domenica, 20 dicembre 2009



BUON   NATALE  A  TUTTI  I  LETTORI DELLA  "MARTINELLA".

postato da: NandoVentra alle ore dicembre 20, 2009 22:07 | Permalink | commenti
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giovedì, 17 dicembre 2009

images[1]

Nelle tre foto in sequenza potete vedere quelli che hanno veramente  vinto, quelli che si spacciano per essere stati vincitori e i vinti.
Il film che ha voluto rievocare la pagina della guerra sembrava dal titolo voler rivendicare i diritti dei vinti almeno nel voler riconoscere e vedere riconosciuto il valore del loro sangue.
Purtroppo è stata l'ennesima delusione. Ancora una volta si è trattato della ennesima ripetizione della propaganda dei vincitori che non ha niente a che fare con la verità storica.
Nessun accenno al fatto che i bombardieri dei vincitori hanno fatto una carneficina di centinaia di migliaia di innocenti bombardando a tappeto le più belle città europee senza rispetto per quei monumenti che rappresentavano un patrimonio dell'umanità come la cattedrale di Dresda o il monastero di Monte Cassino.
E' vero che si è documentato che la guerra civile aveva drammaticamente diviso le famiglie e i padri si sono trovati a volte a combattere contro i figli o i fratelli contro i fratelli ma dalla parte di coloro che continuano a spacciarsi per "vincitori" sono stati collocati i migliori, e dalla parte dei vinti l'unico componente della famiglia una  invasata e con le idee molto confuse mentre nella realtà storica è stato vero esattamente il contrario. Centinaia di migliaia di giovani hanno combattuto volontari nella RSI  in perfetta buona fede sicuri di difendere l'onore e la terra della propria Patria invasa dagli stranieri mentre dalla parte di coloro che si spacciano per vincitori, a fianco di un certo numero di eroici personaggi che, con altrettanta buona fede pensavano di difendere la loro Patria, c'erano una massa di disertori che dopo l'otto settembre volevano solo non saperne più di combattere e si erano imboscati in montagna sperando che i" liberatori" arrivassero quanto prima.
La conclusione del film insegna che il "vae victis" pronunciato da Brenno non è. come ci avevano insegnato a scuola, l'esempio di un barbaro incivile, ma la giusta legge di ogni vincitore per cui deve essere persino accettabile che i morti fra i vinti non debbano avere nemmeno il rispetto di una sepoltura e il fratello debba ringraziare Dio di potersi accontentare di piangere la sorella "cattiva" immaginandola sotto un fiore di campo in una terra sconsacrata.
Sic transeat........e l'unica consolazione per noi resta il sapere che guardando all'Italia di oggi, quelli che in buona fede hanno combattuto per un un ideale di giustizia e libertà non possono che girarsi senza pace nella tomba vedendo che hanno combattuto e perso la vita veramente invano   Nando Ventra

postato da: NandoVentra alle ore dicembre 17, 2009 16:59 | Permalink | commenti
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domenica, 06 dicembre 2009


CAMERATA GIULIO CARADONNA !!

PRESENTE ! ! ! ! !
postato da: NandoVentra alle ore dicembre 06, 2009 11:27 | Permalink | commenti
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giovedì, 03 dicembre 2009

LA LEGGENDA



   MUSSOLINI               LENIN

LA STORIA



     ALMIRANTE           TOGLIATTI

LA CRONACA  ( ROSA  )


         FINI                  BERTINOTTI

 

LA  CRONACA  ( NERA )


      BRENDA               MARRAZZO

IL MONDO VA SEMPRE  MEGLIO......

postato da: NandoVentra alle ore dicembre 03, 2009 16:29 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 22 novembre 2009
rinascita.Info

DOPO LE ULTERIORI GIRAVOLTE DI FINI E  LE POSIZIONI PRESE DA STORACE, DI FRONTE ALLA SITUAZIONE ODIERNA DELLA "DESTRA"
MI PARE UTILE E ATTUALE RIPUBBLICARE UN ARTICOLO SCRITTO MOLTI  ANNI FA PER IL QUOTIDIANO  " RINASCITA "
 

Caro Gaudenzi,

al “Capranichetta”, in occasione di quella bella manifestazione da te organizzata, alla quale volli dare la mia solidarietà con la presenza, ti promisi che avrei collaborato a “Rinascita” cosa che purtroppo fino ad oggi non ho potuto fare soprattutto per ragioni di salute.

Oggi voglio mantenere la promessa. Desidero infatti dare il mio contributo al dibattito aperto da ITALICUM e al confronto di Idee iniziato dall'amico Tomaso Staiti e continuato con l'articolo di Francesco Di Lorenzi.

Prima di entrare in argomento lascia che ringrazi te, Italicum e di Lorenzi per il contributo positivo dato alla mia salute.

Mi avete infatti ringiovanire di molti lustri riportandomi al tempo lontano quando, dopo la fondazione del MSI, in questo dibattito ho consumato alcuni anni della mia giovinezza trovandomici coinvolto con uomini come il prof.Massi e Pettinato, Beppe Niccolai e Bruno Spampanato da una parte e uomini come Enzo Erra e Pino Romualdi dall'altra, con in mezzo uomini come Michelini e Almirante che oscillavano fra le varie posizioni secondo l'opportunità politica.

Credevo sinceramente fosse una questione risolta ma vedo che rispunta all'orizzonte.

Bene, ti chiarirò subito che, per quanto mi riguarda, a “sinistra” ci andrete da soli.

Sento già il brusio di molti che stanno dicendo:....poverino, è vecchio,obsoleto, nostalgico non sa guardare avanti....ma a questi commenti sono abituato.

Tutti i rappresentanti politici dell'”arco costituzionale” mi dicevano queste stesse cose anche quando a diciotto anni ero il leader della “DESTRA” fiorentina, una destra anticomunista e antiliberale e anti La Pira.... Mi spiegavano che la luce, il futuro, il progresso erano a “SINISTRA” ma non mi hanno convinto e sono rimasto a destra.

A destra perchè :


LE RAGIONI:

  1. Franco De Lorenzi, cui auguro di essere molto più giovane di me, scrive...” lo spettro che si aggira per il mondo non ha più come simbolo la falce e il martello ma il volto solo più apparentemente rassicurante della statua della libertà...” SOTTOSCRIVO! Ma...vorrei ricordare a Lui, a me stesso e a tutti voi una frase dettami molti anni fa da Pino Romualdi: caro Nando, non dimenticare mai che oltre alla guerra militare abbiamo perso anche la guerra delle parole, i vincitori hanno monopolizzato il vocabolario. Fascismo, nell'opinione pubblica è diventato sinonimo di mostruoso, comunismo sinonimo di speranza, sinistra sinonimo di progresso e si sono persino impadroniti della parola destra diventata sinonimo di anticomunismo, di libertà e democrazia. A noi hanno vietato per legge persino di chiamarci e identificarci come vorremmo...”

    Noi non dobbiamo cadere nella trappola tesaci dagli avversari per cercare di confonderci le idee.

    Dobbiamo trovare la forza di dare alle parole il loro vero significato e il coraggio di difendere quelle che storicamente ci appartengono.

    Dobbiamo ricordare a noi stessi e agli altri che quella “statua della libertà” è un simbolo della sinistra,, quella stessa sinistra che un giorno prese per mano il figlio che aveva partorito, la falce e il martello e, mentre lo allattava con armi e munizioni lo portava ad aggredire, in nome del liberalismo capitalista e del materialismo marxista quella “DESTRA” che era nata in Europa.

  2. L' errore di fondo è accettare che la destra sia la statua della libertà e la sinistra l'immagine del CHE Guevara stampata sulle bandiere rosse e portata in giro dai “no global”

    Questo è veramente il modo più obsoleto di interpretare la realtà e di accettare il diktat dei nostri nemici che ci soffoca e ci confonde le idee..

    Bisogna avere il coraggio e la volontà di impegnarci in una titanica battaglia per far capire che questi due schieramenti che sembrano contrapposti sono invece le due facce della stassa medaglia: LA SINISTRA.

    Quella sinistra che ha imposto l' embargo all Irak e minaccia di distruggerlo con le armi di Bush e di Putin, la stessa sinistra che con le armi di Roosvelt e di Stalin ( con Churchill nella parte di Blair) decretò le sanzioni economiche all'Italia e poi distrusse l'italia e l'Europa solo perchè la destra nata in Europa minacciava la loro egemonia mondiale.

  3. Resto a “destra” perchè mi sento perfettamente a mio agio di fronte a qualsiasi giudizio della storia, restando nella stessa trincea con Berto Ricci, Sorel e Filippo Corridoni e dove ci ha raggiunto Nicola Bombacci venuto a morire a destra dopo aver rinnegato la sinistra per cui aveva vissuto.

    Una trincea dove, se cerchiamo di volare più in alto alla ricerca delle vere radici della nostra cultura e delle nostre ragioni trovo insieme a Bombacci un altro grande Uomo che nasce a sinistra e muore a destra dopo aver provocato la più grande “RIVOLUZIONE IDEALE” del secolo scorso.......e dove mi sento unito e vicino a Gabriele D'Annunzio e Giovanni Gentile, Mozart e Goethe, Leopardi e Cervantes e Baudelaire e a tutti i grandi alfieri di quella cultura europea di cui il FASCISMO è stato l'ultimo erede ideale. Quella cultura unica in grado di rappresentare, persino con le sue macerie come quelle della cattedrale gotica di Dresda, un invincibile baluardo capace di opporsi al dilagare nel mondo del degrado materialista e nichilista che avanza sotto le insegne dello zio Sam e del suo nipotino Putin.

    Gente dabbene da non paragonare con uomini feroci e pericolosi per l'umanità come Sadam Hussein. Gente che, come abbiamo visto di recente a Mosca non oserebbe mai usare gas letali uccidendo donne e bambini e non avrebbe mai il coraggio di fare una carneficina di civili usando un'arma nucleare come a Hiroscima...

    Gente che a Norimberga si è arrogata il diritto di giudicare e uccidere i “mostri della guerra” e che da quel giorno ha regalato al mondo sessanta anni di pace e prosperità.

  4. Resto a “DESTRA” in trincea, l'unica da cui mi pare si possa partire per organizzare, tutti insieme, una formidabile battaglia tesa ad affermare nel mondo l'unica grande idea rivoluzionaria e di destra nata nel XX secolo.

    L'unica Idea capace di realizzare quel sogno di “GIUSTIZIA SOCIALE” che tutte le sinistre hanno promesso senza poter mantenere.

    Un caro saluto Nando Ventra

postato da: NandoVentra alle ore novembre 22, 2009 01:38 | Permalink | commenti
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sabato, 21 novembre 2009
Anche Fini cambia? Alleanza Nazionale potrebbe diventare
  GIANFRANCO FINI.....FORSE ...sta meditando per ricordare cosa potrebbe essere o essere stata la "destra" ma dall'espressione sembra avere qualche vuoto di memoria, sembra dubbioso e pensare che in fondo a Lui, della destra non importa proprio niente.
Anzi sembra proprio stia studiando il modo di come fare perchè questa parola non intralci il suo cammino spregiudicato che ha come unico traguardo il suo successo personale.
A questo  traguardo  ha sempre sacrificato tutto compresa la sua dignità.
Non ha mai infatti esitato a sostenere tutto e il contrario di tutto, a cambiare opinione e bandiera con la stessa semplicità con cui ci si può cambiare la cravatta ogni mattina.
Ma, è criticabile?
Ha dimostrato intelligenza, astuzia e altre doti che gli hanno consentito di sedere sul più alto scranno di montecitorio e credo da questo punto di vista non si possa che ammirarlo.
Basterebbe pensare che è riuscito a far diventare ministri della repubblica esseri mdestissimi come i La russa o  i Ronchi.o i Mattioli che io, a suo tempo , non volevo nominare segretario giovanile del MSI di Pisa..e che mi convinsi a nominarlo solo per fare un favore al mio amico Beppe Niccolai che mi convinse dicendomi: "...si, non è intelligente...anzi ma è tanto buono e fedele...".
Sarebbe da perdonarlo anche se ha tradito la memoria di suo padre, del suo padrino spirituale Giorgio Almirante( se qualcuno non fosse d'accordo su questo punto accetto qualunque dibattito assumendomi l'onere della facoltà di prova ) e sta tradendo chi lo ha "sdoganato" aprendogli la strada per fare le mille piroette su tutto, dall'opinione sulla pena di morte, all'opinione sul fascismo. persino all'opinione sul MSI e quindi su se stesso-
Quello che però è impossibile perdonare e di cui bisogna tenere conto è quella assoluta mancanza di ogni limite morale e di cinismo che gli hanno consentito di rinnegare la memoria degli ideali per cui molti ragazzi ( ricordo Fini al funerale dei fratelli Mattei), sospinti dalle sue parole e dal suo esempio hanno perso la vita.
Abbandonarli con la stessa superficialità con cui ha abbandonato la famiglia  senza rimorso  nonostante  la storia drammatica che lo aveva portato al matrimonio.

Credo comunque di questo essere si debba ormai imparare a non parlarne più. Certamente è perduto per qualunque possibile battaglia politica che ci interessi data l'incompatibilità morale che sembra non sussistere per personaggi come Storace o Cattivotempo.
Rimasti per l'ennesima volta orfani, credo davanti alla progressiva scomparsa dalla scena politica della "DESTRA", non ci rimanga che rimboccarci le maniche, riunirci e discutere per esaminare che possibilità ci siano ancora di ricostruire una "destra" credibile legata alla propria storia e capace di progettare il proprio futuro..
A questo scopo e come pretesto per  invitare chi ancora ci crede a riunirsi intorno a un tavolo per verificare le possibilità  della "DESTRA"  che di seguito riproduco una lettera che scrissi a Gaudenzi e che molti anni fa fu pubblicata sul quotidiano "RINASCITA" in cui cercavo, non dico di fare un punto, ma di esporre quello che era il mio pensiero che avevo maturato dopo infiniti confronti sull'argomento all'interno del MSI e verificare se oggi era ancora possibile trovare un minimo comune multiplo con alcuni camerati da cui ripartire per ricostruire le macerie che ci circondano.

                                               Nando Ventra

P.S.
La"  lettera a Gaudenzi " sarà il mio prossimo "post" non essendo in condizione di poterla reperire in questo momento.
postato da: NandoVentra alle ore novembre 21, 2009 00:24 | Permalink | commenti
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sabato, 07 novembre 2009
BLA...BLA...BLA... BOOM!!!
Molti anni fa G. Pansa ed io eravamo lontanissimi tra noi, su fronti politici contrapposti. Lui era comunista, io ero fascista poi lui non è più  stato comunista e io sono rimasto fascista, lui ha fatto il revisionista ma io non avrei potuto farlo perchè se, per esempio, mi fossi qualche volta azzardato a sostenere che gli ebrei uccisi non fossero stati sei milioni ma che da un calcolo più esatto mi risultava fossero stati cinquemilioninoveventonovantanovemila sarei stato condannato certamente.
Sta di fatto che oggi le analisi mie e quelle di Pansa sono  molto più vicine. e qualche volta succede che siano addirittura coincidenti.
E' successo in questi giorni. Pansa dice che " sente odore di bruciato..." ed io concordo al cento per cento.
Si narra che alla vigilia della rivoluzione francese alla regina fu detto: Maestà, il popolo a Parigi non ha più pane e sembra che la "reine" abbia risposto:..."dategli delle brioches.."
Se l'aneddoto sia  stato inventato o sia autentico non cambia niente ed è estremamente efficace per dipingere una situazione storica in cui si sia creata una grave frattura fra i governanti e i governati dove i primi vivono lontano dai secondi e non ne riconoscano più la voce, i secondi si sentano imbrogliati e abbiano perso ogni stima dei primi.
Questa situazione sembra essersi ripetuta più volte nella storia della grandi monarchie assolute ma nessuno avrebbe immaginato potesse ripetersi in un "regime democratico" dove l'autorità dovrebbe teoricamente discendere dalla volontà popolare e dove comunque gli eletti dovrebbero mantenere un contatto più stretto con i propri elettori.
E' incontestabile invece che questa situazione sia lo specchio di quella che oggi è la situazione italiana e Pansa sostiene che quesra frattura non faccia arrivare nei palazi del potere gli scricchiolii sinistri che minacciano il patto sociale e che potrebbero essere l'avvisaglia di un futuro preoccupante che potrebbe ancora forse essere sventato.
Questa analisi è quella che mi trova perfettamente d'accordo con Pansa non solo, ma che mi lascia sbalordito di fronte all'atteggiamento di una classe dirigente, da destra a sinistra completamente sorda e indifferente in tutt'altre faccende affaccendata.
Alla "reine", per curarle la sordità tagliarono le orecchie con tutta la testa. Adesso i tempi sono cambiati, le tecniche e il progresso han fatto passi da gigante,della ghigliottina non ha più paura nessuno anche perchè Gianfranco Fini  finalmente è passato con noi, intendo con coloro che anche ieri erano contro la pena di morte quando lui invece la predicava come indispensabile.
Certo se fossi un parlamentare di destra o di sinistra non dormirei tranquillissimo.
Solo la vanità della nostra classe drigente, nata dalla resistenza, e più arrogante che intelligente può farli restare sordi e indifferenti di fronte alla  gravissima situazione economica e morale in cui sta precipitando la situazione italiana.
Continuano a giocare fra loro rinfacciandosi "escort" e "transessuali" cocaina e orge, corruzioni e vicinanze con la malavita organizzata con cui  praticano  il voto di scambio raggiungendo in parlamento l'unanimità solo  quando si tratta di difendere i loro privilegi di casta e i più inconfessabili interessi personali e se qualcuno si azzarda a gridar loro che il popolo non ha il pane....o non rispondono  per eccesso di arroganza  o.  nel migliore dei casi si " abbassano  al rango di regine" e rispondono con sufficienza: " dategli degli ammortizzatori sociali...."!!

Da qualche giorno si sono messi a giocare tra chi dice di voler abbassare l'aliquota IRPEF e chi dice che non si può perchè è la tassa con cui le regioni sostengono le spese per la sanità .
Io purtroppo, per essere leale con me stesso e non rinnegare gli Ideali in cui ho creduto tutta la vita, mi sono ridotto a dover sopravvivere in una specie di partitino ridicolo in cui nessuno parla, nessuno studia. dove non esiste la possibilità di accedere a un ufficio studi per avere dei dati e quindi, non avendo la possibilità di proporre una ricetta, mi limiterò a qualche domanda e mi accontenterò di qualche risposta::
Se in un momento in cui ormai quasi dieci milioni di italiani non possono permettersi di mangiare tutti i giorni e di dormire in una casa decente il Presidente della repubblica, solo per dare il buon esempio, decidesse di tagliare del 50% il suo appannaggio personale pensate che potrebbe morire di stenti?
E se i parlamentari seguendo il buon esempio facessero la stessa cosa insieme ai ministri?
E se il governmo, l'opposizione insieme decidessero di tagliare SUBITO!!!" il numero degli eletti?
E se tutti i consiglieri regionali e comunali ( io ho fatto per 12 anni il consigliere comunale a Firenze  senza costare una sola lira alla comunità, avewndolo fatto gratis, intendendo la mia militanza politica un servizio ...)?
E se "con decorrenza urgente" fossero aboliti i consigli provinciali?
E se la magistratura seguisse lo stesso esempio e si accontentasse di guadagnare la metà e lavorare il doppio dedicandosi a condannare nel modo più severo gli evasori fiscali?
E se, insieme a tutto questo magistratura, carabinieri e guardia di finanza  si impegnassero intervenendo per ridurre drasticamente la spesa sanitaria, non certo diminuendo il misero stipendio degli infermieri e dei medici ma solo perseguendo severamente i responsabili delle malversazioni e degli sprechi che illegalmente gonfiano il passivo della spesa sanitaria?

Vorrei sapere  da qualcuno più bravo di me a fare i conti  e che abbia i dati necessari , con i risparmi da me suggeriti di quanti punti potrebbe essere ridotta l'IRPEF senza intaccare il bilancio dello stato italiano. e non venitemi a dire che questo è qualunquismo...
Vorrei una risposta fatta di un numero e non mi spaventa l'idea che qualcuno mi possa dimostrare che il risparmio è minimo e l'IRPEF potrebbe essere ridotta quasi impercettibilmente.
Non mi interessano i commenti di questo tipo. Voglio un numero e sarei felice anche se mi si dicesse che la tassa si può ridurre anche solo dello 0,5 %.......

Mi renderei conto di non avere aiutato a risolvere il problema ma intanto penso sarebbe lo stesso meglio di niente e poi, in piena sincerità vi assicuro che sarebbe almeno un grande esempio di moralità davanti al quale tutti quelli che soffrono oggi e non arrivano a fare la spesa e sono preoccupati per il loro futuro, soffrirebbero molto più volentieri, con asnimo più sereno pensando al domani, ritroverebbero la fiducia nei propri rappresentanti e alle prossime elezioni andrebbero molto più numerosi a votare.
Io, so che non posso aiutare molto ma spontaneamente mi allineerei e offrirei il dieci per cento della mia misera pensioncina e, nuovamente orgoglioso di essere italiano stringerei di un buco la cinghia dei pantaloni.
E con me sono convinto lo farebbe  volentieri anche Gianpaolo Pansa.

                               Nando Ventra
postato da: NandoVentra alle ore novembre 07, 2009 01:37 | Permalink | commenti
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martedì, 03 novembre 2009
4 NOVEMBRE - DAL MITO ALLA CRONACA1936 - PADRE GIULIANI MUORE COMBATTENDO,  CON UN REPARTO DI CAMICE NERE,  MENTRE INNALZA LA SUA CROCE SIMBOLO DI UN ' ITALIA CHE PORTA NEL MONDO I VALORI DELLA CIVILTA' CRISTIANA ED EUROPEA

2009 - LA COMMISSIONE EUROPEA OBBLIGA L'ITALIA A TOGLIERE IL CROCIFISSO NELLE AULE DELLA SCUOLA. NON PREVALEBUNT!!!!!!!!!!!!

     IN  HOC SIGNO VINCES
postato da: NandoVentra alle ore novembre 03, 2009 23:07 | Permalink | commenti
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domenica, 01 novembre 2009

       1953- Firenze   Piazza Strozzi A CONGRESSO !!









Cari camerati o ex camerati,

quando qualche camerata paziente cerca di spiegarmi come funzionano “internet” e il PC  mi sento proprio un imbecille e penso  di essere considerato tale almeno dai più benevoli

Purtroppo quando cerco di  affrontare  un ragionamento politico da anni a questa parte mi sento circondato da gente in malafede o da qualcuno che sta alla politica come io sto all’informatica. Tutto naturalmente con le debite eccezioni.

Certo mi ero abituato male per anni a discutere con Anfuso  o Gray, dissentendo quasi  sempre da Michelini e Almirante e spesso  in sintonia con Erra e Romualdi in interminabili discussioni   durante  congressi o in assemblee di Partito  o  a tavola da buoni  amici.

E’ ormai dimostrato che il Fascismo è come la patata ( un tubero la cui parte migliore sta sotto terra).

Penso che fra noi rimasti ci dovrebbe essere un poco più di lealtà, di cameratismo e lo spettacolo di come siamo finiti in termini di consenso dovrebbe anche aiutarci a trovare un poco di umiltà.

Non vi invito a buttare uno sguardo sul congresso  appena conclusosi del PD anche perchè da quei “signori” non abbiamo niente da imparare ma non vi invito nemmeno a buttare lo sguardo sul congresso della “Fiamma Tricolore” che sembra stia per cominciare se siete deboli di stomaco.

Mi pare si sia cominciato veramente come peggio sarebbe stato difficile e solo l’arroganza di quel ragazzotto che si spaccia per Segretario nazionale pur non avendone alcuna legittimità può avergli suggerito l’idea di un congresso blindato, “ad escludendum” proprio nel momento in cui un partitino ridotto ad avere meno iscritti che  allontanati, meno  allontanati che  elettori, meno elettori  che simpatizzanti con una situazione organizzativa di sfascio assoluto dove si contano più federazioni fantasma che federazioni  efficienti, un settore  femminile praticamente inesistente e un settore giovanile ridotto in stato comatoso per  l’ allontanamento dal Partito della maggioranza dei giovani che erano iscritti, avrebbe avuto veramente bisogno di un congresso aperto a tutti i contributi possibili,  che avesse  riunito  iscritti ed elettori in una vera assemblea costituente di rifondazione, chiamando a raccolta tutti coloro  che negli anni se ne erano andati delusi e che da anni sono  restati fascisti ma non votano più.

All’ ultimo congresso  ho rifiutato il posto in comitato centrale offertomi a nome di Romagnoli da Condorelli perchè non mi sentivo di firmare la mozione  Romagnoli e mi sono rifiutato anche di entrare in CC quando questo mi è stato offerto da chi aveva presentato la mozione alternativa e dal lontano Veneto era venuto  gentilmente fino a casa mia per convincermi dato che non avevo  nessuna ragione per mettermi contro Romagnoli.

Questa volta credo non sarò presente al congresso anche se ne avrei perfettamente diritto ma  se dovessi partecipare mi troverei nuovamente in una situazione quasi uguale anche se stavolta voterei per la mozione Puschiavo senza esitazioni.

Questa volta la cosa più importante è punire il segretario uscente per come ha ridotto il partito, ridotto cosi’ male da far pensare che non sia solo incapacità quella che ha determinato  la situazione attuale sotto gli occhi di tutti ma forse persino un progetto nascosto di voler lo uccidere definitivamente, in cambiio di qualcosa di personale, cosi’ come si propose di fare a suo tempo Rauti, forse d’accordo con Fini.

Si, voterei Puschiavo anche se la sua mozione non mi soddisfa. Certo è migliore e più elevata del compitino da primo della classe dell’ex parlamentare europeo ma ritengo che si sarebbe dovuto volare più in alto.

Come del resto nella mozione Romagnoli non è scritta una volta la parola Fascismo e non ditemi che sono un povero vecchio nostalgico che non ha capito che bisogna andare avanti.

Povero sono, vecchio anche e nostalgico soprattutto,  con orgoglio ma ho chiarissimo il convincimento che sia inutile parlare di qualunque cosa, di presentare qualunque progetto se prima non si affronta il nodo del rapporto con il Fascismo.

Oggi ormai di Fascismo se ne parla sempre e solo da parte degli antifascisti, in televisione, nei films che si susseguono a valanga, nei testi scolastici e in ogni manifestazione più o meno culturale e se ne  impone un’immagine che inorridisce e che se fosse vera mi farebbe essere il più feroce antifascista degli italiani.

Resto il più Fascista perchè so che la immagine divulgata è il più grossolano falso della storia moderna.

Purtroppo per noi , l’opinione pubblica  crede che nella migliore delle ipotesi i fascisti siano dei violenti picchiatori, nella peggiore che siano feroci  assassini , responsabili di guerre, stragi e delitti contro l’umanità.

Sic stantibus rebus......a noi restano solo due  strade e siamo ad un bivio che non consente rimandare:possiamo ritenere troppo oneroso il fardello della difesa e riabilitazione del Fascismo e, magari senza bisogno di rinnegare in modo volgare, rompiamo ogni equivoco rinunciando a tutto ma su questa strada,  che per me non è praticabile, saremmo con quindici anni di ritardo rispetto a Fini.

L’alternativa è farci carico di un compito enorme, storico,pieno delle asperità e dei  pericoli  di cui sarà disseminata la lunga traversata del deserto che dovremo affrontare, senza fare calcoli elettorali a breve scadenza, sapendo che non  dobbiamo o  possiamo seguire  l’esempio del contadino che semina il grano in autunno per raccoglierlo in estate ma quello del contadino che semina l’olivo sapendo che l’olio servirà ai suoi  figli.

Confermo che la mozione Romagnoli non la avrei firmata e che disistimo tutti coloro che lo faranno o lo avessero fatto invitandoli a non rivolgermi il saluto incontrandomi per non costringermi a rifiutarlo,perchè, a prescindere da qualunque cosa ci fosse scritta,  oggi  la cosa più importante è riuscire a togliere dalla guida Romagnoli e questo lo dico senza nessuna ragione personale ma solo nell’interesse di quel che è rimasto di questo partito che la sua gestione ha ridotto in coma.

Voterei Puschiavo,  anche se mi piacerebbe poter  contribuire ad alzare il tiro.

Mi pare anche nella sua mozione manchino tre domande precise a cui dare tre precise risposte:

1)      DA  DOVE VENIAMO?

2)      CHI  SIAMO?

3)      DOVE  ANDIAMO?

Alla prima vorrei rispondere:  veniamo dal Fascismo in una continuità attraverso l’esperienza del MSI di cui rivendichiamo  il diritto a difenderne liberamente le Idee, il diritto a difendere la memoria di chi per quelle Idee ha dato la vita, da Giovanni Berta ai giovani frateli Mattei,   e il diritto ad una analisi critica storica che faccia giustizia di tutte le falsità che in merito circolano nel  nostro Paese.

Alla seconda risponderei: siamo la destra, che si oppone alla sinistra  bifronte,rappresentata sulle due facce in una  dal liberismo capitalista e globalizzatore del cosiddetto popolo delle libertà e sull’altra dal socialcomunismo, schierata  contro tutti i materialismi e gli Stati di diritto, propugnatrice di uno stato etico fondato sulle radici della jnostra tradizione nazionale ed europea.

Alla terza vorrei rispondere insieme a tutti coloro che, senza ambizioni o interessi personali, sono disposti a progettare una meta dove garrisca la bandiera della giustizia sociale e dove la storia dei nostri padri sia ricordata con rispetto  per i loro sacrifici che fecero non solo per il  Fascismo ma sopratttutto per la grandezza della Patria italiana.

                                                                   Nando Ventra

 

 











postato da: NandoVentra alle ore novembre 01, 2009 00:52 | Permalink | commenti
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sabato, 31 ottobre 2009
bocca

...”NEL CONCRETO E NEL PRESENTE , COSA è, COME è IL PAESE ITALIA? A dire semplicemente le cose come stanno, è a uno dei punti più bassi della sua storia..” ...”A questo punto non si tratta più del rischio di un fascismo che può tornare ma di un fascismo che è già tornato, che diffama gli avversari prima di bastonarli, che si rifà ad un combattentismo eroico, che spazza via gli approfittatori e i vili come fece lo squadrismo..”...”...un’amara sorpresa per chi per i fascismi non è passato, undolore quasi fisico per chi li ha provati, di ferite che si riaprono, di incubi che ritornano....”

Leggendo queste righe  sul “venerdi’ di repubblica”  di questa settimana  ho pensato che fosse l’opinione falsa ma legittima di un antifascista  di cui qualche raro esempio si trovava, di quei pochissimi  che forse  avevano sofferto durante il Fascismo, che lo avevano combattuto e vinto.

Mi sono invece indignato quando sono arrivato alla firma: GIORGIO  BOCCA!!!!!” una di quelle icone idolatrate  e incensate oggi dal mondo in cui dominano i voltagabbana di destra e di sinistra.

Capisco che solo i cretini come me non cambino Ideale per tutta la vita nonostante le delusioni avute in un mondo diventato infrequentabile salvo rarissime eccezioni ,  tuttavia  a me continuano a destare sospetto quelli che abbracciano un’Idea fin che questa trionfa e la ripudiano quando le cose vanno male.

Vedere scrivere queste frasi da uno come il signor Bocca, un FASCISTA senza se e senza ma, talmente ligio da non esitare a mettere la propria firma sotto il “MANIFESTO DELLA RAZZA” benchè non ne fosse stato richiesto da nessuno,  e passare all’antifascismo quando le sortri negative erano ormai evidenti,  mi fa lo stesso effetto  che provo sentendo Fini quando dice di avere sofferto sotto il MSI che non gli aveva nemmeno consentito di diventare ministro ( poverino...doveva accontentarsi di fare il deputato, uno fra i tanti e non sullo scranno più alto di Montecitorio) e che oggi vive molto meglio di come viveva in quel lugubre passato dove non conveniva piuì rischiare dato le poche speranze di uscire dal ghetto e poter volare personalmente verso il potere Lasciando con un palmo di naso tutti quelli che in buona fede lo seguivano quando illustrava" il FASCISMO DEL 2000 !!!!"

                                                                   Nando Ventra

postato da: NandoVentra alle ore ottobre 31, 2009 21:54 | Permalink | commenti
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