICA INTERNAZIONALE POSSIBILE: QUELLA DEI CAPITALI CHE OGGI CHIAMANO GLOBALIZZAZIONE.

UNA SOCIETA' INGIUSTA IN CUI ORMAI NON CREDONO PIU' NE' GLI EX COMUNISTI NE' GLI EX LIBERALI E IN CUI ORMAI CREDE SOLTANTO GIANFRANCO FINI CHE OLTRE AD ESSERE UN AMORALE, DIMOSTRA ANCHE DI NON CAPIRE E NON SAPER LEGGERE SU QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE IL SILLABARIO PER CHI PRETENDE DI FARE POLITICA.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 22, 2008 22:07 | Permalink | commenti
categoria:politica, attualitĂ 
venerdì, 14 marzo 2008

La preoccupazione di questa settimana e' decidere dove e a chi tirare il calcio perche' c'e' veramente l'imbarazzo della scelta.
Le donne non si picchiano nemmeno con un fiore.
Questa era una regola pacifica e rispettata dai nobiluomini come dai padrini della mafia.
Dai tempi in cui Guido Cavalcanti cantava la donna come il nostro tramite con il cielo fino alla mia generazione.

Poi la donna si e' emancipata, ha ottenuto la parita' o quasi, ha deciso che l'utero e' suo e può gestirlo come vuole e mai nella storia come nei nostri giorni e' diventata oggetto di violenze e di stupri.
Questa riflessione mi e' nata spontanea nel momento in cui ho dociso che il calcio di questa settimana avrei voluto sferrarlo a una donna, Assunta Almirante.
Naturalmente non lo faro' e mi limiterò a colpirla delicatamente sulla guancia con una rosa cui avro' precedentemente tolto ogni spina. Certo, se non era una donna di calci negli stinchi avrei voluto dargliene quanti ne merita, cioè moltissimi.

La ragione e' semplice:non ha mai preso abbastanza le distanze da Gianfranco Fini ma soprattutto non lo ha ancora fatto oggi, con la forza e l'indignazione di cui a volte è capace, nel momento in cui questo signore e' stato quello che con maggior veleno si e' ribellato all'inserimento nelle liste elettorali del signor Ciarrapico, non per i conti aperti che ha con la giustizia ma solo perche' ha osato dire di essere Fascista.

A donna assunta faccio solo una domanda: e' veramente convita che il povero Giorgio,che certo non avrà pace nella sua tomba,non sia stato Fascista e oggi avrebbe rinnegato se stesso oppure ha capito finalmente che se oggi Giorgio fosse ancora vivo Fini non lo metterebbe nemmeno in lista?
Ma siccome l'asino non è un asino se non sferra almeno un calcio, quello di questa settimana, con particolare violenza, lo sferro nei denti di quell' ipocrita di Ignazio La Russa che continua a seguire come un cagnolino Fini in tutte le sue acrobazie antifasciste, senza ritegno assicurando gli ex camerati in privato, che lui il ritratto di Mussolini ( il male assoluto) lo tiene sul tavolo in salotto.
Si rende conto che se Fini viene a saperlo potrebbe non mettere in lista nemmeno lui? Ma su questo non giurateci perche' su ciò che potrebbe dire o fare Fini fra dieci minuti nessuno puo' scommettere essendo lui il re della coerenza,come tutti sapete.

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 14, 2008 22:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri, politica, attualitĂ 
sabato, 08 marzo 2008

Questa rubrica settimanale nella quale cercheremo di dare qualche calcio nei posti piu' adatti a chi li merita, desidero riattivarla perche' ho proprio voglia di dare qualche calcio, sia per onorare la memoria di un sincero amico, un grande giornalista e un vero Fascista che questa stessa rubrica ha tenuto per molto tempo sulla prima pagina del Secolo d'Italia quando era il quotidiano del MSI, Nino Cacciari.

Il primo calcio lo vorrei dare nei denti a Gianfranco Fini ma invece, in nome della vecchia amicizia, ho deciso di dargli un premio che sicuramente merita: la medaglia di insuperabile ipocrita a livello mondiale con la seguente motivazione: l'altra sera in TV, sprezzante del pericolo che Almirante potesse venire a tirarlo per i piedi e che i telespettatori che lo conoscono potessero vomitargli in faccia,fissando la telecamera ha avuto la faccia tosta di dire che per lui:" LA COERENZA E' UN VALORE".

Per documentare quanto questo corrisponda a verità ci limiteremo a ricordare che da esponente della gioventù fascista voleva inventare il Fascismo del 2000 è diventato in poco tempo uno dei piu' accesi antifascisti nel panorama politico italiano. Dopo essere stato un feroce sostenitore della pena di morte ( per adeguarsi alla posizione presa da Almirante dal quale dipendeva la sua possibile carriera) in breve tempo e' diventato di parere opposto. Durante la trasmissione dell'altra sera non ha fatto che elogiare Berlusconi per andare al servizio del quale non ha esitato a proporre di spegnere definitivamente quella fiamma che aveva usurpato nella casa paterna con la complicita' della magistratura antifascista che ha dato a lui un privilegio che non aveva dato a Bertinotti e Diliberto cui l'uso della falce e martello era stato riconosciuto quando i comunisti la hanno buttata nel cesso.

SOLO DUE MESI FA ( il Secolo d'Italia del 16 dicembre 2007!!!!!)aveva detto:"..il Cavaliere ha distrutto la CDL, e ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere in testa?" Si potrebbe scrivere un libro ma sono convinto che la motivazione sia gia' sufficiente per dimostrare anche ai ciechi ( mi riferisco a qulli che restano in AN solo per puro tornaconto personale e in privato dicono di essere Fascisti)come il loro leader abbias tutti i titoli per meritare quello di "CAMPIONE DEL MONDO DI COERENZA ( specialmente quella morale).

Nando Ventra

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 08, 2008 12:57 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, politica
sabato, 08 marzo 2008

Gentile Onorevole,

fino a poco tempo fa non sapevo della Sua esistenza e certamente ancora adesso Lei si chiedera'da dove sia uscito io.
E' normale, veniamo da strade diverse percorse in tempi molto lontani fra loro anche se sembra che da adesso in poi si possa essere piu' vicini politicamente. Ho mandato giorni fa una lettera a Storace in cui gli dicevo che per merito dell'On. Santanche'aveva conquistato il mio voto anche se non aveva la mia adesione e ne spiegavo i motivi principali.

Ieri sera la ho ammirata nuovamente mentre era ospite di Bruno Vespa. Complimenti sinceri. Lafoto allegata mi ritrae mentre faccio un comizio oltre cinquanta anni fa in Piazza Strozzi a Firenze e la ho inserita per raccontarle un aneddoto che spero le fara' piacere. Lei non mi ha certamente copiato perche' all'epoca di quel mio comizio( di cui oltre la foto posseggo anche la registrazione) Lei non era ancora nata maieri sera mi ha fatto rivivere quel lontano momento quando ha detto di essere orgogliosa di essere Fascista e ne ha spiegato il senso.
Bene, prima di quel comizio mi avvicinò il Dott. Locchi ,capo di quella che oggi chiamano DIGOS e mi apostrofò dicendo: Ventra, stai attento perche' se farai apologia di Fascismo alla prima parola ti chiudo il microfono e sospendo la manifestazione. Gli ho risposto: Dottore, scommetto con Lei che durante il comizio gridero' :Wil Fascismo e lei non fara' niente.

Durante il comizio cominciai naturalmente a parlare derlla rivoluzione ungherese e tirai fuori dalla tasca una copia dell'Unità che mi ero procurato e dissi: su questo giornale e' scritto che quei giovani che stanno offrendo la loro vita a Budapest per fermare i carriarmati sovietici sono dei Fascisti pagati dalla CIA....ebbene se quanto scrive l'Unità e' vero io sono orgoglioso di essere Fascista, sono dalla loro parte e grido W il Fascismo....
Ho guardato verso l'angolo della piazza dove d'era la polizia e ho visto il Dr, Locchi che rideva sotto i baffi poi ho capito perche' mio padre mi racconto' che Walter Locchi era stato vice questore di Torino durante la RSI quando mio padre, a Torino, comandava la GNR.

Le riconfermo il mio voto. Certo, dopo le elezioni e sperando vadano benissimo per Lei, spero potremo avere l'occasione di incontrarci e scambiare qualche opinione.Se me lo permetterà le spieghero' che c'è ancora gente come me che, oltre a saper usare espedienti dialettici, è assolutamente orgogliosa di essere Fascista perche' ha il coraggio di farsi carico di tutta l' eredità di quella meravigliosa stagione dell'Italia in cui abbiamo imparato le Idee che ancora oggi sono della massima attualità. Ma questo e' un discorso lungo che spero farle di persona e che mi darebbe gioia se alla fine potessi "sentire" che condivide le mie inpostazioni in modo da consentirmi di aggregarmi e seguirla e magari avere ricambiato il voto... ( scherzo naturalmente perche' tutti sanno che non sono piu' candidabile per raggiunti limiti di età)

Spero avere l'occasione di incontrarla e insieme agli auguri elettorali mi permetto inviarLe un cordiale saluto.

Nando Ventra

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 08, 2008 12:56 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri, politica
sabato, 08 marzo 2008

Caro Francesco, ascolta anche l'orecchio destro!

Caro Francesco,

circa un anno fa ho scritto una “lettera aperta” a Gasparri che non mi ha risposto.
La cosa naturalmente non mi tocca. Sono abituato a non ricevere risposte.Non me ne hanno date Romagnoli e Buttafuoco, Gasparri e molti altri e forse non lo farai nemmeno tu.
Ciascuno avrà certamente avuto le sue buone ragioni e spero per lui che almeno uno ne abbia avuta una veramente valida perche' gli altri sono accomunati da un misto di maleducazione e di arroganza.
Scrivo queste righe solo oggi, in chiusura praticamente dei termini validi per la presentazione delle liste e non lo ho fatto prima perche' a nessuno potesse sfiorare il dubbio che il motivo fosse la ricerca di una candidatura che alla mia eta' mi farebbe sembrare ridicolo persino a me stesso.
Il mio momento lo ho avuto nel 1954 quando sarei stato il piu' giovane del parlamento italiano ma, benche' fossi il piu' votato della lista ( allora c'erano le preferenze che se non stabilivano una graduatoria di valori certamente indicavano il grado di stima di cui si godeva presso l'elettorato)a Firenze il MSI non ebbe il quoziente e nel perverso gioco dei resti mi mancarono 120 voti per superare Raffaele Delfino che fu eletto con un terzo dei miei voti.

Come sanno tutti coloro che mi conoscono bene oggi la molla della mia ambizione si è rotta da molti anni e non accetterei mai una candidatura. Mi e' rimasta solo la voglia di contribuire con la mia esperienza all'affermarsi delle Idee in cui ho creduto e per cui mi sono battuto per tutta la vita.
Vedo però che è sempre piu' difficile perche' purtroppo tutti ormai preferiscono anteporre la propria ambizione personale alla realizzazione di un grande progetto che, come tutte le grandi cose, presenta rischi e difficoltà enormi.
Oggi, grazie a Daniela Santanchè di cui ho molto apprezzato le presenze televisive, hai conquistato il mio voto. Non ancora la mia adesione. Per questa sarebbe necessario tu mi volessi dare alcune spiegazioni su qualcosa che non mi e' abbastanza chiaro.
Nella lettera a Gasparri parlavo, come si dice, anche a nuora perche' suocera intendesse .....e in questo caso la suocera eri proprio tu.
Ti ripeto il concetto in modo piu' chiaro e sintetico:il tempo ci sta dando una nuova opportunità e non si deve rifare l'errore che fece Fini. AN sta morendo ma non è entrata in coma quando Fiori e Fisichella se ne sono andati e nemmeno oggi percheè te ne sei andato tu. AN era predestinata a morire presto perche' e' nata gia' morta, è stato un vero e proprio aborto, un pasticcio nato nell'equivoco fra il volersi portare dietro la gloriosa fiamma del MSI per ingannare gli elettori neofascisti e , al tempo stesso, tagliare tutti i ponti rinnegando le proprie radici e, come tutti sappiamo, le piante senza radici hanno vita cortissima.

Tu hai messo nel simbolo una fiammella che ricorda quella che demmo alla Giovane Italia ma bisogna andare oltre decidendo con coraggio la strada e la meta che si vogliono percorrere e raggiungere.
Si può volere una destra liberaldemocratica moderata che, dopo lo scioglimento di AN avrà certamente un grande spazio politico da occupare ma, in questo caso la fiamma non puo' essere che un nuovo equivoco e un impaccio anche per te. Non c'è bisdogno come ha fatto Fini di sputare nel piatto dove si è mangiato. Si può con dignità ignorare il passato e rispettarlo senza rinnegarlo. Non ci sarebbero difficoltà a trovare le proprie radici in una grande tradizione di storia e di pensiero nella grande tradizione liberale che vanta pensatori come Croce, che oggi e' negletta e forse aspetta un erede che sappia renderla attuale.
Per questo progetto le fiamme o le fiammelle non servono anche perche' con questa Storia non hanno avuto mai niente a che fare.
Si sarebbe anche piu' liberi di entrare o uscire da alleanze politiche dalle quali, tra l'altro, sarebbe più bello stare fuori non perche' non si e' stati praticamente accettati imponendo condizioni inaccettabili ma da cui si decide di rimanere fuori anche essendo invitati ad entrare stendendo un bel tappeto rosso davanti al portone principale.

Diventa invece indispensabile la Fiamma, quella vera se si vuole dare vita e rinnovare un'esperienza di “DESTRA SOCIALE” che affondi le proprie radici, non nella tradizione liberale ma in quella grande Rivolta Ideale che ha caratterizzato il ventesimo secolo lanciando la sfida al liberismo e al socialismo, che vanta pensatori che vanno da Sorel a Gentile a Mussolini.Una Storia cui bisogna dare continuità dalle lontane origini ai giorni nostri. Senza soluzioni di continuità assumendone l'eredità del bene e del male sapendoli distinguere e riconoscere.
Se non si ha paura di avere coraggio, questa strada può avere uno spazio politico a destra ancora maggiore dell'altra. Certo bisogna crederci e sapere che il percorso e' piu' in salita.
Bisogna smascherare le menzogne diffamatorie e ritrovare l'orgoglio di difendere la dignita' morale di coloro che hanno lottato per queste Idee e soprattutto saperle riproporre come attuali.
Questo dovrebbe essere piu' facile oggi che tutti, esclusi icomunisti di Bertinotti, riconoscono e dichiarano pubblicamente che è stata un'utopia la “lotta di classe” che è stata una follia collettiva vaticinare la Dittatura del proletariato e che la soluzione sociale non puo' che essere la collaborazione fra le categorie degli operai e dei produttori. Basterebbe ricordare a tutti che questa e' un'Idea che in Italia ha cittadinanza già dal 1929, almeno....non per rivendicarne una primogenitura ma per spiegare che sarebbe una ulteriore utopia se non realizzata in uno Stato dei diritti e dei doveri e non si realizzasse attraverso la naturale evoluzione che non puoò che essere la socializzazione delle imprese e la partecipazione del lavoro all'utile e alla gestione delle aziende.

Ma le frecce al nostro arco oggi sarebbero infinite.Non sarebbe difficile spiegare a tutte le vestali, a cominciare dal Presidente della Repubblica, che si stracciano le vesti in difesa della Costituzione che, proprio fra di loro vanno cercati i vandali che ne fanno scempio. Da quelli che non hanno il coraggio di cancellare dopo sessanta anni le “norme TRANSITORIE” e non hanno nemmeno il coraggio di trasformarle in norme definitive, a quelli che pur avendone la forza e anche il dovere, non fanno niente per applicare la costituzione in tutti gli articoli che dettano le norme per il riconoscimento giuridico dei sindacati e il conseguente riassesto su basi sociali del mondo del lavoro e di vera libertà per i lavoratori.

Il vergognoso spettacolo degli ormai innumerevoli morti sul lavoro di ogni giorno potrebbe essere per noi un valido incentivo a far ripensare a tutti che un sano “UMANESIMO del lavoro”, che e' stato da sempre fondamento della cultura della nostra parte politica potrebbe aiutare a risolvere questo dramma anteponendo il lavoro alla semplice necessita' del profitto.
Credo potrei continuare con esemplificazioni all'infinito per dimostrare come oggi avremmo la possibilità di onorare il nostro passato senza lasciarci intrappolare nella falsa immagine di idioti nostalgici che sognano il ritorno di cose impossibili.
Credo non sia oggi il momento e questa modestissima tribuna il luogo dove approfondire tutto questo ma vorrei che tu avessi ben chiaro che è il tempo di decisioni coraggiose e che dopo la bufera elettorale, comunque vada, ci sarà bisogno di riflettere seriamente come determinare la nostra IDENTITA', come decidere le nostre vere radici per tracciare una strada sicura per inseguire il nostro futuro.

Se non avrò nemmeno la tua risposta non sara' per me molto importante.
Per me, l'unica cosa che ormai conta di fronte all'ultimo miglio della mia avventura terrena è che qualche giovane prenda esempio di come, per avere stima di se stessi, sia necessario combattere e servire le proprie Idee, disinteressatamente. Magari sbagliando ma sempre in buona fede.

Nando Ventra

postato da: SOTTOFASCIASEMPLICE alle ore marzo 08, 2008 12:52 | Permalink | commenti
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