martedì, 20 febbraio 2007

Di questi tempi sembra proprio che siano i foderi a combattere mentre le spade stanno attaccate al muro. In altre parole mi pare che la qualità del dibattito politico in Italia sia ridotta ad un livello di cui si dovrebbero vergognare i protagonisti.

Non c'è piu' un dibattito in cui, non dico si cerchi di volare alto, ma nemmeno si provi ad usare la lingua italiana in maniera corretta. Un esempio eclatante, purtroppo per noi, lo ha fornito Luca Romagnoli che nell'intervista a Matrix ha evidenziato tutti i limiti della sua incapacita' dialettica e tutta la sua ignoranza della Storia e della cronaca politica che, almeno grosso modo, avrebbe il dovere di sapere.

Certo che, se Sparta piange...Atene non ride. Seguo con sempre minore interesse le varie trasmissioni televisive, da Ballarò a Matrix a Porta a porta dove, salvo qualche rara eccezione, si puo' assistere al trionfo della banalità e dell'ignoranza che testimoniano, come ha fatto un notissimo servizio delle "Iene", il livello esageratamente mediocre di una mediocre classe politica.

L'altra sera, in una di queste trasmissioni, ho assaistito al pietoso spettacolo di quattro imbecilli che cercavano di incastrare il comunista Di Liberto circa la contiguita' fra la politica del suo partito e le "nuove brigate rosse" , senza riuscirci. Anzi, proprio Di liberto e' uscito innegabilmente vincitore dallo pseudo-scontro. E pensare che sarebbe stato così facile metterlo in difficolta'.

Nel corteo di Vicenza contro l'allargamento della base USA campeggiavano alcuni striscioni fra cui uno enorme,che inneggiavano alle NBR e chiedevano libertà per quelli arrestati.

Mi pare sarebbe bastato chiedere a Di Liberto se pensava onestamente che in quel corte avrebbero potuto sfilare pacificamente alcune "celtiche" portate da giovani che chiedevano solidarieta' per i Camerati.

Non era difficile obiettare alla sua facilmente prevedibile risposta che l'atteggiamento apertamente tollerante verso i " compagni", diverso da quello auspicato per i camerati era gia' una prova inconfutabile di un atteggiamento di colpevole tolleranza  e di complicità, almeno morale, nei confronti della violenza eversiva.

Allo scientifico dicevamo C.V.D. , al classico preferiscono il Q.D.E.

                                                                                                                             NANDO   VENTRA

postato da: NandoVentra alle ore febbraio 20, 2007 23:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica