
BUON NATALE A TUTTI I LETTORI DELLA "MARTINELLA".

BUON NATALE A TUTTI I LETTORI DELLA "MARTINELLA".
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Caro Gaudenzi,
al “Capranichetta”, in occasione di quella bella manifestazione da te organizzata, alla quale volli dare la mia solidarietà con la presenza, ti promisi che avrei collaborato a “Rinascita” cosa che purtroppo fino ad oggi non ho potuto fare soprattutto per ragioni di salute.
Oggi voglio mantenere la promessa. Desidero infatti dare il mio contributo al dibattito aperto da ITALICUM e al confronto di Idee iniziato dall'amico Tomaso Staiti e continuato con l'articolo di Francesco Di Lorenzi.
Prima di entrare in argomento lascia che ringrazi te, Italicum e di Lorenzi per il contributo positivo dato alla mia salute.
Mi avete infatti ringiovanire di molti lustri riportandomi al tempo lontano quando, dopo la fondazione del MSI, in questo dibattito ho consumato alcuni anni della mia giovinezza trovandomici coinvolto con uomini come il prof.Massi e Pettinato, Beppe Niccolai e Bruno Spampanato da una parte e uomini come Enzo Erra e Pino Romualdi dall'altra, con in mezzo uomini come Michelini e Almirante che oscillavano fra le varie posizioni secondo l'opportunità politica.
Credevo sinceramente fosse una questione risolta ma vedo che rispunta all'orizzonte.
Bene, ti chiarirò subito che, per quanto mi riguarda, a “sinistra” ci andrete da soli.
Sento già il brusio di molti che stanno dicendo:....poverino, è vecchio,obsoleto, nostalgico non sa guardare avanti....ma a questi commenti sono abituato.
Tutti i rappresentanti politici dell'”arco costituzionale” mi dicevano queste stesse cose anche quando a diciotto anni ero il leader della “DESTRA” fiorentina, una destra anticomunista e antiliberale e anti La Pira.... Mi spiegavano che la luce, il futuro, il progresso erano a “SINISTRA” ma non mi hanno convinto e sono rimasto a destra.
A destra perchè :
LE RAGIONI:
Franco De Lorenzi, cui auguro di essere molto più giovane di me, scrive...” lo spettro che si aggira per il mondo non ha più come simbolo la falce e il martello ma il volto solo più apparentemente rassicurante della statua della libertà...” SOTTOSCRIVO! Ma...vorrei ricordare a Lui, a me stesso e a tutti voi una frase dettami molti anni fa da Pino Romualdi: caro Nando, non dimenticare mai che oltre alla guerra militare abbiamo perso anche la guerra delle parole, i vincitori hanno monopolizzato il vocabolario. Fascismo, nell'opinione pubblica è diventato sinonimo di mostruoso, comunismo sinonimo di speranza, sinistra sinonimo di progresso e si sono persino impadroniti della parola destra diventata sinonimo di anticomunismo, di libertà e democrazia. A noi hanno vietato per legge persino di chiamarci e identificarci come vorremmo...”
Noi non dobbiamo cadere nella trappola tesaci dagli avversari per cercare di confonderci le idee.
Dobbiamo trovare la forza di dare alle parole il loro vero significato e il coraggio di difendere quelle che storicamente ci appartengono.
Dobbiamo ricordare a noi stessi e agli altri che quella “statua della libertà” è un simbolo della sinistra,, quella stessa sinistra che un giorno prese per mano il figlio che aveva partorito, la falce e il martello e, mentre lo allattava con armi e munizioni lo portava ad aggredire, in nome del liberalismo capitalista e del materialismo marxista quella “DESTRA” che era nata in Europa.
L' errore di fondo è accettare che la destra sia la statua della libertà e la sinistra l'immagine del CHE Guevara stampata sulle bandiere rosse e portata in giro dai “no global”
Questo è veramente il modo più obsoleto di interpretare la realtà e di accettare il diktat dei nostri nemici che ci soffoca e ci confonde le idee..
Bisogna avere il coraggio e la volontà di impegnarci in una titanica battaglia per far capire che questi due schieramenti che sembrano contrapposti sono invece le due facce della stassa medaglia: LA SINISTRA.
Quella sinistra che ha imposto l' embargo all Irak e minaccia di distruggerlo con le armi di Bush e di Putin, la stessa sinistra che con le armi di Roosvelt e di Stalin ( con Churchill nella parte di Blair) decretò le sanzioni economiche all'Italia e poi distrusse l'italia e l'Europa solo perchè la destra nata in Europa minacciava la loro egemonia mondiale.
Resto a “destra” perchè mi sento perfettamente a mio agio di fronte a qualsiasi giudizio della storia, restando nella stessa trincea con Berto Ricci, Sorel e Filippo Corridoni e dove ci ha raggiunto Nicola Bombacci venuto a morire a destra dopo aver rinnegato la sinistra per cui aveva vissuto.
Una trincea dove, se cerchiamo di volare più in alto alla ricerca delle vere radici della nostra cultura e delle nostre ragioni trovo insieme a Bombacci un altro grande Uomo che nasce a sinistra e muore a destra dopo aver provocato la più grande “RIVOLUZIONE IDEALE” del secolo scorso.......e dove mi sento unito e vicino a Gabriele D'Annunzio e Giovanni Gentile, Mozart e Goethe, Leopardi e Cervantes e Baudelaire e a tutti i grandi alfieri di quella cultura europea di cui il FASCISMO è stato l'ultimo erede ideale. Quella cultura unica in grado di rappresentare, persino con le sue macerie come quelle della cattedrale gotica di Dresda, un invincibile baluardo capace di opporsi al dilagare nel mondo del degrado materialista e nichilista che avanza sotto le insegne dello zio Sam e del suo nipotino Putin.
Gente dabbene da non paragonare con uomini feroci e pericolosi per l'umanità come Sadam Hussein. Gente che, come abbiamo visto di recente a Mosca non oserebbe mai usare gas letali uccidendo donne e bambini e non avrebbe mai il coraggio di fare una carneficina di civili usando un'arma nucleare come a Hiroscima...
Gente che a Norimberga si è arrogata il diritto di giudicare e uccidere i “mostri della guerra” e che da quel giorno ha regalato al mondo sessanta anni di pace e prosperità.
Resto a “DESTRA” in trincea, l'unica da cui mi pare si possa partire per organizzare, tutti insieme, una formidabile battaglia tesa ad affermare nel mondo l'unica grande idea rivoluzionaria e di destra nata nel XX secolo.
L'unica Idea capace di realizzare quel sogno di “GIUSTIZIA SOCIALE” che tutte le sinistre hanno promesso senza poter mantenere.
Un caro saluto Nando Ventra


1936 - PADRE GIULIANI MUORE COMBATTENDO, CON UN REPARTO DI CAMICE NERE, MENTRE INNALZA LA SUA CROCE SIMBOLO DI UN ' ITALIA CHE PORTA NEL MONDO I VALORI DELLA CIVILTA' CRISTIANA ED EUROPEA
Cari camerati o ex camerati,
quando qualche camerata paziente cerca di spiegarmi come funzionano “internet” e il PC mi sento proprio un imbecille e penso di essere considerato tale almeno dai più benevoli
Purtroppo quando cerco di affrontare un ragionamento politico da anni a questa parte mi sento circondato da gente in malafede o da qualcuno che sta alla politica come io sto all’informatica. Tutto naturalmente con le debite eccezioni.
Certo mi ero abituato male per anni a discutere con Anfuso o Gray, dissentendo quasi sempre da Michelini e Almirante e spesso in sintonia con Erra e Romualdi in interminabili discussioni durante congressi o in assemblee di Partito o a tavola da buoni amici.
E’ ormai dimostrato che il Fascismo è come la patata ( un tubero la cui parte migliore sta sotto terra).
Penso che fra noi rimasti ci dovrebbe essere un poco più di lealtà, di cameratismo e lo spettacolo di come siamo finiti in termini di consenso dovrebbe anche aiutarci a trovare un poco di umiltà.
Non vi invito a buttare uno sguardo sul congresso appena conclusosi del PD anche perchè da quei “signori” non abbiamo niente da imparare ma non vi invito nemmeno a buttare lo sguardo sul congresso della “Fiamma Tricolore” che sembra stia per cominciare se siete deboli di stomaco.
Mi pare si sia cominciato veramente come peggio sarebbe stato difficile e solo l’arroganza di quel ragazzotto che si spaccia per Segretario nazionale pur non avendone alcuna legittimità può avergli suggerito l’idea di un congresso blindato, “ad escludendum” proprio nel momento in cui un partitino ridotto ad avere meno iscritti che allontanati, meno allontanati che elettori, meno elettori che simpatizzanti con una situazione organizzativa di sfascio assoluto dove si contano più federazioni fantasma che federazioni efficienti, un settore femminile praticamente inesistente e un settore giovanile ridotto in stato comatoso per l’ allontanamento dal Partito della maggioranza dei giovani che erano iscritti, avrebbe avuto veramente bisogno di un congresso aperto a tutti i contributi possibili, che avesse riunito iscritti ed elettori in una vera assemblea costituente di rifondazione, chiamando a raccolta tutti coloro che negli anni se ne erano andati delusi e che da anni sono restati fascisti ma non votano più.
All’ ultimo congresso ho rifiutato il posto in comitato centrale offertomi a nome di Romagnoli da Condorelli perchè non mi sentivo di firmare la mozione Romagnoli e mi sono rifiutato anche di entrare in CC quando questo mi è stato offerto da chi aveva presentato la mozione alternativa e dal lontano Veneto era venuto gentilmente fino a casa mia per convincermi dato che non avevo nessuna ragione per mettermi contro Romagnoli.
Questa volta credo non sarò presente al congresso anche se ne avrei perfettamente diritto ma se dovessi partecipare mi troverei nuovamente in una situazione quasi uguale anche se stavolta voterei per la mozione Puschiavo senza esitazioni.
Questa volta la cosa più importante è punire il segretario uscente per come ha ridotto il partito, ridotto cosi’ male da far pensare che non sia solo incapacità quella che ha determinato la situazione attuale sotto gli occhi di tutti ma forse persino un progetto nascosto di voler lo uccidere definitivamente, in cambiio di qualcosa di personale, cosi’ come si propose di fare a suo tempo Rauti, forse d’accordo con Fini.
Si, voterei Puschiavo anche se la sua mozione non mi soddisfa. Certo è migliore e più elevata del compitino da primo della classe dell’ex parlamentare europeo ma ritengo che si sarebbe dovuto volare più in alto.
Come del resto nella mozione Romagnoli non è scritta una volta la parola Fascismo e non ditemi che sono un povero vecchio nostalgico che non ha capito che bisogna andare avanti.
Povero sono, vecchio anche e nostalgico soprattutto, con orgoglio ma ho chiarissimo il convincimento che sia inutile parlare di qualunque cosa, di presentare qualunque progetto se prima non si affronta il nodo del rapporto con il Fascismo.
Oggi ormai di Fascismo se ne parla sempre e solo da parte degli antifascisti, in televisione, nei films che si susseguono a valanga, nei testi scolastici e in ogni manifestazione più o meno culturale e se ne impone un’immagine che inorridisce e che se fosse vera mi farebbe essere il più feroce antifascista degli italiani.
Resto il più Fascista perchè so che la immagine divulgata è il più grossolano falso della storia moderna.
Purtroppo per noi , l’opinione pubblica crede che nella migliore delle ipotesi i fascisti siano dei violenti picchiatori, nella peggiore che siano feroci assassini , responsabili di guerre, stragi e delitti contro l’umanità.
Sic stantibus rebus......a noi restano solo due strade e siamo ad un bivio che non consente rimandare:possiamo ritenere troppo oneroso il fardello della difesa e riabilitazione del Fascismo e, magari senza bisogno di rinnegare in modo volgare, rompiamo ogni equivoco rinunciando a tutto ma su questa strada, che per me non è praticabile, saremmo con quindici anni di ritardo rispetto a Fini.
L’alternativa è farci carico di un compito enorme, storico,pieno delle asperità e dei pericoli di cui sarà disseminata la lunga traversata del deserto che dovremo affrontare, senza fare calcoli elettorali a breve scadenza, sapendo che non dobbiamo o possiamo seguire l’esempio del contadino che semina il grano in autunno per raccoglierlo in estate ma quello del contadino che semina l’olivo sapendo che l’olio servirà ai suoi figli.
Confermo che la mozione Romagnoli non la avrei firmata e che disistimo tutti coloro che lo faranno o lo avessero fatto invitandoli a non rivolgermi il saluto incontrandomi per non costringermi a rifiutarlo,perchè, a prescindere da qualunque cosa ci fosse scritta, oggi la cosa più importante è riuscire a togliere dalla guida Romagnoli e questo lo dico senza nessuna ragione personale ma solo nell’interesse di quel che è rimasto di questo partito che la sua gestione ha ridotto in coma.
Voterei Puschiavo, anche se mi piacerebbe poter contribuire ad alzare il tiro.
Mi pare anche nella sua mozione manchino tre domande precise a cui dare tre precise risposte:
1) DA DOVE VENIAMO?
2) CHI SIAMO?
3) DOVE ANDIAMO?
Alla prima vorrei rispondere: veniamo dal Fascismo in una continuità attraverso l’esperienza del MSI di cui rivendichiamo il diritto a difenderne liberamente le Idee, il diritto a difendere la memoria di chi per quelle Idee ha dato la vita, da Giovanni Berta ai giovani frateli Mattei, e il diritto ad una analisi critica storica che faccia giustizia di tutte le falsità che in merito circolano nel nostro Paese.
Alla seconda risponderei: siamo la destra, che si oppone alla sinistra bifronte,rappresentata sulle due facce in una dal liberismo capitalista e globalizzatore del cosiddetto popolo delle libertà e sull’altra dal socialcomunismo, schierata contro tutti i materialismi e gli Stati di diritto, propugnatrice di uno stato etico fondato sulle radici della jnostra tradizione nazionale ed europea.
Alla terza vorrei rispondere insieme a tutti coloro che, senza ambizioni o interessi personali, sono disposti a progettare una meta dove garrisca la bandiera della giustizia sociale e dove la storia dei nostri padri sia ricordata con rispetto per i loro sacrifici che fecero non solo per il Fascismo ma sopratttutto per la grandezza della Patria italiana.
Nando Ventra

...”NEL CONCRETO E NEL PRESENTE , COSA è, COME è IL PAESE ITALIA? A dire semplicemente le cose come stanno, è a uno dei punti più bassi della sua storia..” ...”A questo punto non si tratta più del rischio di un fascismo che può tornare ma di un fascismo che è già tornato, che diffama gli avversari prima di bastonarli, che si rifà ad un combattentismo eroico, che spazza via gli approfittatori e i vili come fece lo squadrismo..”...”...un’amara sorpresa per chi per i fascismi non è passato, undolore quasi fisico per chi li ha provati, di ferite che si riaprono, di incubi che ritornano....”
Leggendo queste righe sul “venerdi’ di repubblica” di questa settimana ho pensato che fosse l’opinione falsa ma legittima di un antifascista di cui qualche raro esempio si trovava, di quei pochissimi che forse avevano sofferto durante il Fascismo, che lo avevano combattuto e vinto.
Mi sono invece indignato quando sono arrivato alla firma: GIORGIO BOCCA!!!!!” una di quelle icone idolatrate e incensate oggi dal mondo in cui dominano i voltagabbana di destra e di sinistra.
Capisco che solo i cretini come me non cambino Ideale per tutta la vita nonostante le delusioni avute in un mondo diventato infrequentabile salvo rarissime eccezioni , tuttavia a me continuano a destare sospetto quelli che abbracciano un’Idea fin che questa trionfa e la ripudiano quando le cose vanno male.
Vedere scrivere queste frasi da uno come il signor Bocca, un FASCISTA senza se e senza ma, talmente ligio da non esitare a mettere la propria firma sotto il “MANIFESTO DELLA RAZZA” benchè non ne fosse stato richiesto da nessuno, e passare all’antifascismo quando le sortri negative erano ormai evidenti, mi fa lo stesso effetto che provo sentendo Fini quando dice di avere sofferto sotto il MSI che non gli aveva nemmeno consentito di diventare ministro ( poverino...doveva accontentarsi di fare il deputato, uno fra i tanti e non sullo scranno più alto di Montecitorio) e che oggi vive molto meglio di come viveva in quel lugubre passato dove non conveniva piuì rischiare dato le poche speranze di uscire dal ghetto e poter volare personalmente verso il potere Lasciando con un palmo di naso tutti quelli che in buona fede lo seguivano quando illustrava" il FASCISMO DEL 2000 !!!!"
Nando Ventra