Ricordo con grande nostalgia i miei camerati con cui ho iniziato la lotta politica, Uomini eccezionali, che sanno essere al di sopra delle miserie umane, come ci ha definiti in una sua lettera il presidente della Camera
Ricordo con nostalgia l'epopea di un grande partito come il MSI degli anni cinquanta in cu convivevano uomini di idee ben diverse tra loro come Beppe Niccolai ed Enzo Erra, Romualdi e Almirante che certamente avevano idee contrastanti tra loro ma che riuscivano a convivere con un grande rispetto reciproco nell'interesse superiore di un partito che ogni giorno diventava piu' grande e importante nonostante l'ostracismo e la ghettizzazione tentata anche con la violenza da un antfascismo rispetto al quale guello di oggi fa veramente ridere.
Ricordo uomini dalla gigantesca statura morale e intellettuale come Ezio Maria Grai, Nino Tripodi e Palamenghi Crispi, lontanissimi, agli antipodi fra loro come progetto politico ma uniti da un cemento morale che, al momento opportuno faceva superare ogni divisione personale per unire tutti nell'interesse comune.
Questo tuffo nostalgico mi ha sorpreso mentre stavo rileggendo "DISCORSO AI SORDI" di Filippo Anfuso.
Mi sono riavuto subito e sono tornato con il pensiero a tutte le vicissitudini che hanno travagliato quella che era stata la famiglia, la casa comune in cui ero cresciuto.
Il violento contrasto fra "quello che fu" e "quello che è" mi ha convinto che aveva proprio ragione Anfuso: è veramente inutile continuare a parlare ai sordi specie se si tratta dei piu' sordi, quelli che non vogliono sentire.
In questi tempi, da quando mi sono ritirato dall vita politica attiva di Partito, ho speso tutte le mie energie per cercare di convincere camerati ed ex camerati che siamo su un binario morto, su una strada che non porta da nessuna parte, che e' indispensabile riunirci "TUTTI" almeno per parlare e vedere se ci sono possibilità di uscire dall'inutile e dal ridicolo per ritrovare una soluzione che almeno ci restituisca dignità e rispetto degli avversari.
Al Segretario Naz. della Fiamma tricolore avevo suggerito un'idea che certamente lo avrebbe portato a superare almeno l'uno per cento ma forse se ne è dimenticato.
Ho visto che ha convocato il C.C. per il 13 settembre.
Evidentemente ha anche dimenticato, o non ha ritenuto valido il mio suggerimento, di orgasnizzare un seminario di un paio di giorni in cui poterci confrontare seriamente sull'esigenza della nostra sopravvivenza anche approfittando del periodo estivo in cui ciascuno ( salvo che di mestiere faccia il bagnino) ha maggiori disponibilità di tempo.
Tutti i partiti e i movimenti riempiono la cronaca politica di questi giorni con i loro congressi ( vedi il PD) con i loro seminari ( vedi i radicali a Chianciano) con l'attività delle loro fondazioni, da quella di Fini a quella di D'Alema ecsoo innumerevoli le riunioni di studio anche di micropartiti della sinistra.
Solo a "destra" non si ode uno squillo. sembrano tutti d'accordo a prendersi due mesi di ferie per andare al mare e non vedono che, oltre allo sfacelo organizzativo dei partiti (piu' o meno tutti) comicia una diaspora forse irreversibile di personaggi che al nostro mondo sarebbero indispensabili. Nessuno si preoccupa che personaggi come la Poli Bortone si metta a dialogare con Vendola o a Milano Tomaso Staiti appoggi il candidato della sinistra?
Certamente io non condivido queste posizioni e non le giustifico ma mi domando: siamo sicuri di avere tutti la coscienza a posto e di aver fatto il possibile, ciascuno nel limite delle proprie possibilità, pe creare un porto in cui tutti potessero trovare asilo anche alla loro disperazione?
Con queste righe mi appello a tutti i camerati in buona fede se ancora ne esistono e in particolare ai giovani che ancora credono in una grande battaglia per grandi ideali e sono sisposti ai sacrifici necessari per costruire il mezzo necessario a questo conseguimento. E lo faccio per l'ultima volta perche' mi sono convinto che ' follia continuare a parlare ai "SORDI" che non vogliono sentire.
Se nessuno raccoglierà l'invito di incontrarci un paio di giorni prima della fine di agosto in un posto qualunque dove confrontare lealmente le varie posizioni e studiare se esiste una soluzione condivisa, non mi interessera' sapere se sono convocati inutili comitati centrali riuniti magari per sapere come preparare le elezioni regionali che si svolgeranno fra pochi mesi magari trovando il modo di far saltar fuori un posto per qualcuno.
No sarò piu' disponibile, non solo per la militanza di partito, ma nemmeno per dare il mio contributo alla causa politica per cui ho speso tutta la vita e sputerò in faccia all'ex camerata che alla vigilia elettorale mi dovesse telefonare o mi dovesse avvicinare con un fac-simile per chiedermi il voto
Nando Ventra








